Views: 2
Si è consumata al Silvio Piola di Novara la seconda sconfitta consecutiva subita dall’Avellino di Attilio Tesser che dopo appena venti minuti di gioco del primo tempo ha pensato bene di congedarsi dal lotto delle squadre che si affrontavano per le gare valevoli per il quarto turno di ritorno del campionato cadetto,non prima però di aver concesso il consueto regalo settimanale all’avversario di turno come ,accaduto contro il Cagliari la settimana prima.
Ma se quella subita contro la capolista di Massimo Rastelli era stata metabolizzata in fretta dall’ambiente irpino, quella di ieri contro il Novara di Baroni ha letteralmente ghiacciato il sangue nelle vene dei fantastici tifosi avellinesi che pure in Piemonte non hanno fatto mancare il proprio calore.
Eppure nulla faceva presagire che un normale pomeriggio di febbraio si sarebbe trasformato presto nella più orribile delle notti fonde visto il modo disinvolto cui Castaldo e compagni stavano gestendo le sortite offensive degli avanti azzurri non disdegnando mai la replica ad ogni attacco subito.
Però poi, subire un gol come quello del vantaggio dei locali, con ben otto calciatori in maglia verde posizionati al di sopra della linea della palla incuranti delle praterie lasciate libere agli avanti del Novara ha fatto si che la partita prendesse il corso suo, quello sfociato con la goleada di Evacuo e soci.
È incredibile il modo con cui l’Avellino regala i gol agli avversari addirittura da somari quello incassato ieri. Forse, neanche i giovani delle scuole calcio commettono orrori tattici come quello che ha permesso al Novara di portarsi in vantaggio.
Sicuramente anche il mister ha le sue colpe, la prima e forse la maggiore ,quella di aver troppo sopravalutato le conoscenze tattiche dei suoi tanto da volersi permettere alcune novità in formazione, ma stravolgere il triangolo centrale,per la precisione quello formato da Jiday centrale di difesa e Biraschi, Paghera o Arini mediano basso e Pucino sulla corsia sinistra, che tanto equilibrio aveva garantito alla squadra irpina è un lusso che difficilmente può permettersi in futuro.
