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“Io e Andrea Fortunato eravamo molto amici: lui era un ragazzo d’oro, dolce, per certi aspetti anche parecchio introverso, non gli piaceva infatti molto far vedere la sua persona al di fuori del campo.Dopo una partita a Lucca, io, lui e le rispettive compagne, decidemmo di andare a Montecarlo ad assistere al Gran Premio, già lì iniziò a non sentirsi bene.
Aveva qualche linea di febbre da diversi giorni, spesso e volentieri gli mancavano le forze e il lunedì, si scoprì tutto.
Ricordo che fu il dottore del Club a comunicarci la malattia di Andrea e ci fu uno sgomento generale allucinante. Fu uno shock, sapere che ad un compagno di squadra avevano diagnosticato una malattia cosi grave e terribile come la leucemia, ci fece mancare la terra sotto i piedi.
La speranza c’era, perché conoscevo la tenacia di Andrea e quindi ero autorizzato assolutamente a sperare. E di fatti tutto sommato le cose stavano andando bene, era riuscito a distanza di mesi a fare il trapianto del midollo ed era anche riuscito ad uscire dall’ospedale.
Poi purtroppo è crollato tutto, per una maledetta polmonite.
L’ultima volta che lo vidi fu a Genova, quando facendo in gran segreto una fantastica sorpresa a tutta la squadra, ci venne a trovare in ritiro. Fu una gioia immensa per tutti, perché quella visita nei nostri pensieri presupponeva una guarigione… e invece quella fu l’ultima volta che ci parlai e potei guardarlo negli occhi.
Il mio pensiero va ancora oggi ai familiari di Andrea, alla sua fidanzata dell’epoca con la quale sognava un futuro insieme e al dolore di quella perdita inaspettata.
E poi c’è il grandissimo dispiacere a livello personale di non averlo visto diventare l’uomo che sarebbe potuto essere e in ambito professionale di non aver potuto vedere tutte le sue potenzialità dove lo avrebbero condotto.
Vedere quei sogni, quelle speranze, quei progetti di vita e carriera infranti, è stato tanto pesante da accettare.
Perdite così precoci toccano l’anima e il cuore di tutti”.
[Moreno Torricelli]
27 anni fa ci lasciava l’indimenticabile Andrea Fortunato, grande promessa del calcio italiano.
Fonte: Radio Black&White1897

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