16 Maggio 2026
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L’ASD C. Frattese si presenta – Tecnico e Ds: “Scelta di cuore e di passione”

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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata (Copyright foto FootballWeb)

Ha iniziato a fare ieri conoscenza il gruppo della nuova Asd C. Frattese del presidente Rocco D’Errico. Prima le visite mediche e poi la seduta d’allenamento diretta dal tecnico Andrea Ciaramella sotto un caldo infernale ma davanti a circa 200 tifosi entusiasti. C’erano anche gli ultimi arrivi: Fabio Iazzetta, jolly difensivo classe ’98 (ex Real Albanova), Giosafatte Capuano, esterno d’attacco classe ’93 (lo scorso anno al Quartograd), Salvatore Damiano, attaccante classe ’93 già protagonista della scalata nerostellata dalla Promozione alla D e Diego Petrarca, centrale difensivo classe ’92 già alla corte di mister Grimaldi a Fratta negli anni scorsi. Al gruppo si è aggregato anche l’esterno offensivo classe ’96 Vanni Longo, a Nola nella prima parte dello scorso campionato. Il talentuoso giocatore napoletano, che vanta trascorsi importanti nei settori giovanili di Cavese e Savoia, sarà valutato da Ciaramella in questi giorni. Imminente, infine, l’annuncio del centrocampista classe ’98 Stefano Agrillo, in arrivo dalla Puteolana 1909. Il giocatore era stato corteggiato anche dall’Ebolitana. Ma l’opera di costruzione della nuova Frattese non finirà qui: mancano all’appello almeno due portieri (un ’99 e un over), un centrale difensivo di esperienza e un esterno d’attacco di affidabilità che completi il tridente con Spilabotte e Capuano. E magari anche qualche under di valore che completi la rosa.

“Sono orgoglioso di far parte di questa famiglia – le parole di Ciaramella -. Ringrazio la società e Marco De Simone per questa grande opportunità. Il nostro è un progetto ambizioso e questa società è peraltro composta da persone perbene legate alla città e alla maglia. La mia è stata una scelta di passione. Si riparte dall’Eccellenza dopo tanti anni di D ma ciò non significa che si tratti di un passo indietro in quanto il nostro sarà un cammino che durerà. Manca ancora qualcosa ma, in ogni caso, non ci serviranno giocatori intenzionati a venire qui solo per lo stipendio. Arrivare a Frattamaggiore dovrà essere soltanto un motivo di orgoglio e onore per loro”.

“In molti mi hanno chiesto in questi anni perché, dopo l’esperienza con la vecchia Frattese, non avessi più lavorato – l’esordio del Ds Marco De Simone -. Ma voglio fare subito chiarezza su questa leggenda metropolitana: due anni fa ho ricevuto una proposta dal Melfi che non ho potuto accettare per via di motivi familiari (le gravi condizioni del papà, poi deceduto, ndr). Con altre società, che pure mi avevano chiamato, non c’erano i presupposti perché notavo confusione e idee poco chiare. A me non piace fare calcio con persone che in questo mondo neanche dovrebbero starci. Non mi interessano i soldi, i progetti fumosi o le chiacchiere in libertà, non sono mai stato in vendita. E sono qui per una scelta passionale da frattese, per amore della Frattese. Sono andato via da Fratta lasciando in garage una Ferrari. Io non ho mai guardato ai nomi, ma ai talenti di cui nessuno si accorge. A me intrigano le scommesse su cui nessuno ha mai avuto il coraggio di metterci la faccia. Ed è così che con me tanti giocatori poco reclamizzati hanno spiccato il volo. Tutti storcevano il naso quando parlavo di Gallinaro, di Celiento, di Marotta o di Longo, solo per citarne alcuni. Quest’ultimo era un esterno e qui ha avuto la sua consacrazione da attaccante centrale, anche grazie a Teore Grimaldi. In questo, mi si consenta una battuta, abbiamo anticipato l’intuizione avuta da Sarri con Mertens. Io cerco sempre calciatori la cui carriera non è mai stata “accompagnata”. Anche perché ritengo che i grandi giocatori li fa una società seria e capace di metterli in condizione di respirare organizzazione e professionismo. Ora abbiamo costruito un gruppo che rappresenta la giusta miscela tra giovani ed esperti, anche se ci manca ancora qualcosa. Tuttavia non ci faremo prendere per la gola perché vogliamo elementi che abbiano fame e voglia di rimettersi in gioco. Qui noi vogliamo dare una seconda chance a chi la cerca, affinché possano tornare grandi. O possano diventarlo in futuro, a dispetto di chi non ha mai creduto in loro. La scelta di Ciaramella? Io ho ascoltato tutti, ma poi ho deciso in autonomia. E Ciaramella è un tecnico molto bravo a far crescere i giovani e a far funzionare quel mix che abbiamo creato”.

 

 

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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