Views: 2

Servizio di Isidoro Niola riproduzione riservata
La Juventus batte 2-0 allo Stadium la Dinamo Zagabria e vince il proprio girone di Champions dopo che quindici giorni or sono aveva conquistato aritmeticamente la qualificazione agli Ottavi al Sanchez Pizjuan di Siviglia. Dalla festosa notte di Torino sono due le buone notizie per i tifosi bianconeri: il ritorno al gol del Pipita Higuain e il tanto atteso bentornato di Paulo Dybala, assente dal 22 ottobre scorso dalla partita di San Siro contro il Milan. Higuain ha sbloccato la partita dopo cinque minuti dall’inizio della ripresa con un gol dei suoi, un destro prepotente dal limite dell’area che si insaccava imparabilmente alla destra del portiere croato Livakovic. L’argentino interrompeva così un digiuno durato 35 giorni, dal rigore segnato in Champions contro il Lione. Per Dybala invece dieci minuti finali al posto di Pjanic contrassegnati da scatti palla al piede, tiri di prima intenzione, fantasia pura al servizio di una squadra che ha bisogno di inventiva negli ultimi 25 metri. Juve quindi prima del girone anche se a conti fatti dall’urna di Nyon di lunedì prossimo potrebbe uscire un’accoppiamento da brividi a causa del secondo posto conquistato dalle corazzate europee come Real Madrid, Bayern, City e PSG qualificatesi come seconde. Per venire alle note della gara di ieri sera, Allegri aveva mandato in campo una Juve inedita sia nel modulo che negli interpreti. Difesa a tre con Benatia, Rugani ed Evra davanti a Neto. In mediana Cuadrado ed Asamoah esterni con Lemina e Marchisio interni, Pjanic dietro le punte Higuain e Mandzukic. Juve a ritmi bassi nel primo tempo che non si dannava l’anima al cospetto dei giovanissimi croati della Dinamo, venuti a Torino per limitare i danni. Sul taccuino del cronista da segnalare al 5′ una bella combinazione volante Mandzukic-Pjanic-Higuain con il diagonale di destro del Pipita deviato da Livakovic. Più tardi era Pjanic di testa ad impegnare il portiere croato su bel servizio di Mandzukic. Ancora il bosniaco allo scadere del tempo su punizione dai trenta metri impegnava severamente Livakovic. Il vantaggio juventino al 51′: Lemina in serpentina evitava al limite dell’area due difensori croati, il pallone giungeva ad Higuain che di destro di prima intenzione trafiggeva Livakovic. Il raddoppio al 74′: dalla bandierina Pjanic crossava in area, Rugani svettava più in alto di tutti e di testa batteva il portiere della Dinamo. Per il giovane difensore bianconero quarto gol stagionale. Allegri a questo punto rilevava Marchisio per Sturaro e cinque minuti dopo Pjanic per Dybala che si metteva subito in evidenza per alcuni colpi di pregevole fattura tecnica. Da segnalare infine l’ingresso in campo di Hernanes al posto di Mandzukic a cinque dal termine. Prossimo impegno per i campioni d’Italia domenica prossima nel derby contro il Toro, il primo di un trittico impegnativo contro la Roma e poi il Milan nella finale di Supercoppa di Doha del 23 dicembre.

Lascia un commento