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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Il momento che tutto il mondo del Milan stava aspettando, dai tifosi ai dirigenti, è finalmente arrivato. Questa mattina, infatti, alle 9 spaccate, è avvenuto a Nyon l’incontro tra la dirigenza rossonera e l’UEFA, per stabilire le eventuali sanzioni che il Milan dovrà ricevere per il mancato rispetto del fair play finanziario.
L’incontro è durato poco più di due ore, dove il Milan ha tentato di spiegare alla commissione giudicante che le situazioni finanziarie del club e la situazione societaria di Yonghong Li, sono due cose distinte e separate. All’uscita dalla sede, l’ad Marco Fassone ha parlato cosi ai microfoni presenti:
“Abbiamo parlato di fatti concreti (quindi non del nuovo azionista) e speriamo che vengano valutati come fatti certi non congetture. Ci aspettiamo una risposta veloce, noi nel caso siamo pronti. Abbiamo un piano A e un piano B.”
In breve, i “piani” pronunciati dall’ad rossonero sono i seguenti: in caso di Europa confermata, ci saranno acquisti importanti; mentre in caso di esclusione dalle coppe (peggiore delle ipotesi), ci saranno meno acquisti e più contenuti. Anche se il Milan, in caso di bocciatura, ha già fatto sapere che farà ricorso al Tas. Cosa che farà ritardare la decisione definitiva ai primi di luglio. Al Milan e ai tifosi, non resta adesso che aspettare il week-end per sapere la risposta dell’UEFA. Però, Europa o meno, il Milan si farà trovare pronto.

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