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Salernitana in tanti ti vogliono. Sembra che non faccia paura la calda panchina dei granata. Con Menichini ormai andato, la lista dei papabili e’ lunga e si arricchisce ogni giorno di. nomi che già’ fanno sognare la piazza. Il nome caldo e di colui che di promozioni in A se ne intende. Nelle ultime due stagioni Pierpaolo Bisoli è riuscito a ottenere altrettante vittorie nel campionato cadetto, riuscendo a far colpo anche su uno come Claudio Lotito che sembra pronta farlo trasferire a Salerno: “In Serie B serve tanta compattezza tra tutte le componenti – ha detto l’ex allenatore del Cesena in un’intervista rilascia sulle colonne del quotidiano Il Mattino – E per tutte le componenti intendo staff, squadra, società, tifosi e anche giornalisti. Dico questo perché sempre, nel corso di un campionato di serie B, ad una squadra può accadere di avere un calo. È fisiologico tutto ciò. E solo con la compattezza e l’unità di intenti riesci a venirne fuori senza aver subito grossi danni che possono così pesare sulla classifica. Ma non è da sottovalutare neanche l’aspetto atletico in un torneo così lungo e stancante“. E Bisoli è pronto a Salerno per fare tre su tre e centrare una promozione in Serie A che manca, orma, da 17 anni? “Allo stato attuale non ho sentito nessuno della dirigenza granata. Questo, però, non toglie il fatto che Salerno è una piazza importante, stimolante. A tutto questo, poi, bisogna aggiungere anche il mio entusiasmo che non manca minimamente. Ma ad essere sinceri devo ammettere che mi dispiace un po’ per Menichini che,tra l’altro, conosco. Ci sono passato anche io in passato, proprio con il Cesena, e so cosa significa, ma tutto questo fa parte del nostro lavoro. Non bisogna abbattersi, la delusione bisogna smaltirla subito e rimettersi nuovamente in gioco“. Ma perché un allenatore ha così tante critiche da sopportare nel suo percorso di lavoro? “Verso di noi c’è molta poca pazienza, siamo soggetti a critiche di settimana in settimana. Ovviamente molte volte ci sono anche gli aspetti positivi, ma è chiaro che bisogna concedere del tempo a uno staff. Io amo molto lavorare durante la settimana, l’essere riuscito a contribuire all’arrivo di quattro giocatori in Nazionale e di cinque alla ribalta della serie A è una piccola grande soddisfazione. Il giusto mix tra giovani ed esperti credo faccia la fortuna di un allenatore”. Ma è dura lavorare con un patron come Claudio Lotito: “Diciamo che Salerno a prescindere mette pressioni. Su Lotito non posso esprimermi nei dettagli perché non lo conosco, ma credo sia un vero conoscitore del mondo calcio e questo rappresenta certamente un vantaggio per un allenatore. Ottiene sempre grandi risultati, l’ha fatto anche con la Salernitana che meritava almeno la serie B. La Supercoppa? È innegabile che le motivazioni scendano, anche non volendo. Di fatto non è il primo obiettivo stagionale, poi dipende anche dall’effetto che ha il possibile utilizzo di giocatori meno utilizzati nel corso del campionato. Alle volte ti dà energie nuove che trascinano tutto il gruppo,alle volte possono influire esattamente in modo opposto”.
Raffaele Cioffi

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