16 Maggio 2026
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Nola-Sorrento e l’obbligo di imparare dal vento

Eccellenza, Girone B: Nola-Sorrento 2-2

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Prime fasi di gioco ©Footballweb

Col giusto vento, anche una barca a vela può procedere spedita quanto una nave da crocieraCerto, ci vuole un equipaggio che interpreti la giusta andatura, che con impegno e sacrificio assecondi il vento e cerchi di trarne il massimo vantaggio, ma nulla è impossibile. Un po’ come accaduto in Nola-Sorrento, dove il mare (o la gara, se preferite) ha deciso che l’unico vincitore dovesse essere l’Ebolitana. Col pareggio maturato tra bianconeri e costieri, la capolista porta il suo vantaggio a cinque punti. La corazzata Sorrento parte fortissimo, rifila due reti spettacolari ai locali e dispensa giocate sopraffine con interpreti da altre categorie. Poi, però, viene fuori il cuore del Nola, che lotta per novanta minuti (e recupero) col coltello tra i denti e, in qualche occasione, sfiora pure il colpaccio. Il 2-2 finale, applaudito dagli spalti dello Sporting, pesa come un macigno sulle ambizioni degli ospiti.

TRIBUTI E COMMOZIONE – Grande clima sugli spalti, gremiti da ambo le tifoserie, che tacciono poco prima dell’inizio della gara per tributare il minuto di silenzio alla tragedia di Medellin, che ha visto coinvolta la squadra brasiliana della Chapecoense. Minuto, però, dedicato dalla società bianconera anche all’indimenticato capitano Gianfranco Lusuardi, scomparso due settimane fa. Il tributo da parte della società e della tifoseria è stato esteso anche nell’intervallo, quando il presidente Allocca ha consegnato alla famiglia di Lusuardi un gagliardetto, una spilla ed una maglia celebrativa. Un momento di grande commozione e partecipazione per un signore d’un calcio d’altri tempi.

Esposito francobollato a Scarpa ©Footballweb

ASSENZE E AGGIUNTE – Agovino deve fare a meno di due titolarissimi. Catalano deve scontare il secondo turno della squalifica inflittagli per l’espulsione nel finale di gara col Faiano, mentre Pellini è stato appiedato dal giudice sportivo per due giornate per la controversa espulsione di Battipaglia. Il trainer bruniano opta per il nuovo arrivato Esposito sulla fascia destra di difesa e schiera quattro under nel suo undici titolare, tra cui due (Alfieri e Fiume) a centrocampo. Turi può beneficiare sin da subito dei colpi del mercato: Cioffi e Fontanarosa trovano la maglia, Vitale si accomoda in panchina. Scarpa, Marcucci e Favetta dal primo minuto per l’assalto alla vittoria.

MARE IN TEMPESTA – Il differente tasso tecnico tra le due compagini è subito lampante. La squadra di Turi parte col piede sull’acceleratore sin dalle prime battute e costringe i bianconeri ad andare subito in affanno. Palla a terra e di prima, scambi ravvicinati e aperture precise e il Nola casca nella ragnatela. A dire il vero, le ragnatele hanno vita breve, come quella all’incrocio della porta di Avino che, dopo quattro minuti, Favetta disintegra con un tiro a giro preciso dai 20 metri. Un inizio shock per la squadra di Agovino, che tenta di scuotersi con un tiro da fuori di Viviano, che termina largo. Il Sorrento mette paura ad un Nola timoroso: Marcucci, su cross dalla sinistra di Bolzan, non trova il bersaglio grosso. Al ventunesimo giro di lancetta, la corazzata rossonera sfonda ancora: dopo un’azione elaborata, Favetta allarga sulla destra per Esposito Lauri che si inserisce in area e fulmina Avino con un diagonale preciso.

Fasi della ripresa ©Footballweb

VENTO FAVOREVOLE – La gara sembra segnata, la squadra ospite appare in pieno controllo, ma i locali, sospinti da un grande pubblico, trovano la forza di rialzare la testa dal fango. E’ una punizione astuta ad accorciare le distanze: Caccia beffa Santaniello con una traiettoria rasoterra che si infila all’angolino. Il portiere costiero nell’occasione, però, non appare totalmente esente da colpe. Tuttavia, tanto basta a rendere il match vivo e vibrante, con continui capovolgimenti di fronte e un sostanziale equilibrio. Il vento spira a favore del Nola e Simonetti prova subito a sfruttarlo con una conclusione da fuori che Santaniello blocca. Il Sorrento però non ci sta e, sul finale della prima frazione, Scarpa lanciato a rete costringe Avino alla chiusura in uscita bassa. Si rientra negli spogliatoi sul risultato di 2-1 e con la sensazione che la partita ha ancora molto da dire.

ONDA SU ONDA – La ripresa non smentisce quanti si aspettavano un secondo tempo spettacolare. Agovino si gioca sin da subito la carta Russo, inserendolo tra le linee e cercando di scompigliare la pettinatura difensiva del Sorrento. La partita si apre e le squadre si affrontano a viso aperto, prendendosi a sganassoni con la palla tra i piedi. Al quarto d’ora Esposito arriva al cross dalla destra, Simonetti salta più in alto di tutti, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Per gli ospiti sono le avvisaglie di una tempesta pronta ad abbattersi sulla vittoria in pugno. Così, Scarpa si attiva e cerca Marcucci, ma il colpo di testa del bomber ex Nocerina finisce alto. Turi capisce che è ora di cambiare qualcosa e sostituisce Favetta con Temponi, dando maggiore peso al centrocampo. La risposta di Agovino non si fa attendere: Pisano rileva Fiume. Il Nola cresce e alla mezz’ora trova il pareggio. Russo lancia Simonetti in profondità che lavora d’astuzia su Catalano e, una volta in area, infila Santaniello sul suo palo. Impressionante il boato dagli spalti di fede bianconera, che esplodono per un pareggio liberatorio. Di contro, i costieri cercano di riacciuffare la vittoria: Bolzan centra per Marcucci, ma Vanacore si oppone col corpo. Ancora una volta, tra le panchina è una partita a scacchi. Turi inserisce anche Vitale, che prende il posto di Fontanarosa. Agovino si copre, inserendo Maturo per un acciaccato Di Biase. La clamorosa occasione sorrentina del nuovo vantaggio capita sui piedi di Marcucci: al 37′ la botta del bomber viene neutralizzata da uno strepitoso miracolo di Avino. Nei minuti finali, il Nola accarezza addirittura il colpo grosso, andando vicinissimo al 3-2. Maturo innesca la corsa di Russo che penetra in area, ma conclude sull’esterno della rete.

Nemmeno i cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara scalfiscono la parità, che assegna un punto per parte e divide equamente i meriti. Per un Nola che esulta, soprattutto per come si era messo il match, c’è un Sorrento che si dispera. I rossoneri, in situazione di vantaggio e con tutta la gara in discesa, hanno saputo ancora una volta dilapidare l’occasione di ammazzare la partita. Merito anche di un Nola gagliardo, tornato sui suoi standard di rendimento e concentrazione, come prima delle due sconfitte subite con Faiano e Battipagliese. E’ dallo spirito battagliero dei suoi che Agovino ha forgiato una personalità rocciosa. La salvezza è nel mirino, ma, con prestazioni come quella di oggi, i playoff non rappresentano un miraggio.

Il saluto ai tifosi bianconeri per i calciatori del Nola ©Footballweb

TABELLINO

NOLA – SORRENTO 2-2

NOLA: Avino 6.5, V. Esposito 6, Vanacore 6.5, Caccia 6.5, Cavallini 6.5, Alfieri 6, Fiume 6 (24’st Pisano), Viviano 6, Marotta 6 (2’st Russo 7), Di Biase 6.5 (34’st Maturo 6.5), Simonetti 7 . A disp. Ruocco, Napolitano, Albertini, Selva. All. Agovino 6.5.
SORRENTO: Santaniello 5, Ammendola 5.5, Bolzan 6.5, Vitiello 6.5 (33’st Savarese 6), Catalano 5.5, Cioffi 6, Esposito Lauri 6.5, Fontanarosa 6 (35’st Vitale 6), Favetta 7 (24’st Temponi 6), Scarpa 6.5, Marcucci 6.5. A disp. Pezzella, Paradisone, Arpino, Serrapica. All. Turi 6.
ARBITRO: Pistarelli di Fermo 5.5.
RETI: 4’pt Favetta, 21’pt Esposito Lauri, 31’pt Caccia, 32’st Simonetti.
NOTE: Ammoniti Alfieri, Viviano, Cavallini, Maturo, Catalano, Scarpa. Spettatori 450 circa.

 

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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