16 Maggio 2026
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Festa nella splendida Positano: la squadra conquista l’Eccellenza

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 Servizio di Maurizio Longhi


C’è un film storico in cui Massimo Boldi e Christian De Sica intraprendono un viaggio nel tempo e si ritrovano a vivere in epoche diverse. Si immergono nel Medioevo scozzese, nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, nella Londra dei Beatles e anche nella Positano degli anni ’50. Basta questo per capire il rilievo e lo spessore di questo posto che si staglia nel fantastico panorama della costiera amalfitana. È un misto tra una cartolina d’autore e un presepe vivente, Positano è semplicemente l’arazzo di un capolavoro divino, un’opera d’arte fatta di case colorate arroccate l’una sull’altra che si trovano a sovrastare il mare. Da sempre questa cittadina viene presa d’assalto dai turisti, ma quest’anno è stata la squadra locale ad andare all’assalto di una straordinaria gloria sportiva. In una domenica di metà maggio, dal campo sportivo si levava alto il grido di vittoria per festeggiare la promozione in Eccellenza. La squadra giallorossa allenata da mister Guarracino ha scritto una magnifica pagina di storia in una partita epica, da leggenda. Una prova di grande cuore, l’unico che riesce ad andare oltre ogni ostacolo. La gara è stata pirotecnica, la gente, accorsa al campo molto numerosa, fremeva e vibrava, le emozioni si sono avvicendate ad una velocità irrefrenabile e ci si è fatti travolgere come non mai. La gioia del vantaggio iniziale di Porzio, il capovolgimento di fronte prima dell’intervallo con il Calpazio avanti grazie alla doppietta di Campione. La necessità di riequilibrare le sorti del match, l’ingresso in campo di Riso, il suo gol del pari ma anche l’ingenuità di farsi mandare anzitempo negli spogliatoi lasciando i compagni in dieci mentre ci si giocava un campionato intero. E solo una squadra dal cuore grandissimo, al fotofinish, scrive l’ultima pagina di un romanzo memorabile ambientato in un contesto da sogno. Bomber Cifani, dopo una punizione di Porzio, si è erto a protagonista della storia, alla stregua di un eroe popolare. Un altro eroe di questa favola non calca il rettangolo di gioco ma è un uomo di scienza e cultura, il riferimento è ad Alessandro Cecchi Paone, diventato presidente onorario del club per aver contribuito in modo determinato a garantirne la sopravvivenza. Per vivere le emozioni della finalissima tra San Vito Positano e Calpazio, abbiamo contattato Antonella Scippa, giornalista che cura l’area stampa dei costieri nonché sorella di un giocatore, dalla quale ci facciamo fare una panoramica generale. Si parte dalle ambizioni di inizio stagione, da una squadra riscopertasi competitiva per i vertici fino alla fatidica domenica che ha sancito la promozione e i festeggiamenti: “Prima di tutto, ci tengo a sottolineare che mi sono trovata benissimo a curare la comunicazione del Positano, conoscevo già mister Guarracino per i due anni trascorsi al Sant’Agnello. Ho trovato una società organizzata, fatta di gente perbene che provava a riportare l’entusiasmo attorno alla squadra di calcio. Mi sono piaciuti subito! Quando mi sono insediata a campionato in corso, nel mese di ottobre precisamente, la squadra era al sesto posto ad otto punti di distanza dalla capolista, eppure già da allora sapevo di aver fatto la scelta giusta e che avrei vissuto un campionato esaltante. I fatti poi mi hanno dato ragione. Ad agosto, il Positano non sapeva se riusciva ad iscrivere la squadra, poi, con l’intervento di Alessandro Cecchi Paone, che è riuscito a smuovere alcuni imprenditori della zona, è partito il progetto di rinascita con Guarracino: una tranquilla salvezza e la rifondazione del settore giovanile. Quando, però, ad ottobre ci si è accorti di poter lottare per le prime posizioni, i piani sono cambiati, si è intervenuti sul mercato, tenendo testa alla capolista Castel San Giorgio sino alla fine. E’ decisamente affascinante vincere a Positano! Domenica dopo aver festeggiato in campo, la squadra si è spostata in paese: poter passeggiare con la squadra in un contesto così spettacolare, mentre tifosi e anche turisti italiani e stranieri si complimentavano con i ragazzi, è stato ancora più divertente. La ricetta per poter raggiungere questo traguardo è stata l’avere una programmazione seria ed un gruppo compatto. Dove con gruppo intendo società, tecnici, giocatori e tifosi. A Positano ci sono state davvero tutte le componenti per fare bene. In merito alla partita decisiva, be’ è stata caratterizzata dal vento e, stare al bordo del campo, fra polvere e tensione, è stato più difficile del solito. In più l’andamento della gara è stato altalenante per il risultato che cambiava sempre. Ma anche quando siamo rimasti in dieci (per quasi mezz’ora), sapevo che alla fine avremmo festeggiato noi. Sull’ultima punizione di Porzio, che poi ha dato il via al terzo gol, ripetevo come un mantra “ce la facciamo, ce la facciamo”. Quando Cifani l’ha effettivamente buttata dentro ho scaricato fuori tutta l’ansia gridando all’inverosimile pur senza voce. E poi veder piangere di gioia, a fine partite, mister, giocatori e dirigenti mi ha reso ancora più orgogliosa di aver seguito la squadra. Inoltre, vincere con mio fratello ha sempre un gusto particolare”.

Foto in evidenza di Antonella Scippa

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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