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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Passa meritatamente la Francia ai quarti. È stata una partita pirotecnica, 4-3 in favore dei transalpini, ma dall’Argentina ci si aspettava molto di più. La Seleccion si è guadagnata l’accesso agli ottavi solo per il rotto della cuffia, battendo a fatica la Nigeria dopo lo scialbo esordio con pari contro l’Islanda e la rovinosa sconfitta (3-0) contro la Croazia. La Nazionale di Sampaoli ha mostrato un po’ di orgoglio solo dopo il vantaggio francese con il rigore realizzato da Griezmann trovando uno splendido gol con Di Maria verso il finale della prima frazione per poi pescare a sorpresa il gol del vantaggio, ad inizio secondo tempo, con Mercado. Poi c’è stata solo Francia, come c’è stata solo Francia anche nel primo tempo al di là dell’1-1 con cui si è andati all’intervallo. L’Argentina teneva il possesso palla ma senza verticalizzare o trovare spazi, gli uomini di Deschamps si difendevano compatti per poi ripartire a velocità supersonica, soprattutto con le accelerazioni di un superlativo Mbappé, il vero mattatore del match. È stato lui a guadagnarsi il rigore del primo vantaggio francese per poi stendere e sentenziare l’Argentina con una doppietta d’autore, degna di un predestinato, e pensare che ha solo 19 anni. Un fulmine di guerra quest’oggi, imprendibile per l’allegra difesa sudamericana, a sua volta inguardabile per larghi tratti del match.
Straordinario il destro con cui il terzino Pavard ha realizzato il gol del 2-2, in un momento in cui la gara poteva farsi difficile con l’Argentina in vantaggio ma il risultato finale è stato giustissimo, reso solo meno amaro dal gol nel recupero di Aguero. La Francia ha rischiato pochissime volte, dopo il vantaggio sul rigore, ha subito il gol del pari per un capolavoro balistico di Di Maria, un tiro dalla distanza su cui c’era ben poco da fare. Il momentaneo vantaggio della truppa di Sampaoli è arrivato anche in modo fortuito, con il piedone di Mercado su un tiro sporco di Messi, la situazione favorevole è stata gestita anche con poca intelligenza prima del naufragio con i transalpini che prendevano totalmente il sopravvento. Un tornado Mbappé, attacca la profondità come pochi dimostrando di avere anche un grande fiuto del gol in area di rigore, un campione che potrebbe approfittare di questo Mondiale per consacrarsi e fare le fortune della sua Francia. Giusto tessere le lodi ai cugini d’Oltralpe, mentre non c’è molto da salvare in casa Argentina, davvero brutta per essere vera, un’avventura da dimenticare questa in Russia per una Nazionale partita tra le favorite ma che non ha mai convinto. Sembra che si sia individuato in Sampaoli il capro espiatorio ma è bene che tutti recitassero un mea culpa, a partire da Messi, che sia un fuoriclasse non è mai stato messo in discussione, ma in una partita come questa avrebbe dovuto trascinare i compagni di squadra anziché eclissarsi per tutto il tempo. Anche per lui una sonora bocciatura.

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