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Finalmente una Casertana competitiva, o almeno che ha dato l’impressione di esserlo. Per la prima volta in questa stagione i tifosi hanno potuto ammirare una squadra che si è comportata da leader, fermando la capolista e comandando il gioco per buona parte del match. Sia chiaro, nulla di trascendentale, i problemi che attanagliano la squadra restano, nulla è risolto, ma stavolta possiamo dire di avere il bicchiere mezzo pieno. Un punto meritatissimo, anzi i rossoblu possono anche recriminare perché nell’economia totale della partita i falchetti hanno creato di più e avuto più occasioni importanti; dall’altro lato uno Stabia certamente superiore a questa Casertana, ma che ha forse sottovalutato inconsciamente l’impegno e che si è trovato, dopo il primo quarto d’ora dove le vespe hanno certamente messo paura agli avversari, a dover rincorrere per buona parte della gara e raggiungere il pareggio con la Casertana ridotta in dieci per l’espulsione di Carriero, certamente tra i migliori in campo. L’1 a 1 finale forse non serve a nessuna delle due squadre: da una parte perché con due punti in più la Casertana avrebbe potuto attestarsi in posizioni di classifica più blasonate, dall’altra perché lo Stabia, vede accorciarsi il margine con le dirette inseguitrici.
LA PARTITA
Unica novità per la Casertana rispetto a Cosenza, Pezzella al posto di Ramos mentre la Juve Stabia presenta in cabinadi regia l’ex Capodaglio, tra i giocatori migliori nella passata stagione.
Gran cornice di pubblico, circa 4000 i presenti stasera con le due tifoserie unite da un bel rapporto d’amicizia.
Come già detto, inizio roboante per gli ospiti che cercano subito di mettere le cose in chiaro e far valere la legge della prima della classe. La Casertana incassa e sembra non riuscire a reagire. La scintilla che infiamma il match già al 7′ quando l’arbitro, il signor Guccini di Albano Laziale, annulla un gol ai gialloblu (anche se oggi in maglia bianca) per fuorigioco (netto) di Izzillo il quale aveva insaccato di testa. Il primo quarto d’ora è di totale predominio stabiese anche se le vespe non riescono a pungere (n.b. e così ci siamo pure giocati la battuta). Dal 16′ in poi l’inerzia della partita pende a favore della Casertana; Carlino ha sui piedi un ottimo pallone, dopo che con una sgroppata delle sue in azione di ripartenza riesce a penetrare in area, ma sul più bello sceglie la cosa peggiore: nè un tiro in porta nè un passaggio filtrante, ma solo pallone regalato a Russo che ringrazia. Al 23′ doppio intervento, il secondo miracoloso, di Russo: da calcio d’angolo stacco di Rainone, prima risposta dell’estremo gialloblu, quindi palla tra i piedi di Orlando che trova, a due passi dalla porta, un altro prodigioso intervento del portiere che da terra ricaccia il pallone in calcio d’angolo. Ma dagli sviluppi di questo secondo corner consecutivo, Corado con uno stacco imperioso anticipa il suo marcatore e batte Russo che stavolta non può nulla. La Casertana controlla partita e gioco e la Juve Stabia non riesce a reagire. Ginestra praticamente inoperoso per tutto il resto della prima frazione. Ci provano in successione Liviero, Ripa e Sandomenico ma le loro conclusioni sono da dimenticare e da derubricare. Sul finire del primo tempo Rajcic avrebbe la palla del raddoppio ma la sua conclusione di testa finisce di pochissimo a lato della porta difesa dal pur ottimo Russo.
Il secondo tempo vede sempre la Casertana pigiare sull’acceleratore e la Juve Stabia costretta a contenere. Subito occasione per Orlando che però perde l’attimo e non sfrutta l’occasione creatasi. Al 53′ vero e proprio miracolo di Ginestra: Ripa salta il suo marcatore e dalla destra mette al centro perr Sandomenico che più o meno dal dischetto del rigore batte a colpo sicuro trovando però un monumentale Ginestra che si distende sullo slancio, tuffandosi sulla destra, compiendo così una parata mostruosa. Non è da meno Russo che al 58′ compie un’altra grandissima parata intercettando un colpo di testa del solito Rajcic che si stava per infilare nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Poco dopo, siamo al 60′ l’episodio che cambia la partita: il signor Guccini espelle, per doppia ammonizione, causa simulazione, Carriero che, all’interno dell’area avversaria, sentendosi toccare da Atanasov esagera forse un po’ troppo inducendo l’arbitro ad estrarre il cartellino rosso. In inferiorità numerica la Casertana passa a un più difensivo 4-4-1 con gli inserimenti di De Marco e Ramos, ma al 70′ Corado, servito in area a pochi passi dalla linea di porta dopo un assolo di Matute, cicca il pallone del raddoppio che avrebbe chiuso i conti. La Casertana accusa una certa stanchezza mentre lo Stabia tenta il tutto per tutto; alla mezz’ora Capodaglio provoca nostalgia ai suoi ex tifosi servendo un pallone al millimetro per Sandomenico il quale a sua volta serve Ripa che a tu per tu con Ginestra impatta male mamdando a lato. Ma al 77′ la doccia fredda per i tifosi rossoblu: con un gra tiro da fuori, Mastalli batte Ginestra che stavolta non può nulla. La Juve Stabia tenta pure di vincerla ma all’85’ Kanoute trova sulla sua strada ancora una volta Ginestra. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi con le due squadre che si dividono la postain gioco.
Lega Pro 2016/2017, girone C, XIII giornata
CASERTANA – JUVE STABIA 1-1
CASERTANA – Ginestra; Finizio, D’Alterio, Rainone, Pezzella (62′ Ramos); Carriero, Rajcic, Matute; Carlini; Orlando (62′ De Marco), Corado. A disp.: Fontanelli, Anacoura, Giorno, Lorenzini, Giannone, De Filippo, Colli, Taurino. All.: A. Tedesco.
JUVE STABIA – Russo; Cancellotti, Morero, Atanasov, Liviero; Mastalli, Capodaglio, Izzillo (73′ Lisi); Sandomenico, Ripa (83′ Del Sante), Marotta (66′ Kanoute). A disp.: Bacci, Amenta, Zibert, Camigliano, Liotti, Salvi, Esposito, Rosafio, Montalto. All.: G. Fontana.
MARCATORI: 24’Corado, 77′ Mastalli
ARBITRO – F. Guccini di Albano Laziale – ASSISTENTI – Santoro di Roma 1 e Diomaiuto di Albano Laziale
SPETTATORI: 4000 circa (circa 1000 provenienti da Castellammare di Stabia)

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