14 Luglio 2024
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La pulce e il gigante: un duello infinito

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Servizio di Ivan Palermo @riproduzione riservata


Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, è un giocatore di 31 anni, che in carriera ha vinto, con i club, tutto quello che di importante si poteva vincere, ad eccezione della Europa League, ovviamene perché non l’ha mai giocata, perché un giocatore così, non può non disputare la Champions tutti gli anni. Cr7, è detentore di moltissimi record, tra i quali abbiamo: – miglior marcatore della storia della Champions League (94). – Miglior marcatore della storia degli Europei con 9 reti, alla pari di Platinì. – È andato a segno in quattro edizioni degli Europei consecutivi, record assoluto. Insomma un vero e proprio fenomeno, che troppo spesso è stato vittima di critiche ingiuste, a vantaggio di Leo Messi, un altro marziano. Anche il numero 10 del Barcellona, ha vinto tutto con i catalani, anche più di Ronaldo, compresi quattro palloni d’oro, forse avvantaggiato dal fatto di aver avuto intorno, gente come Xavi, Iniesta, che in quegli anni vincevano tutto anche con la nazionale spagnola, Henry, Eto’o, Deco, Ronaldinho e chi più ne ha più ne metta. Il paragone tra Messi e Ronaldo dura ormai da 10 anni, e non sarà destinato a finire mai. Messi è magico con il pallone tra i piedi, possiede un talento unico al mondo. Cristiano Ronaldo, invece, oltre ad avere talento, è un perfezionista, non si accontenta mai, si allena costantemente e duramente; è un atleta perfetto ( come dimostra anche il suo fisico). Analizzando però la carriera dei due giocatori con le proprie nazionali, viene fuori un confronto impietoso. Ronaldo, riesce ad essere un leader anche con il Portogallo, che in quanto a rosa, non è certo tra le migliori, e a trascinarlo oltre i propri limiti, vincendo da solo le partite che contano di più. Messi, invece, nonostante possa contare su una nazionale fortissima,forse la più forte di tutte, incide poco,e sopratutto viene meno nelle partite più importanti, come ad esempio le ultime 3 finali perse dall’Argentina consecutivamente, sconfitta prima dalla Germania nel mondiale 2014, poi dal Cile ben due volte, in Copa America, nel 2015 e 2016. Insomma, Messi nelle partite che contano di più con la nazionale, si trasforma in un a vera e propria pulce anonima, Ronaldo resta sempre il solito gigante. Il paragone Messi-Ronaldo, è un po’ come chi scegli tra le bionde e le more, oppure tra Maradona e Pelé, non ci sarà mai unanimità; e comunque, a prescindere da chi sia più forte, noi appassionati di calcio, dovremmo solo essere fieri e ritenerci fortunati di aver visto giocare nella stessa epoca, due fenomeni che difficilmente in futuro saranno eguagliati da qualcun altro.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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