16 Maggio 2026
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“Lupo, i galletti sono feriti, basta finirli”

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E’ risaputo che nel calcio tutto può accadere, ma se la sorte ci mette lo zampino, allora la strada è bella che spianata. La sorte ha voluto che il Bari, prossimo avversario dell’Avellino, non se la passi tanto bene per tanti motivi che a breve analizzeremo.
Quale occasione migliore dunque per i biancoverdi per provare a sbancare il “S. Nicola” sfatando così il secondo tabù della Stagione, dopo Novara?
L’Avellino, applicando la regola del più forte che mangia il più debole (perché così le cose stanno attualmente) e mettendo da parte il caso “Money Gate” che lo vede nell’occhio del ciclone insieme al Catanzaro Calcio, ha tutte le carte in regola per accaparrarsi 3 punti preziosissimi su un campo espugnato l’ultima volta nella ormai lontana Stagione 85/86, grazie alla rete di Diaz “Mors tua vita mea”.
I campani dovranno approfittare del momento poco felice che sta attraversando il Bari, allenato dall’esordiente in Cadetteria Fabio Grosso (lo scorso anno alla guida della Primavera Juventus).
A Bari si respira aria pesante e i tifosi non gradiscono le scelte del tecnico Grosso mettendone in dubbio le capacità di allenatore e le operazioni di mercato fatte dal Direttore Sportivo Sean Sogliano che in un anno e mezzo non hanno mai convinto l’ambiente bianco-rosso.
Il primo viene “accusato”, in queste prime sette giornate di Campionato di stravolgere le formazioni non scegliendo mai per due volte consecutive gli stessi 11 e quindi di non dare certezze e autostima ai suoi uomini.
Il tecnico dei galletti inoltre non ha convinto neanche per il cambio dei moduli adottati in queste prime giornate passando dall’iniziale 4-3-3 , schema “brioso” ma che concede troppo in fase difensiva, al più coperto 3-5-2. Al secondo gli viene “imputata” la scelta di prendere giocatori logori e con la “pancia piena”
senza alcun stimolo per fare bene come gli attaccanti Floro Flores e Nenè, come il trequartista Brienza, il difensore Morleo, l’ex Juve Marrone, Basha, Gyomber.
Al peggio poi non c’è mai fine e per la gara di domenica pomeriggio (15:00) contro l’Avellino, i pugliesi ci arrivano con diverse defezioni, tra convocazioni in Nazionale (Scalera, Capradossi, Basha, Gyomber), infortuni (Sabelli, Tonucci, D’Elia) e con una difesa che non c’è e tutta da inventare.
Per la sfida contro i lupi, viste le numerose assenze, molto probabilmente Fabio Grosso ritornerà al modulo iniziale del 4-3-3 accantonando il 3-5-2.
In porta Micai una delle poche certezze di questo Bari.
Il contesto difensivo sarà invece composto da Fiamozzi, dalla coppia centrale, gli adattati Marrone e Cassani, sull’out mancino Morleo. A centrocampo in “cabina di regia” ci sarà Busellato al posto di Basha.
La mezz’ala destra molto probabilmente sarà Petriccione che sembrerebbe in vantaggio su Salzano, la mezz’ala sinistra c’è l’altra certezza dei galletti Tello. Il tridente offensivo sarà composto da Improta a destra, Cissè punta centrale e a sinistra Galano.
Per Floro Flores e Kozak sarà panchina.
Dunque l’Avellino che andrà ad affrontare un Bari in difficoltà ha la vittoria in tasca e deve solo crederci.

Simona Teta

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