16 Maggio 2026
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Salernitana: Laverone, Vitale e Caccavallo

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Prime ufficialità in casa Salernitana. In attesa di definire la questione allenatore, il club granata comunica di aver raggiunto l’accordo con l’attaccante classe ’87 Giuseppe Caccavallo, con il terzino sinistro classe ’87 Luigi Vitale e con il terzino destro classe ’89 Lorenzo Laverone. “I tre calciatori si legano al club granata fino al 2019″, fa sapere sul proprio sito ufficiale il sodalizio di via Allende.Detto già ieri di Laverone, nel dettaglio le caratteristiche degli altri due neo granata sono interessanti. A spingere e difendere sulla corsia mancina granata ci sarà Luigi Vitale, ventinovenne (ad ottobre) terzino nativo di Castellammare di Stabia. Elemento di grande esperienza, pronto a mettere la sua affidabilità in termini di rendimento al servizio della causa granata. Operazione destinata a spazzare via le titubanze e gli errori, quasi a cadenza settimanale, registrati lo scorso anno lungo l’out mancino. Fuoriuscito dalla ‘cantera’ del Napoli, Vitale ha mosso i suoi primi passi nel calcio professionistico indossando la maglietta del Lanciano guidato da mister Moriero, avversario capace di strappare due pareggi alla Salernitana vincente di Di Napoli e Fusco che centrò la promozione in serie B. Campionato d’esordio interessante che suggerì alla società partenopea di far rientrare il ragazzo alla casa madre. Dove ottenne in fretta l’apprezzamento del tecnico Reja, che non ebbe remore ad impiegarlo in campionato e in Europa League. L’anno seguente, pur dovendo lasciare nuovamente Napoli, Vitale non perse la serie A accettando il trasferimento a Livorno, dove trovò discreto spazio sia con Ruotolo che con Serse Cosmi. Nella città labronica, il neo fluidificante granata condivise l’esperienza calcistica con Bernardini e Moro, colleghi che ritroverà a Salerno. Nel biennio successivo, svoltosi tra Napoli e Terni, l’ex terzino rossoverde, a causa anche di qualche infortunio di troppo, raccolse poche presenze e non fu sempre all’altezza del rendimento espresso negli anni precedenti. Una situazione che gli creò qualche disagio psicologico, ma anche foriera di una rabbia motivazionale che è diventata, a partire dalla stagione ‘2012-2013′, una spinta capace di renderlo uno dei migliori interpreti del ruolo di tutta la serie cadetta. Dieci gol e sette assist per lui, grazie anche ad una freddezza unica mostrata dal dischetto e sui calci piazzati. Un torneo stratosferico, da esterno intermedio di sinistra, nel garibaldino ‘3-4-3′ organizzato da mister Mimmo Toscano. Una stagione che poteva essere capitalizzata per saltare nuovamente sul treno giusto diretto nel calcio che conta. Ed invece Vitale, sedotto dalla possibilità di avvicinarsi a casa e di giocare per la squadra della sua città, passò alla Juve Stabia. Dove, dopo una prima parte di torneo brillante (4 reti e 3 assist), venne accantonato nel girone di ritorno. Esperienza negativa che lo ha convinto a ritornare in Umbria dove, indossando la maglia di capitano e ritrovando la giusta serenità, è riuscito a recitare da protagonista nelle due ultime stagioni. Soprattutto l’ultima, conclusa con un gol e ben otto assist vincenti all’attivo. Numeri che già forniscono sufficienti indizi sulle caratteristiche tecniche ed i pregi calcistici del neo laterale granata. Vitale è un difensore che sa giocare a calcio, dotato di un piede mancino molto educato, grazie al quale riesce ad esaltare con estrema precisione ed efficacia le numerose sortite effettuate in partita lungo il versante sinistro. Calciatore che, nel corso degli anni, è però migliorato tantissimo anche in fase difensiva. Inoltre, essendo provvisto di gamba, tempi d’inserimento, personalità e qualità tecnica, il laterale stabiese può tranquillamente fornire il suo contributo anche da mezz’ala sinistra e, perché no, da ala tattica nel tridente offensivo. Insomma, una duttilità calcistica che ritornerà sicuramente utile a Simone Inzaghi.E poi Caccavallo. Nel ‘4-3-3′ di Simone Inzaghi, gli esterni rivestiranno un ruolo di fondamentale importanza, alla pari delle mezz’ali che completeranno le due catene laterali. Ed allora la Salernitana prova a muoversi per tempo, ponendosi l’obiettivo di rimpinguare i diversi roster con calciatori esperti e di qualità. Si parte con l’ingaggio di Giuseppe Caccavallo, ventinovenne attaccante napoletano, reduce da una stagione di assoluto livello con la Paganese, conclusa con ben quindici reti all’attivo. Colpo interessante, che va inquadrato in un discorso di organico complessivo, evitando di soffermarsi esclusivamente sugli undici presunti ‘titolarI’. Caccavallo sa giocare a calcio, possiede talento ed estro nel suo repertorio, giocate in grado di risolvere una partita ed infiammare i tifosi granata. Il suo ‘problema’, nella prima parte della carriera, se così vogliamo chiamarlo, è stata la difficoltà ad essere continuo sul pino del rendimento e della presenza mentale. Limiti che gli hanno tarpato ali che, sin da giovanissimo (due reti all’esordio in serie B con la maglia del Lecce), avevano fatto immaginare altri voli agli addetti ai lavori. Il ragazzo, infatti, scoraggiato da qualche balbettio calcistico figlio della delusione di essr sceso troppo in fretta dal treno giusto, ha finito per sviluppare, tra alti e bassi, la sua carriera soprattutto in terza serie.Però, si sa, la maturazione umana e calcistica non può essere catalogata all’interno di standard anagrafici che valgano per tutti. Ed allora, in questo senso, bisogna accogliere positivamente le ultimi stagioni disputate da Caccavallo, prima a Gubbio e poi tra Pagani e Caserta. Campionati che hanno evidenziato un calciatore animato dal feroce desiderio di recuperare il tempo perduto e dimostrare pienamente il suo valore. I risultati si son visti soprattutto in termini di continuità agonistica e mentale. Perchè, ribadiamo, sulle qualità tecniche del partenopeo, dubbi non sono mai esistiti.Un triennale per lui e tanta voglia di stupire, magari trascinato ed esaltato dalla calorosa passione dell’Arechi.Dal punto di vista esclusivamente tecnico-tattico, Caccavallo, mancino naturale, può svolgere quasi tutti i ruoli offensivi. Nelle stagioni della rinascita, quelle recenti, ha spesso fatto danni agendo, a piede invertito, sulla fascia destra, per rientrare in mezzo al campo, sprigionare la qualità del suo piede sinistro per dribblare l’avversario, calciare in porta o servire assist ai compagni di squadra. Tecnica di base supportata da discreta potenza muscolare, che lo rende esplosivo in progressione, con o senza palla al piede. Le oggettive qualità tecniche del ragazzo, la sua abilità nell’uno contro uno, inoltre, lo rendono efficace anche nelle vesti di mezzapunta alle spalle del centravanti e, addirittura, nella posizione di ‘falso nueve’.Da menzionare, infine, anche una discreta abilità sui calci piazzati Insomma, non resta che attendere il responso del campo, con la consapevolezza che il ‘nemico’ di Caccavallo non sarà mai il suo bagaglio tecnico.

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