16 Maggio 2026
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Perugia vs Trapani, botta e risposta in un minuto

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Perugia-Trapani 1-1 (primo tempo 0-0) Marcatori: 84′ Nicastro (P), 86′ Coronado (T) Perugia (4-3-3): Rosati, Volta, Monaco, Di Chiara, Imparato (65′ Del Prete), Acampora (73′ Bianchi), Zebli (58′ Ricci), Guberti, Brighi, Nicastro, Di Carmine. All. Bucchi. Trapani (3-5-2): Guerrieri, Casasola, Pagliarulo, Figliomeni, Colombatto (89′ Ciaramitaro), Barillà (66′ Coronado), Rizzato, Fazio, Scozzarella, Petkovic, Canotto (74′ Nizzetto). All. Cosmi. Arbitro: Di Martino di Teramo Ammoniti: 15′ Acampora (P), 15′ Canotto (T), 39′ Brighi (P), 41′ Volta (P), 41′ Figliomeni (T), 45′ Fazio (T), 63′ Monaco (P), 67′ Scozzarella (T), 85′ Nicastro (P) Prima delle prossime tre al Curi (Novara, Pro Vercelli, Latina) “abbordabili”, il Perugia di Bucchi affronta il Trapani del grande ex Serse Cosmi (alla guida del Perugia in A per quattro stagioni consecutive, con il trofeo in bacheca della Coppa Intertoto vinta contro il Wolfsburg). I numeri, come dichiarato dagli stessi due allenatori legati da stima oltre che amicizia reciproca, dicono che proprio con i siciliani, gli umbri hanno l’opportunità di lanciare l’operazione dodici punti casalinghi da qui alla sosta natalizia. Per restare da protagonisti nelle zone altissime di classifica. 19 punti nelle ultime otto. Per i Grifoni ben sei vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta. Per gli uomini del Presidente Morace, che in settimana ha smentito qualsiasi “commiserevole” voce di esonero, che in caso di sconfitta faceva aleare lo spettro in primis di Atzori, solo due punti conquistati in trasferta. Stesso numero di goal. Con cinque partite ‘filate’ che non segna fuori casa. Ha perso sei delle ultime otto gare complessive. (Una vittoria ed un pari le restanti). Con Coronado al rientro dopo l’infortunio, nelle prime tredici giornate la coppia d’attacco Citro-Petkovic ha messo assieme appena quattro reti. Quindi tutto facile? Niente affatto. Ed il monito giunge già a metà settimana. Quando il Ds granata Sensibile in una lunga conferenza ‘fiume’ asseriva nonostante tutto di non vedere – alla luce anche dell’ultima partita visionata nel posticipo di Spal-Avellino – poi così tante squadre più forti del Trapani. Fino a sabato. Giorno di vigilia e quindi di pre gara anche comunicazionale. Quando Cristian Bucchi esortava a guardare al Trapani non come l’ultima, “per altro immeritata”, di quest’anno. Ma piuttosto come la terza della stagione scorsa. “Non foss’ altro che per otto undicesimi sono gli stessi”. La partita la stravolge lo stesso Cosmi. Pronti via unica punta Pektovic. Due mezze punte alle sue spalle. Barilla’ avanzato da centrocampo sulla tre quarti. E Canotto. Che con il Vicenza propiziava il rigore poi sbagliato dallo stesso Pektovic. Spiazzato Bucchi. Sebbene anch’egli apportata due modifiche. L’una in qualche misura pre annunciata in Conferenza con l’innesto sulla destra di Imparato. E l’altra, stando alle dichiarazioni post gara, dettata da esigenze di noie muscolari in rifiniture per Dezi. Al suo posto Acampora. Ma non basta. Gli ospiti giocano bene come sempre. Riuscendo stavolta a portare a termine giocate che dall’inizio del campionato poche volte ha condotto fino in fondo. Cosmi che non solo conosce a menadito l’ambiente biancorosso, ma ha anche studiato tutte le partite dell’avversario di oggi, imbriglia nell’uno contro uno i giocatori dell’allievo Cristian Bucchi. Succede tutto nel finale. Perugia in vantaggio con Nicastro all’84’. Colpo di testa vincente e angolatissimo di Nicastro. Ma il vantaggio non arriva a durare due minuti che all’86’ pareggia immediatamente il Trapani, con Petkovic che serve in area di rigore Coronado: questo controlla bene il pallone e batte in uscita Rosati. Bucchi: “Dezi in rifinitura ha avuto fastidi. Niente di grave. Ma abbiamo preferito non forzarlo. Abbiamo ripetuto un po’ gli errori del recente passato. Non chiudendo e portando a termine la partita come abituati nelle ultime. La strada è lunga. Da domani a lavoro. Noi non abbiamo nelle corde prettamente l’occupazione dell’area da rigore. Ci arriviamo e con molti uomini con gli inserimenti, il palleggio ed il fraseggio. Non abbiamo fatto cose straordinarie. Però una volta spezzato l’equilibrio dovevamo condurre in porto. Non dobbiamo sempre caricare di pressioni le partite in casa. Conosco il mio gruppo. Non siamo la squadra che deve ammazzare il campionato. I ragazzi senza l’assillo di dover vincere per forza, fuori casa stanno più tranquilli. In questo periodo siamo stati bravi ad essere camaleontici. Anche oggi abbiamo cercato di impensierire una squadra chiusa e ben disposta a soffrire. Può darsi si siano visti più i nostri difetti che i pregi. Oggi è stata la giornata che l’incisivita’ dei singoli è stata preponderante rispetto al gioco complessivo. Acampora ha sempre fatto molto bene da subentrante. Ricci mezz’ala che poteva colpire anche da fuori”.

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