Views: 0
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Premiare l’impegno, bacchettare gli insufficienti o valutare i risultati? Tanti spunti anche in questa 36° giornata di Serie A. E allora diamo i voti ai protagonisti di questa giornata di campionato nella massima serie.
VOTO 0 – al solito pressapochismo del calcio italiano. Non è questione di chi gioca prima o dopo. Posticipare il derby innesca una serie di vantaggi/svantaggi (vista la densità di impegni di questo finale di stagione) che alla fine si equiparano. E’ l’immagine della disorganizzazione dei vertici federali che la fa da padrona. Insomma, Lotito è il minore dei problemi. Ed è tutto dire. CAOS
VOTO 1 – all’arbitro GUIDA. Nettamente e per distacco il peggior arbitro della stagione. E’ riuscito a “rovinare” anche una gara di Serie A che non aveva nulla da pretendere, come Sassuolo-Milan. Tante sviste (da ambo le parti) e l’ennesimo gol fantasma assegnato. Sfortuna o inadeguatezza? MISTERO
VOTO 2 – al CAGLIARI.. Sipario peggiore non ci poteva essere per la squadra isolana. Nel derby delle isole, contro un Palermo in vacanza da almeno due turni, ci mette l’anima, ma non basta. La solita sterilità offensiva produce l’ennesima sconfitta. E la salvezza, dopo 11 anni di A, scivola via, come le lacrime sul volto di capitan Conti. TRISTEZZA
VOTO 3 – a Filippo INZAGHI. Non lascerà, da allenaore, nei cuori rossoneri lo stesso segno che ha lasciato da giocatore. Ma non si può dire che non abbia coraggio. Schierare Bonera a sinistra è da temerari. Giocare senza schemi difensivi per 36 partite in serie A, pure. Dirsi ottimista, dopo il peggiore campionato dell’era Berlusconi, da masochismo puro. TAFAZZI
VOTO 4 – all’INTER. L’impresa non era ardua, seppur non facile. Battere le “riserve” della Juventus, ebbra dei festeggiamenti dello scudetto e con la testa alle finali di coppa, era alla portata dei nerazzurri. Eppure gli uomini di Mancini sono riusciti a regalare l’ennesima goduria di stagione ai bianconeri, rischiando di perdere il treno Europa. ATTARDATI
VOTO 5 – all’EMPOLI. La salvezza raggiunta in anticipo ha spento i lumi che hanno brillato in maglia azzurra. La sonnolenza preventiva non è piaciuta al sergente di ferro Sarri, che ha subito ordinato il ritiro, per non perdere la tensione agonistica finora ben gestita. E scongiurare una vacanza anticipata. MOJITO
VOTO 6 – alla ROMA. Diciamolo subito: la prestazione dei giallorossi non è stata confortante. L’Udinese ha messo paura all’Olimpico romanista con Perica, ma la reazione della banda di Garcia è stata di carattere. E ha dato la spinta per lo scatto decisivo verso la Champions. Diapositiva importante quella di capitan Totti che incita i compagni. GRINTA
VOTO 7 – a Santiago GENTILETTI. Da Genova a Genova. Sarà sembrata un’eternità al difensore argentino i 237 giorni passati lontani dai campi, causa rottura del legamento crociato. Attesa dura da digerire, ma ampiamente ripagata dal ritorno in campo con gol contro la Samp. Un gol fondamentale per tenere la Lazio alle calcagna della Roma. ANIMA
VOTO 8 – a Dries MERTENS. Se il Napoli è ancora in corsa per un posto in Champions, grande merito è del furetto belga. Dal secondo tempo col Dnipro alla reazione contro il Cesena, l’unico comune denominatore per gli azzurri è stata la sua verve. Imprendibile nell’1 contro 1, due gol e l’assist per Gabbiadini. ANCORA
VOTO 9 – a Domenico BERARDI. Cosa gli succede quando vede i colori rossoneri non è dato saperlo. Sarà una questione cromatica che innesca nel giovane attaccante un’istinto killer. 7 gol rifilati ai rossoneri, l’unico giocatore ad aver segnato 3 (o più) reti al Milan, in più di un’occasione. Diavolo al tappeto. TORO SCATENATO
VOTO 10 – al GENOA. I numeri delle ultime 5 partite sono impressionanti: 15 gol segnati, 4 vittorie e 12 punti conquistati. Gasperini è riuscito a dare ai suoi giovani un’identità ben precisa, Bertolacci il leader, Iago Falque la sorpresa. Sorpasso sulla Samp e allungo sull’Inter per credere nell’Europa. SOGNO
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento