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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
Dal Sassuolo al…Sassuolo. Tutto era cominciato con la sconfitta di Reggio Emilia del 28 ottobre scorso quando Sansone aveva mandato la Juve all’inferno, al quattordicesimo posto dopo dieci giornate di campionato. Tutto sembrava finito, addio sogni di gloria. Ed invece, proprio da quella sconfitta, la Juve era ripartita alla grande inanellando 15 vittorie consecutive, 17 su 18. Dopo un intero girone, ecco di nuovo il Sassuolo, stavolta allo Stadium, e la Juve non tradisce battendolo per 1-0 con gol (e che gol) di Paulo Dybala che consente ai bianconeri di salire momentaneamente a +6 dal Napoli e di raggiungere un altro record.

Sono 10 le partite consecutive senza subire reti e così Buffon supera il record d’imbattibilità del grande Dino Zoff nella stagione 1972/73. Sebastiano Rossi e’ a soli 4 minuti, record che con tutta probabilità sarà battuto domenica prossima nel derby e che consacrerà definitivamente Gigi Buffon quale più grande portiere di sempre del calcio italiano ed internazionale. Ma lasciando perdere i record, ciò che conta è che la Juve ha battuto il Sassuolo venendo a capo di una partita piuttosto complicata, nonostante le defezioni importanti degli emiliani scesi allo Stadium senza Berardi, Missiroli, Cannavaro e Defrel. Decisivo è stato ancora una volta Paulo Dybala che ha deciso la gara con un gol straordinario, degno del miglior Messi. Con il gol di ieri l’enfant prodige è arrivato a quota 14 in campionato, terza rete che ha deciso una partita dopo quella contro il Milan e la Roma, regalando così alla sua squadra complessivamente 9 punti pesantissimi. La Juve era schierata con il classico 3-5-2 con la novità Rugani accanto a Barzagli e Bonucci in difesa. A centrocampo Cuadrado, Marchisio, Khedira, Asamoah ed Alex Sandro. In avanti Dybala e Mandzukic. Il Sassuolo di Di Francesco era invece schierato col classico 4-3-3 nel quale mancavano alcuni grandi protagonisti che hanno reso gli emiliani la vera rivelazione del campionato. Pronti via e la Juve dopo una manciata di secondi va vicinissima al gol. Azione volante Cuadrado- Mandzukic, l’attaccante di tacco serve Dybala che senza pensarci su scaglia un sinistro di collo pieno che Consigli devia con la punta delle dita in angolo. I bianconeri si ripetono poco dopo con con Khedira che, servito alla grande da Dybala, mette sotto misura alto sulla traversa. Il Sassuolo risponde con Duncan che tira a lato e poi con Politano il cui sinistro al volo termina di poco a lato. La Juve passa al minuto 38: Cuadrado affonda sulla destra, sterza mettendo a sedere Acerbi, serve Dybala che dal limite fa partire un sinistro a giro che si insacca nel sette alla destra di Consigli. Un gran gol. Nella ripresa la Juve accusa un po’ di fatica, forse pensando inconsciamente all’impegno di mercoledì prossimo col Bayern, e si rende pericolosa con azioni di ripartenza. Prima Khedira e poi Cuadrado hanno l’occasione per chiudere la partita ma i due bianconeri sono imprecisi. Il Sassuolo conquista campo costringendo i bianconeri nella loro metà campo. Ma la vera occasione capita agli ospiti solo nel finale con Sansone che impegna Buffon in due tempi con un tiro dal limite. Allegri rileva Khedira con Pogba, Cuadrado con Lichtsteiner e Dybala con Morata. L’arbitro Celi fischia la fine delle ostilità dopo quattro minuti di recupero e così la Juve continua la marcia verso il quinto scudetto consecutivo, inanellando la diciottesima vittoria su diciannove partite. Archiviata la gara di campionato, da oggi gli uomini di Allegri cominceranno a pensare al Bayern. Mercoledì prossimo all’Allianz Arena la Juve proverà a fare l’impresa.

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