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Servizio di Adamo Recchia @riproduzione riservata
Valentina Cristiani ha appena terminato di scrivere un libro sul rapporto tra calciatore e la propria donna.
Ci parla di questa sua fatica letteraria che tra l’altro risulta molto attuale nelle cronache rosa.
Valentina è nota al pubblico televisivo in quanto opinionista di SportItalia.
Valentina ci racconta come è diventata giornalista e dei molteplici impegni professionali.
Lavori come giornalista per la Gazzetta di Parma oltre a seguire il calcio segui qualche altro sport ?
“Collaboro per la Gazzetta di Parma, La Nuova Ferrara, sono opinionista a Sportitalia e coconduttrice della trasmissione calcistica 442 sul circuito 7Gold. In primis seguo il calcio, su tutte il Bologna (la squadra della mia città) per la trasmissione 442, il Parma (per la Gazzetta di Parma e il programma Barsport su TV Parma) e la Spal (per la Nuova Ferrara). Sulla Gazzetta di Parma, oltre al calcio e interviste, ho anche una rubrica settimanale sui motori dove seguo tutti gli eventi che si susseguono sul circuito di Varano de Melegari (Pr). Mia seconda passione“.
La Tua notorietà è aumentata in quanto quasi ospite fisso di SportItalia come Ti trovi in questa veste
“Grazie a Sportitalia ho un seguito di persone da tutta Italia, con cui commento, nelle ore successive alla diretta, il giorno successivo e in settimana, sia gli argomenti della puntata che la stretta attualità calcistica. Mi scrivono anche molte donne, incentivate a intraprendere la carriera giornalistica“.
Raccontaci la Tua storia dove hai cominciato
“E’ una passione che coltivo sin da bambina. Complici mio papà che spesso mi portava al Dall’Ara ed il carisma e le parate dell’Uomo Ragno, Walter Zenga (che da ragazzina seguivo in tv e qualche anno fa, invece, ho avuto il piacere di intervistare), che da sempre mi hanno affascinato. E, terminate le superiori, la domenica ero già sui campetti della provincia bolognese a seguire partite dilettantistiche per dei settimanali locali: Sportmania prima, Bolognasport poi. Fino a prendere il tesserino da giornalista pubblicista. Ho sempre avuto chiara la strada lavorativa che desideravo intraprendere. Tra le collaborazioni che ricordo con piacere: Il Resto del Carlino, Il Domani, Corriere Romagna, diversi settimanali (Nuovo, Di Tutto, Vero, Vip, Top, Vivo, Donna più), portali telematici (www.1000cuorirossoblu.it, www.ilpubblicista,it), e, quelle attuali La Gazzetta di Parma, La Nuova Ferrara e la rivista del Dall’Ara “Calcio d’Inizio, oltre alla trasmissione 442 sul circuito 7Gold e le ospitate a Sportitalia come opinionista“.
Se un giovane volesse ripercorrere le Tue orme che consigli gli daresti
“Cosa consiglierei ad un giovane che vuole intraprendere la strada del giornalismo? Sicuramente di non arrendersi alle tante porte in faccia, essere disposti al sacrificio e consapevoli di non aver orari“.
Il campionato sarà una lotta per il secondo posto chi vedi favorita per questa lotta
“Dopo la vittoria in rimonta della Juve sul Napoli, sono sempre più convinta che per il secondo posto occorra stare attenti alla corazzata Inter che, dopo essersi sbloccata e con il rientro dagli infortuni di importanti pedine per lo scacchiere di Spalletti, ora pare inarrestabile“.
Roberto Mancini è il nuovo ct della nazionale cosa pensi di questa nomina
“Mancini è un’ottima scelta. Ha fatto la storia del calcio dei club in Italia e all’estero. Il problema è il materiale che attualmente ha a disposizione per la Nazionale. Purtroppo, dopo la vittoria del Mondiale 2006, è saltata una generazione di calciatori che potesse fare la differenza. Si tratta ora di ricominciare, puntando su giovani che purtroppo non avranno al loro fianco senatori che li possano indirizzare, consigliare, far maturare“.
Var crea tante polemiche cosa che pensi
“Io sono favorevole. Il Var, a mio avviso, garantisce maggiore giustizia e rassicura i tifosi. Uniche note negative: l’interpretazione non sempre corretta dell’arbitro che va a rivedere l’azione (domenica, in Bologna-Udinese, non è stato concesso un rigore netto ai rossoblù, ndr); incide in maniera significativa sui tempi di gara“.
Parlaci della Tua ultima fatica letteraria
“Calciatori? No, grazie” è la mia prima soddisfazione personale. Il mio primo libro. Quando un libro “ti arriva addosso” cominci a scrivere e arrivi alla fine senza interruzioni. E, finita la prima stesura di pancia, cominci a metterci la testa correggendo le bozze. Uscito lo scorso febbraio ho avuto il privilegio di presentarlo in Rai a La Domenica Sportiva e a La Vita in diretta, a Sportitalia, e a diverse emittenti televisive e radio emiliano romagnole e lombarde. E’ un romanzo d’amore intrecciato al calcio, la mia passione e il mio lavoro. Un romanzo breve, economico, alla portata di tutti. Un ebook – scritto dal punto di vista femminile, quello della compagna del calciatore – che ha l’intento di far riflettere sugli aspetti meno positivi della vita di coppia tra calciatore e wags, quelli che solitamente non vengono trattati: tradimenti, gelosie, solitudini, mancanze affettive dovute alla lontananza dai famigliari e dagli amici di una vita, rivalità tra wags, impossibilità a portare avanti una propria carriera lavorativa per seguire gli spostamenti del marito (anche due trasferimenti in una stessa stagione, talvolta anche all’estero), ecc..”

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