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Come spesso accade, la montagna ha partorito il topolino. Le attuali capoliste, un po’ per paura, un po’ per eccessivo tatticismo si sono annullate, dando vita ad una partita avara di emozioni e di occasioni da goal. Pareggio, che a conti fatti va bene alla Salernitana, dato che ha giocato per circa 20′ in inferiorità numerica. La Salernitana, ormai ha messo la partita alle spalle, ed è già in campo per preparare la
Sfida di venerdì All’Arechi contro la corazzata Lecce venerdì sera. Menichini, tra infortuni e squalifiche ha gli uomini contati e sta studiando alle giusta alchimia da mandare in campo.
Un Menichini sereno quello che compare davanti a microfoni e taccuini, nonostante la gara abbia riservato tanti ostacoli, non ultimo il fatto di dover concludere in dieci uomini. “Era una gara molto difficile ed equilibrata con due squadre ancora imbattute, tecnicamente ben giocata – ha affermato – Tutte e due le formazioni cercavano di non concedere spazi. Sotto il profilo dello spirito abbiamo cercato sempre la vittoria ma c’era un caldo terribile e non era facile tenere ritmi alti. Ci siamo battuti, ma negli ultimi metri ha prevalso la fase difensiva. Attacco solo dalla parte destra? Cerchiamo sempre di usare tutto il campo con gli esterni, a destra abbiamo giocatori che hanno gamba”.
Pareggio giusto per il trainer di Ponsacco: “Quando siamo rimasti in dieci il Benevento ha cercato un forcing finale ma abbiamo difeso con ordine, siamo riusciti a tenere bene. Non ti puoi mai rilassare, con questi interpreti che ci sono bisogna sempre stare attenti. Altre favorite per la promozione? Ci sono 6-7 squadre che hanno tutte le possibilità, Benevento e Salernitana sono costruite bene ma non dimenticherei Lecce, Catanzaro, Juve Stabia, Matera e Casertana. C’è grande equilibrio, ad ogni giornata ci sono grandi sorprese. Niente è scontato, niente è facile e bisogna sempre rimanere concentrati e sul pezzo. La differenza la possono fare l’ambiente, la compattezza della squadra e l’unità d’intenti. Chi pensa di poter risolvere il campionato qualche mese prima è fuori strada, si deciderà nelle ultime 3 partite. Bisogna avere costanza, ma i campionati si vincono in primavera”.
Seconda gara consecutiva col nuovo modulo 4-3-1-2. “Sono soddisfatto di tutti, bisogna anche valutare la forza dell’avversario che non ci ha permesso più di tanto. Il Benevento non ci dava profondità– aggiunge Menichini – Perchè la sostituzione di Negro e non Nalini? Negro aveva avuto problemi in settimana, mi sembrava che Nalini avesse qualcosa in più da spendere. Sugli episodi arbitrali non mi va di dire nulla, già la scorsa settimana sono incappato in un piccolo incidente. Mi rimetto alle decisioni dell’rbitro che avrà avuto le sue buone ragioni per fare ciò che ha fatto”.
Col Lecce sarà emergenza: Pestrin e Colombo squalificati, Pezzella da valutare. “Speriamo non si tratti di nulla di grave, attendiamo notizie dall’ospedale. E’ presto per parlare di Lecce, mancheranno due giocatori importanti ma ora vediamo di ricompattarci: domani faremo già allenamento e valuteremo anche gli infortunati, cercheremo di studiare le possibili contromisure ai salentini”, ha poi concluso l’allenatore.
Sfida di venerdì All’Arechi contro la corazzata Lecce venerdì sera. Menichini, tra infortuni e squalifiche ha gli uomini contati e sta studiando alle giusta alchimia da mandare in campo.
Un Menichini sereno quello che compare davanti a microfoni e taccuini, nonostante la gara abbia riservato tanti ostacoli, non ultimo il fatto di dover concludere in dieci uomini. “Era una gara molto difficile ed equilibrata con due squadre ancora imbattute, tecnicamente ben giocata – ha affermato – Tutte e due le formazioni cercavano di non concedere spazi. Sotto il profilo dello spirito abbiamo cercato sempre la vittoria ma c’era un caldo terribile e non era facile tenere ritmi alti. Ci siamo battuti, ma negli ultimi metri ha prevalso la fase difensiva. Attacco solo dalla parte destra? Cerchiamo sempre di usare tutto il campo con gli esterni, a destra abbiamo giocatori che hanno gamba”.
Pareggio giusto per il trainer di Ponsacco: “Quando siamo rimasti in dieci il Benevento ha cercato un forcing finale ma abbiamo difeso con ordine, siamo riusciti a tenere bene. Non ti puoi mai rilassare, con questi interpreti che ci sono bisogna sempre stare attenti. Altre favorite per la promozione? Ci sono 6-7 squadre che hanno tutte le possibilità, Benevento e Salernitana sono costruite bene ma non dimenticherei Lecce, Catanzaro, Juve Stabia, Matera e Casertana. C’è grande equilibrio, ad ogni giornata ci sono grandi sorprese. Niente è scontato, niente è facile e bisogna sempre rimanere concentrati e sul pezzo. La differenza la possono fare l’ambiente, la compattezza della squadra e l’unità d’intenti. Chi pensa di poter risolvere il campionato qualche mese prima è fuori strada, si deciderà nelle ultime 3 partite. Bisogna avere costanza, ma i campionati si vincono in primavera”.
Seconda gara consecutiva col nuovo modulo 4-3-1-2. “Sono soddisfatto di tutti, bisogna anche valutare la forza dell’avversario che non ci ha permesso più di tanto. Il Benevento non ci dava profondità– aggiunge Menichini – Perchè la sostituzione di Negro e non Nalini? Negro aveva avuto problemi in settimana, mi sembrava che Nalini avesse qualcosa in più da spendere. Sugli episodi arbitrali non mi va di dire nulla, già la scorsa settimana sono incappato in un piccolo incidente. Mi rimetto alle decisioni dell’rbitro che avrà avuto le sue buone ragioni per fare ciò che ha fatto”.
Col Lecce sarà emergenza: Pestrin e Colombo squalificati, Pezzella da valutare. “Speriamo non si tratti di nulla di grave, attendiamo notizie dall’ospedale. E’ presto per parlare di Lecce, mancheranno due giocatori importanti ma ora vediamo di ricompattarci: domani faremo già allenamento e valuteremo anche gli infortunati, cercheremo di studiare le possibili contromisure ai salentini”, ha poi concluso l’allenatore.
Raffaele Cioffi

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