16 Maggio 2026
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Juventus, nona sinfonia

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isidoro niolaServizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

E sono nove. La Juventus emula Beethoven suonando la sua nona sinfonia consecutiva espugnando il Ferraris di Genova battendo a domicilio la rigenerata Sampdoria di Vincenzo Montella, reduce da due vittorie consecutive, l’ultima nel derby. 2-1 il risultato finale che proietta i bianconeri al secondo posto in classifica in condominio con l’Inter (battuta in casa dal Sassuolo), supera la Fiorentina (battuta in casa dalla Lazio) ed è a sole due lunghezze dal capolista Napoli che ha disintegrato il malcapitato Frosinone. Una rimonta incredibile da parte degli uomini di Allegri che stabiliscono un piccolo record: nei campionati europei nessuna squadra è riuscita a vincere nove partite di fila, nemmeno il Barcellona dei fenomeni, né il Bayern che praticamente ha già vinto la Bundesliga. Appena due mesi fa parlavamo di una Juve che aveva abdicato al suo ruolo di leader in campionato ma adesso i bianconeri sono lì, a contendersi di nuovo lo scudetto. Stavolta sarà una lunga e durissima battaglia che probabilmente si deciderà sul filo di lana. Ma la Juve è ancora affamata con gli occhi della tigre, quegli occhi che si sono rivisti anche a Genova durante una partita di sofferenza e che per poco non stava compromettendo l’esito di un risultato che sembrava scontato. Il doppio vantaggio, ottenuto grazie a Pogba e Khedira, aveva illuso la Juve di poter tranquillamente gestire la partita. Anzi, i bianconeri hanno fallito il gol del 3-0 con Morata che avrebbe consentito agli ospiti di giocare in scioltezza ma il gol di Cassano, dopo pochi minuti dall’errore dello spagnolo, ha riaperto la partita e dato ai blucerchiati nuove speranze di raggiungere il pareggio. La Juve ha stretto i denti fino al triplice fischio di Mazzoleni e ha portato a casa un risultato importantissimo grazie alle concomitanti sconfitte delle dirette avversarie. Schierata col classico 3-5-2, la Juventus era scesa in campo al Ferraris con due novità: Rugani al posto dell’infortunato Barzagli ed Hernanes al posto dello squalificato Marchisio. Per il resto si è rivista la stessa formazione che aveva battuto il Verona quattro giorni prima, con la coppia d’attacco Dybala-Morata. Dopo le solite schermaglie iniziali, la Juve si rende pericolosa dopo dieci minuti con Hernanes il cui sinistro impegna severamente Viviano. Ma non perdona al minuto 17 quando Bonucci pesca in area Pogba che stoppa di petto, si gira e di sinistro fa partire un tiro sporco che inganna Viviano e si insacca nell’angolino alla sua sinistra. La Sampdoria sembrava stordita dal vantaggio juventino e non creava situazioni di pericolo per Buffon. La Juve controllava la partita e andava al riposo con un gol di vantaggio. Nella ripresa la Juve raddoppiava: passaggio filtrante di Dybala per Khedira che entrava in area e di esterno destro infilava Viviano. Dopo poco i bianconeri potevano chiudere la partita con Morata ma il suo colpo di testa su perfetto lancio di Hernanes finiva di pochissimo a lato. Gol mangiato, gol subito e così la Samp dopo poco accorciava le distanze: bellissimo scambio Carbonero-Cassano che in area faceva partire un preciso rasoterra che si insaccava nell’angolino alla destra di Buffon. Partita riaperta. Per poco la Samp non raggiungeva il pareggio con Fernando il cui destro da fuori area sibilava alla destra di Buffon. Allegri mandava in campo Cuadrado al posto di Lichtsteiner mentre Montella giocava la carta Muriel al posto di Eder. I padroni di casa tentavano l’ultimo disperato forcing costringendo la Juve a rintanarsi nella propria area ma ne sortivano solo calci d’angolo. La Juve stringeva i denti e portava a casa il risultato di 2-1 quando Zaza, subentrato a Morata nel finale, costringeva all’espulsione Fernando, togliendo così ai blucerchiati l’ultima stilla di energia. Appuntamento a domenica prossima al Nuovo Friuli quando la Juve sarà di scena contro l’Udinese. Nel mirino la decima vittoria consecutiva e la vendetta sportiva nei confronti di una squadra che è stata la prima a battere i bianconeri in questo campionato. Ma quella era un’altra Juve.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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