16 Maggio 2026
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Benevento, pari fra le polemiche

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 40esima di campionato per il Benevento di mister Baroni impegnato nell’infuocatissimo campo dell’Ascoli, impelagato nei bassifondi della classifica. Clima arroventato sin da subito, ma i sanniti rispondono da par suo. Chi si aspettava un Benevento dimesso e appagato dopo la vittoria nel derby contro l’Avellino è stato smentito dai fatti. Nella Marche i giallorossi sono stati addirittura eroici per come si era messa la partita. Cuore, grinta e determinazione sono state le armi usate dalla Strega che mai come stavolta hanno inorgoglito un intero popolo. Comincia la partita e subito Benevento ridotto in 10 dopo appena 4 giri di lancetta. Lancio dalle retrovie per l’attaccante ascolano Cacia e Lopez, nell’estremo tentativo di contrastare l’avversario, lo stende. Fallo da ultimo uomo e espulsione irrimediabile. Ascoli che schiuma rabbia ma giallorossi assatanati nonostante tutto. Anzi è la squadra ospite che impone il suo gioco durante tutto il primo tempo. Sfiora più volte il gol la Strega con Ceravolo e Falco sugli scudi. Al minuto 28 Benevento in vantaggio. Azione partita da calcio d’angolo, cross in mezzo all’area di rigore e bomber Ceravolo non perdona con un perentorio colpo di testa che piega le mani al portiere Lanni. 1-0 per i sanniti e festa grande nella curva ospite con gli oltre 300 tifosi giallorossi impazziti di gioia. Ascoli in ginocchio. Ancora Benevento, ancora Falco che impegna severamente Lanni. È un assedio. Il Benevento vuole chiudere il conto già nella prima frazione. La reazione dei padroni di casa si esaurisce in un colpo di testa di Mengoni che esce fuori di un niente a Cragno battuto. Termina il primo tempo e ospiti meritatamente in vantaggio. La ripresa delle ostilità si apre con l’Ascoli disperatamente all’attacco. Non può permettersi di perdere la squadra di Aglietti. Cragno strepitoso in almeno 3 circostanze per evitare il pari bianconero. Il fortino sannita resiste nonostante tutto. Si arriva nei minuti finali dove succede di tutto. Benevento in 9 per la tragi-comica espulsione di Cisbah ( arbitraggio pessimo anche oggi) e pari ascolano dopo furiose mischie in area beneventana. Pari siglato da una sfortunata deviazione di Eramo nella propria rete. Clima da guerra a bordo campo, infuriano le polemiche contro l’arbitro. Va vicino al clamoroso vantaggio l’Ascoli ma Cragno ci mette una pezza. Finalmente finisce questa partita che più che altro, soprattutto negli ultimi minuti, è stata una corrida. Tutti contro tutti. Punto difeso con le unghie e con i denti dalla Strega. Le polemiche riguardo l’arbitraggio non terminano nemmeno al fischio finale. Gli animi dei sanniti erano stati esasperati dalle decisioni scervellotiche prese in precedenza.. In classifica su sale a 59 punti. Play-off ormai a un passettino. Sabato si torna al Vigorito e altro brutto cliente. Arriva il Frosinone. Altro match vietato ai deboli di cuore.

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