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Sabatini: “L’esame di Suarez? Una robaccia da brividi”

Sabatini Docet

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A Radio Sportiva è intervenuto Sandro Sabatini:
“Che non ci fosse feeling con Sarri lo dicevamo l’anno scorso, mancava empatia, con Pirlo questa è stato recuperato, in una parola direi entusiasmo. Ho visto una Juve che ha giocato con entusiasmo. Poi però ricordiamoci che di fronte ha trovato una Samp che Ranieri ha definito una squadra che non ha giocato quindi, prima anche di dire che Frabotta è il nuovo Cabrini, aspettiamo. Può imparare da Alex Sandro, ma è meglio non esagerare con gli entusiasmi, nel calcio i commenti si fanno in base agli avversari o ai rivali nel ruolo. L’avversario è stata una Samp scadentissima e con tutto il rispetto per Frabotta ancora non è superiore ad Alex Sandro.
Se arriva un altro attaccante alla Juve vuol dire che parte Dybala. Ronaldo, Kulusevski, Dybala e Morata è il quartetto di punte bianconere. Anche se sono tutti giocatori che spaziano, il centravanti d’area non c’è. Guardando il bicchiere mezzo pieno, di sicuro gli allenatori avversari non sanno quale è il punto di riferimento.
Il caso di Diawara è qualcosa di raro, c’è il precedente di Ragusa al Sassuolo, si dice che la Lega nel pre-partita avesse dato un via libera. Però va detto che è un errore non ammissibile a nessun livello tanto meno in serie A.
Adesso tutti i tifosi bianconeri chiamano per dire che Pirlo fa le cose che Sarri non faceva, invito però a riflettere sul fatto che si è giocata una sola partita. Continuo a pensarla come lo scorso anno su alcuni giocatori. Rabiot in qualunque posizione continua a non piacermi, non mi pare un grande calciatore. Ramsey invece l’anno scorso dicevo di provare a metterlo da mezzala di inserimento e infatti si è visto. Ma non è tutto oro adesso e tutto da buttare della scorsa stagione.
Il Milan l’anno scorso è arrivato sesto può fare meglio, faccio una battuta, se resta lo stadio chiuso… tu avevi mai visto giocare Calabria e Calanoglu come dopo il lockdown? Prima andavano a finire sotto il brusìo… Questo va unito al fatto che Ibra è un trascinatore, Pioli che dà serenità, poi vedi Kjaer-Gabbia e pensi che in A c’è di meglio: è una squadra che può ancora crescere.
Dell’Atalanta se ne parla poco perché non sta facendo un mercato stellare ma molto ragionato come al solito e comincia il campionato dopo.
Caso Suarez? Ma se Suarez fosse poi arrivato come avrebbe parlato nella conferenza stampa di presentazione? Qualcuno gli avrebbe fatto notare che non sapeva l’italiano… Io rimango allibito. Bisogna vedere come andrà l’inchiesta, ma stiamo parlando della scuola italiana e c’è una robaccia così dietro? E’ da brividi.
A me Maran piace, credo sia un allenatore la cui carriera sta passando inosservata ma secondo me anche al Genoa farà bene anche se dipende dal livello della squadra. Pandev è un campione, è l’Ibrahimovic del Grifone, un giocatore di una classe stratosferica, chiaro che ha una certa età, se uniamo che Destro è tornato a segnare, Pjaca su cui nessuno scommetteva più, Zappacosta mi è piaciuto, mi è sembrata una squadra che può sorprendere ma dipende anche dal valore dell’avversario che al momento non so valutare per il Crotone, e poi non so che mercato fa Preziosi a gennaio perché spesso cambia totalmente la squadra.
Il Napoli già l’anno scorso puntava allo scudetto e quest’anno è più forte, se non altro perché Osimehn mi ha impressionato. Se hanno altruismo e forma per giocare con tutto quel potenziale offensivo credo che tanta qualità tutta assieme non penso che ci siano tante squadre in Italia che ce l’abbiano.
Per Morata non c’è paragone con Dzeko oggi sono d’accordo anche se ha degli anni in meno, Suarez è un altro ruolo, su Morata andrei con cautela, mi piaceva tanto e pensavo che avrebbe avuto una carriera importante quando lasciò la Juve ma poi non è mai più stato titolare”.

About Alessandro Lugli 1572 Articoli
Giornalista pubblicista con la passione per lo sport ed in particolare per il calcio ma anche e soprattutto scrittore e poeta

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