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Quando sono giunte le distinte delle formazioni in sala stampa, si è alzato un mormorio all’unisono. Leggendole, si notava la collocazione in tribuna di Radunovic e Bernardini. Scelta che sia il preludio ad un prossimo addio ? Ci apprestiamo a vivere gli ultimi giorni di calciomercato, ed ora tutto può accadere. Sul portiere serbo, sembra esserci il Benevento di Vigorito, sul difensore, fresco di rifiuto di contratto, ci sono una serie di squadre pronte ad accoglierlo da subito. Passati i mormorii pre gara, ci si è tuffati nel clima partita che la Salernitana doveva assolutamente vincere. Leggendo le formazioni, si nota che Colantuono schiera i suoi con un inedito 3-4-2-1, dando subito una possibilità dal primo minuto a al nuovo arrivo Palombi, che affianca Sprocati dietro Rossi, in porta nuova conferma per Adamonis, in difesa esordio per Popescu, con Schiavi e Mantovani, sulle corsie esterne da un lato il solito Pucino e dall’altro ancora una maglia da titolare per Zito, mentre a centrocampo chance per Odjer accanto a Ricci. Inzaghi invece sceglie il 3-5-2, con Audero in porta, il terzetto composto da Andelkovic, Modolo e Domizzi a proteggerlo, Fabiano, Bentivoglio e Pinato in mediana, Zampano e Garofalo sulle fasce, Marsura e Zigoni davanti.
La Salernitana passa in vantaggio alla prima occasione, grazie al bellissimo traversone di Pucino per Rossi, che impatta bene di testa ma non angola e Audero ha un gran riflesso, la palla però rimane sulla linea e il primo ad avventarvisi è Zito che regala la prima gioia all’Arechi. Il Venezia accusa il colpo e non riesce a rendersi pericoloso e tira verso lo specchio solo con Andelkovic su calcio piazzato. I lagunari si scoprono alla ricerca del pareggio e i padroni di casa ne approfittano con delle ripartenze che sorprendono sempre la difesa della squadra di Inzaghi, piuttosto sfilacciata. Al 27’ il contropiede guidato da Palombi e concluso con un tiro alto di Ricci è solo un preludio all’ultimo quarto d’ora della prima frazione, aperta dal gol proprio di Ricci al 30’, aiutato dalla deviazione di Domizzi che spiazza Audero, dopo aver ricevuto l’assist di Pucino pescato dallo stesso centrocampista granata con una bella apertura. Quattro minuti dopo Palombi guida un’altra ripartenza a grandi falcae, resistendo anche al contrasto con Modolo, ma poi si allunga troppo la palla favorendo l’uscita di Audero seguita dal disimpegno in angolo di Andelkovic. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Sprocati rimette in mezzo dopo un’uscita sbagliata di Audero e Palombi tira a botta sicura nella porta sguarnita, ma il gol è di Rossi, che sfiora la conclusione del compagno. Il primo tempo quindi si conclude con la Salernitana avanti 3-0 e la partita virtualmente chiusa. Virtualmente perché nei primi dieci minuti della ripresa gli ospiti riaprono clamorosamente la gara. Al 3’ Un calcio d’angolo di Bentivoglio viene prolungato da Pinato, che anticipa Popescu in ritardo, e finisce sul secondo palo dove Firenze, appena entrato, è il primo ad arrivare insaccando facilmente. All’8’ è invece Bentivoglio a finire sul tabellino dei marcatori sfruttando un calcio piazzato dal limite, impreciso Adamonis. Al 13’ i granata rischiano anche il pareggio, ma Mantovani chiude alla grande su Zigoni favorendo l’intervento facile di Adamonis. La Salernitana pare risvegliarsi a questo punto e torna quella attenta del primo tempo, pronta a pungere in ripartenza, ma Zito fatica a fare tutta la fascia, Bocalon, entrato al posto di Rossi non garantisce la stessa dinamicità e Palombi ha lasciato posto a Signorelli per aiutare il centrocampo. Al 39’ un brivido percorre la schiena dei giocatori della Salernitana quando Schiavi buca un’imbucata per Zigoni che cerca il secondo palo ma trova la risposta di Adamonis, il quale si riscatta dopo l’errore del 3-2 salvando il risultato. Il recupero è estremamente corposo, di sei minuti e viene prolungato fino al 54’ a causa dell’infortunio di Pucino e dalla rissa accesa dal solito Schiavi che ha portato alle espulsioni di Ricci e Bentivoglio. Nei minuti successivi la Salernitana riesce a tenere lontana la palla dalla propria area e quindi a portare a casa tre punti importanti.

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