16 Maggio 2026
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Michele Plastino: “La Lazio eccelle in qualità di gioco, ma Napoli favorito per aspetto mentale e fattore campo. Fossi in Benitez, punterei molto su Insigne”

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Intervista di Maurizio Longhi


E’ un maestro, un decano del giornalismo italiano. Anche attualmente, un giorno lo si può vedere sugli schermi di canali romani e l’altro sulle reti napoletane, perché uno come lui è garanzia di professionalità e imparzialità. Il suo cuore è biancoceleste e non l’ha mai nascosto ma Michele Plastino è uno che, con mitezza, equilibrio e lucidità, non si è mai inimicato tifosi di altri schieramenti. Tra le sue doti c’è anche una umiltà immensa, chissà se signori si nasca o si diventi ma sta di fatto che lui lo è nonostante successo, visibilità e affermazione. I giovani hanno bisogno di esempi di semplicità e umiltà, e Michele Plastino ne incarna la quintessenza. Con immensa disponibilità, che non è mai mancata da parte sua, si è prestato alla nostra richiesta di un’intervista proprio alla vigilia di una partita così importante come Napoli-Lazio. È in gioco il terzo posto, proprio negli ultimi 90′ di un campionato imprevedibile, stradominato dalla Juventus ma con tante incertezze dalla vetta in giù. Il derby di Roma, giocato lunedì pomeriggio, ha fatto sì che i giallorossi di Garcia si assicurassero il ruolo di vice-capolista mentre l’ultimo gradino del podio se lo contenderanno proprio Napoli e Lazio. A Plastino chiediamo chi, secondo lui, abbia più chance di andarsi a giocare ad agosto il play off di Champions: “Sono dell’idea che sia difficile fare un pronostico per questa partita, tutto può succedere. La Lazio per qualità di gioco è superiore al Napoli, anche se dal punto di vista psicologico stanno meglio gli azzurri e ritengo che in questa partita il fattore campo possa incidere tantissimo. Non va dimenticato, però, che la Lazio potrà giocare per due risultati su tre e questo, a seconda degli sviluppi della gara, può rivelarsi un aspetto molto importante. Dico che il Napoli sta meglio mentalmente perché è resuscitato quando sembrava ormai tagliato fuori dalla corsa per il podio, mentre i capitolini sono reduci da una settimana terribile, le sconfitte nella finale di coppa Italia con la Juventus e quella nel derby contro la Roma, subite entrambe all’Olimpico, sono state due tegole pesanti sul piano del morale”. È stata una stagione lunga e logorante soprattutto per il Napoli che, rispetto alla Lazio, ha giocato molte più partite. I biancocelesti sono lì a giocarsi il ritorno in Champions andando anche oltre le aspettative perdendo la finale di coppa Italia dopo averla conquistata proprio sbancando il San Paolo con un guizzo di Lulic a dieci minuti dalla fine. Il Napoli, invece, dopo aver visto sfumare la seconda finale consecutiva di coppa Italia, ha solo assaporato il sogno di andare a Varsavia a giocarsi la vittoria dell’Europa League perché, contro ogni pronostico, è stato sbattuto fuori dagli ucraini del Dnipro. In campionato le cose non sono andate meglio visto che, in barba ai proclami di primato del presidente, la squadra rischia di restare addirittura fuori dalle prime tre. Plastino risponde alla nostra domanda sulla stagione di entrambe le compagini: “La valutazione può cambiare molto in relazione alla gara di domenica sera, quindi, il giudizio complessivo è sospeso. Dico solo che, per quanto riguarda la Lazio, qualora non dovesse riuscire ad approdare ai preliminari di Champions, ci sarebbe amarezza ma non delusione, soprattutto per quelli che erano i piani di inizio anno. Mentre se il Napoli dovesse fallire quest’altro appuntamento, allora la delusione sarebbe grande e vera, diciamo che, nell’arco di tutto il campionato, la Lazio meriterebbe il terzo posto ma sappiamo che ora dipende tutto da questa partita”. Benitez, che ha già annunciato l’addio, e Pioli devono preparare questa sfida nel migliore dei modi, proprio come se fosse una finale: “Mi viene da fare una battuta dopo la conferenza di Benitez e De Laurentiis, a questo punto è meglio che il tecnico spagnolo dia pieni poteri a Pecchia di decidere chi schierare dal primo minuto. Scherzi a parte, il Napoli è chiamato ad aggiudicarsi l’intera posta in palio ed è chiaro che non possa aspettare ma debba provare ad imporre il proprio gioco. Quest’anno mi è piaciuta molto la prestazione che ha fornito all’andata contro la Roma, ecco dovesse giocare con quell’intensità, potrebbe davvero impensierire la Lazio. I biancocelesti, dal canto loro, non sanno difendere e mister Pioli, anche per mentalità, non prepara le partite pensando troppo alla fase di contenimento, dovesse farlo proprio adesso provocherebbe uno squilibrio. Ritengo che, anche in vista del match del San Paolo, si debba andare alla ricerca del gol del vantaggio in modo da costringere il Napoli a dover cercare due gol e, di conseguenza, a scoprirsi e lasciare ampi spazi agli uomini offensivi della Lazio”. Entrambe le squadre cosa devono temere l’una dell’altra? “Della Lazio bisogna fare attenzione alla qualità del percorso di gioco, da inizio anno mister Pioli ha dato una inquadratura alla squadra diventata poi un marchio di fabbrica. La peculiarità è proprio questa, di avere un gioco consolidatosi in un anno di lavoro, mentre il Napoli ha un attacco stellare ma una fase difensiva a dir poco deficitaria. Sia ben chiaro, parlo di fase difensiva e non di singoli, è proprio l’assetto che si rivela permeabile e non è un caso che sia venuto fuori questo copioso numero di gol subiti. Come dicevo, a questa carenza relativa alla fase difensiva da fa contraltare un attacco di spessore, composto da giocatori all’altezza della situazione e dotato anche di alternative in grado di sparigliare le carte. Magari questa può rivelarsi la gara di Higuain che, dopo aver sbagliato le due partite con il Dnipro, un campione alla terza si riscatta e, se dovesse scendere in campo, terrei d’occhio uno come Insigne, che da napoletano potrebbe esaltarsi oltremodo in una partita simile, Benitez farebbe bene a tenerlo in grande considerazione mentre Pioli dovrebbe fare attenzione che la sua verve non deflagri”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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