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Dopo la bella vittoria ottenuta in quel di Sassuolo la scorsa domenica, il Milan sembrava dover arrestare la propria rinascita già ieri contro l’Olympiakos, dove un avvio incerto e un po’ confusionale, stavano per compromettere l’andazzo europeo della squadra di Gattuso. Ci hanno pensato poi Cutorne, entrato dalla panchina, e Higuain a mettere le cose a posto, anche grazie al supporto irrinunciabile di Hakan Calhanoglu, entrato anch’egli a gara in corso.
Il Milan infatti si presenta dinnanzi ai greci senza Donnaruma, Musacchio, Kessie e Clahanoglu, con al loro posto Reina, Zapata, Bakayoko e Castillejo. Il peggiore dei quattro, senza ombra di dubbio, è stato l’ex Chelsea, mostratosi ancora una volta un pesce for d’acqua nel centrocampo rossonero. Sia da mezz’ala, che da mediano quando Gattuso per eludere il pressing avversario è passato ad un più ampio 4-4-2. A fare la seconda punta al fianco di Higuain è stato Samu Castillejo, che non ha giocato male, muovendosi molto alle spalle del Pipita per offrire più soluzioni in fase di manovra.
A circa mezz’ora dalla fine, però, le sorti del match cambiano, perché dalla panchina si alzano Hakan Calhanoglu e Patrick Cutrone. Entrano allo stesso minuto e decidono il match quasi alla stessa maniera: due assist per il primo e due gol per il secondo. Partecipa alla festa anche Gonzalo Higuain che, innescato proprio dal turco, trasfroma la prima palla buona ricevuta nel momentaneo 2-1.
Il Milan vince dunque per 3-1 e lascia a mani vuote i greci dell’Olympiakos, portandosi cosi al comendo del girone a punteggio pieno dopo due giornate. La vittoria di ieri serve anche a dare continuità alla parola “vincere”, che dovrà tornare d’attualità già domenica contro il Chievo, cosi da poter chiudere in bellezza questo mini tour de force iniziato a settembre.

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