20 Luglio 2024
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News calcistiche

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Atalanta da applausi: Scalvini e Ruggeri stendono lo Sporting Lisbona!
Il percorso netto dell’Atalanta in Europa League prosegue. Dopo aver steso il Rawov, nel secondo turno del Gruppo D la squadra di Gasperini batte 2-1 lo Sporting e vola in vetta al girone da sola a punteggio pieno. Al José Alvalade il primo tempo è tutto di marca nerazzurra: Scalvini (33′) sblocca la gara deviando in rete un cross di Zappacosta, poi Ruggeri (43′) raddoppia i conti su assist di Lookman. Nella ripresa i portoghesi reagiscono e accorciano le distanze dal dischetto con Gyokeres (76′), ma la Dea nel finale resiste e porta a casa tre punti pesantissimi per la classifica in ottica qualificazione.

Gattuso scappa, De Zerbi lo riprende: Marsiglia-Brighton 2-2
l big match della seconda giornata dei gironi di Europa League tra il Marsiglia di Gennaro Gattuso e il Brighton di Roberto De Zerbi finisce 2-2: a Mbemba e Veretout rispondono Gross e Joao Pedro su rigore. Nel gruppo dell’Atalanta, lo Sturm Graz si impone 1-0 sul campo del Rakow grazie a Boving. Si fermano due big: l’Ajax e l’Olympiacos pareggiano con Aek Atene (1-1) e TSC (2-2). Sorridono Betis e West Ham: 2-1 a Sparta Praga e Friburgo.

GRUPPO A
Il West Ham fa due su due e si prende la vetta solitaria del gruppo A di Europa League grazie al 2-1 in casa del Friburgo. Nella sfida tra le due squadre ad aver vinto al debutto, i londinesi passano in vantaggio all’8′ grazie al poderoso stacco di testa a centro area di Paquetá su cross dalla destra di Bowen. I padroni di casa pareggiano ad inizio ripresa grazie a Sallai, a segno al 49′, ma a metà secondo tempo arriva il decisivo 2-1 di Aguerd su assist di Ward-Prowse. Gli inglesi salgono a quota 6, a +3 sui tedeschi, facendo un netto passo avanti verso la conferma del primo posto.

L’Olympiacos, però, non riesce ad approfittare a pieno dello scontro diretto e pareggia 2-2 in casa dei serbi del TSC. Masouras (16′) e Podence (57′) sembrano regalare una serata tranquilla agli ellenici, ma il gol di Djakovac prima (63′) e il rosso a Ntoi nove minuti dopo regalano un finale di apprensione agli uomini di Martinez, culminato nel definitivo pareggio dei padroni di casa al 90′ con Pantovic. I serbi e i greci sono così a quota 1, a -2 dal Friburgo.

GRUPPO B
Il match più atteso non delude le aspettative: finisce 2-2 tra Marsiglia e Brighton, nonostante l’ottima partenza degli uomini di Gattuso. Ai francesi bastano due minuti per indirizzare la partita: al 19′, infatti, Clauss serve Mbemba che in area non sbaglia. Poco dopo, ecco il raddoppio: Harit recupera palla sull’errore del capitano Dunk e mette al centro per l’ex Roma Veretout, che non sbaglia per il 2-0 dei padroni di casa. Gli inglesi accorciano le distanze al 55′ grazie a Gross, che sfrutta l’assist di Mitoma, poi la formazione di De Zerbi pareggia nel finale grazie al rigore di Joao Pedro (88′). Primo punto per il Brighton, a -3 dalla vetta.

Il primo posto è a sorpresa occupato dall’Aek Atene, che pareggia 1-1 in casa contro l’Ajax. I lancieri passano in vantaggio dal dischetto grazie a Bergwijn, a segno su rigore al 30′, ma al 75′ Vida permette agli ellenici di evitare il ko e di prendersi la vetta del girone a +2 sul Marsiglia e sugli olandesi. Il doppio confronto con Gattuso dirà molto sulle possibilità di qualificazione di un fin qui sorprendente Aek.

GRUPPO C
Vittoria nel finale e in rimonta per il Betis, che soffre ma rimedia al ko di Glasgow contro i Rangers e si impone 2-1 sullo Sparta Praga. Gli ospiti in vantaggio dopo soli 3 minuti: gran lancio di Rynes per Birmancevic, che a tu per tu con Rui Silva non sbaglia per l’1-0 dei cechi. La risposta degli andalusi è però quasi immediata: al 9′ è 1-1 grazie a Diao. La rete decisiva arriva al 79′ e porta la firma dell’ex Real Madrid Isco, che fa 2-1. Un successo che, unito a quello dell’Aris, vale il perfetto equilibrio nel girone.

Sono infatti tutte a quota 3 per via anche del successo dell’Aris (2-1) sui Rangers. I ciprioti passano con l’incornata di Moucketou-Moussounda su assist di Bengtsson, che poco prima dello scoccare dell’ora di gioco serve anche il 2-0 a Babicka, a segno al 59′. Gli scozzesi, che nel primo tempo si vedono annullare un gol a Dessers per fuorigioco, accorciano le distanze al 70′ con Sima, ma non riescono ad ottenere un punto. Ora, i doppi confronti tra Sparta e Rangers e tra Aris e Betis: 180 minuti importanti per gli equilibri del girone.

GRUPPO D
Nel gruppo dell’Atalanta, lo Sturm Graz, prossimo avversario della Dea nel doppio confronto di terza e quarta giornata, batte 1-0 il Rakow, rimediando al ko interno con lo Sporting e agganciando proprio i portoghesi a quota 3. La rete decisiva arriva al 24′ grazie a Boving, letale nell’approfittare di un’incertezza della difesa per firmare l’1-0. I polacchi provano a pareggiare, ma senza fortuna: restano così a quota 0. Lo Sturm è invece a 3 e ora ospiterà nel prossimo match l’Atalanta: considerando l’andata in Austria e il ritorno a Bergamo, saranno 180 minuti fondamentali per la Dea per blindare la qualificazione.

 

Gasperini incontentabile: “Atalanta, qualcosa è ancora da rivedere…”
Altra partita europea che entra nella storia dell’Atalanta di Gasperini. I nerazzurri vincono 2-1 sul campo dello Sporting Lisbona con una prestazione di qualità nel primo tempo e di resistenza nel secondo. L’allenatore esulta per entrambi gli atteggiamenti: “Sono molto orgoglioso, nel primo tempo abbiamo fatto bene e il risultato è meritato. Loro sono primi in campionato, abituati a giocare le coppe, hanno inserito forze fresche e con l’episodio del rigore c’è stato un po’ di affanno, ma abbiamo chiuso bene. Sappiamo che non si può giocare sempre come nel primo tempo, ma abbiamo saputo soffrire”.

Gasperini però, da buon perfezionista, non guarda solo il bicchiere pieno: “In mezzo a tante cose positive, c’è anche qualcosa da rivedere con alcuni giocatori”. Nel mirino i nuovi acquisti: “Dobbiamo inserire i nuovi almeno a livello di mentalità e di tenuta, c’è una disparità con “i vecchi” anche nella battaglia, abbiamo bisogno di più giocatori che ci diano una mano, ma globalmente stiamo crescendo”. Il discorso dell’allenatore non riguarda caratteristiche tecniche o adattamenti tattici: “Ci serve una crescita in termini di ritmo, intensità e mentalità di giocatori come Scamacca, De Ketelaere e Holm, hanno tanti esempi da cui attingere”. Chi c’è da anni non delude, sia i più giovani, decisivi con i loro gol, che con i più esperti: “I due ragazzi hanno fatto benissimo, Ruggeri sta stupendo per continuità e nei secondi tempi viene fuori addiriturra meglio, anche Scalvini benissimo ma nel finale era stanco, fortunatamente quelli della vecchia guardia resistono e rispondono presente quando li inserisco”. Un passaggio anche su Lookman, trascinante nel primo tempo: “Una delle sue migliori partite da quando è qui, non so se segnerà come lo scorso anno ma quello che ha fatto vedere stasera ci tornerà utile”.

Ikone salva la Fiorentina: 2-2 col Ferencvaros in extremis
In Conference League la Fiorentina, sotto di due gol, evita il peggio e riesce a pareggiare contro il Ferencvaros. Nell’altra sfida il Genk passa 2-0 in casa del Cucaricki. Dopo due giornate, Ferencvaros e Genk guidano il girone con 4 punti, Fiorentina al terzo posto con due punti. Ancora a zero il Cucaricki.

Fiorentina-Ferencvaros 2-2 25′ Varga, 51′ Cisse, 67′ Barak, 90+4′ Ikone
Cukaricki-Genk 0-2 10′ Heynen, 21′ Paintsil

Classifica
Ferencvaros 4
Genk 4
Fiorentina 2
Cukaricki 0

Prossimo turno, 26 ottobre
Genk-Ferencvaros
Fiorentina-Cucaricki

Roma-Servette 4-0: doppietta di Belotti, si fa male Pellegrini
All’Olimpico la Roma batte 4-0 il Servette nella seconda giornata del Gruppo G di Europa League e mantiene la testa della classifica a punteggio pieno insieme allo Slavia Praga (che travolge 6-0 lo Sheriff). Ad aprire le danze è ancora una volta Lukaku, che consolida la sua striscia record portando a 13 il numero di partite consecutive in gol in Europa League. Nella ripresa i giallorossi si scatenano e chiudono i conti con una doppietta di Belotti e una rete di Pellegrini. Sfortunatissimo il capitano giallorosso che, entrato a inizio ripresa, gioca solo 11 minuti prima di chiedere il cambio per un infortunio muscolare.

La Roma non fa sorridere Mourinho: “Primo tempo orribile”
Nonostante il 4-0 della Roma sul Servette nella seconda giornata di Europa League, José Mourinho non nasconde un pizzico di delusione per come la sua squadra ha approcciato al match: “Abbiamo fatto un primo tempo orribile. Non mi è piaciuto per niente. Siamo stati troppo passivi, poco movimento. Nella ripresa è cambiato atteggiamento, abbiamo avuto più aggressività e fatto più movimento anche senza palla”.

Grandi protagonisti di serata sono stati Lukaku (in gol per la 13esima gara di fila in Europa League) e Belotti, autore di una doppietta. L’attacco “pesante” è un’opzione che Mou, che ha visto la partita dalla tribuna causa squalifica, potrebbe riproporre contro squadre che si chiudono anche se qualcosa è mancato: “Quando giochiamo con loro due senza Dybala ci manca la creatività e un giocatore che fa una connessione con il centrocampo – spiega ai microfoni di Sky Sport -. Però sono due presenze fisiche nell’area e possono sfruttare i cross delle ali. E’ una cosa diversa giocare senza Paulo o con Paulo”.

In casa giallorossa preoccupano le condizioni di capitan Pellegrini, entrato a inizio ripresa e uscito dopo solo 12 minuti (con gol e assist) per un problema muscolare. “Purtroppo è un giocatore di enorme potenziale ma ha questa storia clinica che quasi ciclicamente gli porta dei problemi fisici – afferma lo Special One -. Non ho ancora parlato con nessuno, ma dal suo body language mi sembra che sia qualcosa di muscolare, al flessore”.

Spazio poi ad alcune considerazioni sui centrocampisti a disposizione e una punzecchiatura a un nuovo arrivato: “Non abbiamo ancora trovato quiello che pensavo di aver trovato prima degli infortuni. Renato Sanches non ha avuto ritmo per gli infortuni. Paredes ha sicurezza nella nostra organizzazione e cresce. Bove deve migliorare nelle decisioni negli spazi corti e lo sta facendo abbastanza bene. Cristante ora è costretto a giocare in difesa e Pellegrini non ha trovato continuità. Aouar è quello che sta avendo più difficoltà a trovare quello che siamo noi come squadra e a cresce nella nostra direzione, perché non saremo noi ad andare nella nostra direzione”.

Italiano non boccia la Fiorentina: “Prendiamoci questo punto”
Così l’allenatore viola Vincenzo Italiano in sala stampa, allo stadio Artemio Franchi, dopo il 2-2 ottenuto contro il Ferencvaros: “È un punto che ci prendiamo per come è stato lo svolgimento della partita, per come non siamo stati bravi nel primo tempo. Poi nell’ultima mezz’ora la squadra ha reagito come tutti vogliamo, con ritmo, velocità, forse abbiamo creato anche i presupposti per vincere. Sessanta minuti male, mezz’ora bene. Anche grazie ai subentrati. Prendiamoci questo punto, ci sono partite che possono permetterci di raggiungere i nostri avversari”.

Cosa non ha funzionato nella prima parte?
“Andavamo piano, sotto ritmo, la palla viaggiava lenta. Non siamo riusciti a isolare gli esterni, loro hanno vinto una marea di contrasti. Questo è stato il primo tempo e anche dieci minuti del secondo. Poi si è visto tutto l’opposto di quanto era successo nei primi sessanta minuti. Dispiace perché spesso approcciamo bene mentre oggi siamo venuti fuori alla distanza. Peccato”.

Quanto è importante recuperare Ikoné e Barak?
“Non li abbiamo mai avuti, soprattutto Ikoné non ci permetteva di far rifiatare Nico, quindi nel momento in cui lo recuperiamo è importante. Barak è stato tanto tempo fuori e va pian pianino messo in condizione, ma sono contento perché tutte le volte che subentra ci aiuta ad andare all’arrembaggio. Due giocatori importanti recuperati”.

Qualcuno si è giocato male la chance dal primo minuto?
“Non si sono giocati l’opportunità di essere titolari, dovevamo fare tutti un altro tipo di partita. L’idea era diversa rispetto ai primi sessanta minuti, specie in funzione di Napoli, comunque sono convinto che chi oggi non è stato al 100% rimedierà un’altra volta appena ne avrà la possibilità”.

De Zerbi ridimensionato da Gattuso: “Non sono un grande allenatore…”
Il Brighton di Roberto De Zerbi è riuscito a strappare un pareggio che sembrava insperato contro il Marsiglia del connazionale Gattuso in Europa League. Un match che si era messo malissimo per gli inglesi che si sono ritrovati sotto di due gol e nel finale sono riusciti a risollevarsi. Una serata dai due volti per l’ex Sassuolo che nel post-partita si è mostrato molto umile.

Impossibile non riconoscere che nelle ultime partite non si è visto il solito brillante Brighton. La squadra che aveva incantato in Premier ha subito 6 gol dall’Aston Villa e sembrava in grande difficoltà contro i francesi. Preoccupante soprattutto l’atteggiamento difensivo assolutamente rivedibile.

De Zerbi non nasconde che il periodo non è dei migliori per la sua squadra con grande pragmatismo: “A dire il vero non stiamo giocando bene. È difficile mostrare la nostra qualità. Non siamo quelli di un mese fa. Ora le cose vanno così”.

C’è però qualcosa di cui essere orgogliosi anche in serate come questa: “Però è importante giocare con il cuore. Sono molto orgoglioso dei miei giocatori, soprattutto di questa reazione dopo lo schiaffo ricevuto all’Aston Villa lo scorso fine settimana (6-1) . Per me non avremmo dovuto perdere questo incontro. Avremmo potuto anche vincere se avessimo segnato nel primo tempo. Meritavamo di meglio”.

L’approccio al match del Brighton è stato molto negativo. Potrebbe aver influito anche l’accoglienza calorosa del Velodrome? De Zerbi ridimensiona la sua squadra e con grande umiltà parla anche del suo livello: “Siamo ancora un piccolo club. Era la prima volta che giocavamo in trasferta in Europa. Era una novità per i miei giocatori e io non sono un grande allenatore, è solo la seconda volta che gioco questa competizione, dopo averla fatta con lo Shakhtar. Sì, abbiamo sofferto l’atmosfera del Vélodrome”.

La Fiorentina si salva nel recupero in Conference League: da 0-2 a 2-2 col Ferencvaros in casa
Fischio finale al Franchi, la seconda partita del girone di Conference League porta in dote un altro pareggio, di nuovo per 2-2, per la Fiorentina. Il Ferencvaros va sopra di due, Varga nel primo tempo e Cissé a inizio ripresa, poi la chance per il 3-0 ungherese con un palo ma poi i viola rimontano con Barak e la rete al 93′ di Ikoné.

 

Europa League, i risultati delle 21: la Roma rifila un poker al Servette
Di seguito i finali delle partite delle 21 valide per la seconda giornata della fase a gironi di Europa League:

Hacken – Qarabag 0-1 – 70′ Juninho
Liverpool – Union Saint-Gilloise 2-0 – 44′ Gravenberch, 90’+2 Jota
Maccabi Haifa – Panathinaikos 0-0
Molde – Leverkusen 1-2 – 14′ Frimpong (L),18′ Tella (L), 87′ Breivik (M)
Roma – Servette 4-0 – 22′ Lukaku, 46′ e 59′ Belotti, 52′ Pellegrini
Slavia Praga – Sheriff 6-0 – 4′ e 71′ Chytil, 7′ Ogbu, 39′ Zafeiris, 47′ Schranz, 58′ Doudera
Tolosa – LASK 1-0 – 31′ Suazo
Villarreal – Rennes 1-0 – 36′ Sorloth

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