Views: 3
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Le mani sul passaggio del turno. E’ proprio la sintesi perfetta della “giocata decisiva” di Nola – Cicciano: la parata al minuto 120′ di Vincenzo Avino, l’estremo difensore dei bruniani, decisivo sul tiro a botta sicura di Pastore. Il portiere, ottavianese doc classe 1986, cresciuto nel settore giovanile dell’Avellino e con alle spalle esperienze di D (Viribus Unitis, ad esempio) ed Eccellenza, non è nuovo ad interventi miracolosi tra i pali. Ovviamente, una parata fondamentale come quella nel play-off col Cicciano, assume un’importanza doppia, paragonabile a quella di un gol.
CALO MENTALE – “Ci attendono adesso gli ultimi 90′. Speriamo soltanto novanta, perchè oggi abbiamo sofferto più sul lato mentale che fisico. Non è facile tenere alta la concentrazione per oltre 120′, soprattutto se, come è accaduto oggi, si gioca prevalentemente in attacco, creando tanto. Forse è proprio per la stanchezza psicologica, che abbiamo rischiato di subire la beffa negli ultimi secondi.”
PARATE FONDAMENTALI – “Io sono in porta per parare, quindi ho solo fatto il mio dovere. Mi dispiace che sia successo proprio all’ultimo, perchè, se non fossi riuscito ad evitare il gol, avremmo rischiato di perdere immeritatamente, terminando il nostro cammino verso la finale. Il mio ruolo è importante, ma spero che, nell’ultima gara, io possa risultare più spettatore che protagonista, perchè vorrebbe dire che abbiamo rischiato il meno possibile. Nola è una piazza che merita questa finale play-off, oggi lo abbiamo dimostrato. Ma soprattutto è una piazza che merita l’Eccellenza, dopo tutte le vicende che sono successe in questo campionato.”
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento