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Niente. Non sono bastati nemmeno i consigli di Silvio Berlusconi, a portare a casa i tre punti. Il Milan impatta a Cesena e gli va anche bene che i romagnoli non sfruttino la superiorità numerica. I rossoneri visti a Cesena hanno mostrato una gran voglia di fare nel primo tempo, i soliti limiti nel secondo. Il gol subito su evidente errore di Abbiati hanno messo in luce i motivi dell’affare Diego Lopez. Col portiere spagnolo tra i pali (nonostante i 5 gol subiti) il Milan era riuscito a collezionare due vittorie su due. Talismano o meno, l’ex portiere del Real ha dato sicurezza al reparto. Gli errori difensivi, dunque, quelli che continuano ad attanagliare le notti insonni di Inzaghi ( e Tassotti) non smettono di ripresentarsi. Non è bastato il cambio di modulo. Proporre un 4-2-3-1 al posto dell’iniziale 4-3-3, è servito solo a confondere le idee al reparto avanzato. Il Menez incredibile delle prime due partite ha lasciato il posto al solito francesino che si accende ad intermittenza. Uno dei motivi di tale “calo” lo si può attribuire sicuramente all’ingombranza di un compagno d’attacco come Torres. Il transalpino, schierato come falso nueve, aveva libertà di spaziare su tutto il fronte d’attacco. Con lo spagnolo nei paraggi, invece, il suo raggio d’azione s’è ristretto, facendolo diventare prevedibile nelle giocate. Non basti ciò, ieri El Nino è stato quasi impalpabile. Poche giocate, quasi sempre anticipato e poca difesa della palla. A sua parziale discolpa, però, c’è la condizione fisica, non ancora ottimale. La caratteristica che manca al Milan delle ultime due giornate ( e che invece non era mancata con Lazio e Parma) è il coraggio. I terzini bloccati non rendono al meglio nel gioco arioso di Inzaghi e i centrocampisti principalmente muscolari soffrono le ripartenze avversarie. La spavalderìa lasciata per strada sarebbe stata sicuramente d’aiuto a non deludere le attese in due match abbordabili come gli ultimi due. E di questo, siamo certi, non sarà contento il presidente (a proposito, oggi è il suo compleanno, quindi auguri).
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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