16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Juventus, il cuore oltre l’ostacolo. Adesso tutti a Berlino

Views: 0

isidoro niolaServizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

“Andiamo a Berlino, andiamo a Berlino”. Ricordate l’esultanza di Caressa dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania nella semifinale di Dortmund nel 2006? Ebbene, la Juventus andrà a Berlino a giocarsi la finale di Champions con il Barcellona il 6 giugno prossimo e chissà se non si ripeterà l’eroica impresa riuscita ai ragazzi di Marcello Lippi ai mondiali del 2006. Pareggiando per 1-1 al Bernabeu di Madrid, la Juventus è riuscita dunque a conquistare la finale di Champions, l’ottava della sua storia, dopo una partita tiratissima, essendo stata sotto nel primo tempo per un generoso rigore accordato ai Blancos per un fallo di Chiellini su James Rodriguez. Si incaricava di batterlo Cristiano Ronaldo che trafiggeva Buffon. Che dovesse essere una partita in salita e difficile per i ragazzi di Allegri lo si sapeva ma i bianconeri non si disunivano e nonostante le folate offensive del Madrid, la difesa reggeva bene. Allegri mandava in campo un 4-3-1-2 con il ritorno di Pogba a centrocampo, pienamente recuperato dopo il lungo stop. Tevez e Morata in attacco supportati da Vidal, Marchisio, Pirlo e appunto Pogba. Difesa con Chiellini, Barzagli, lichtsteiner ed Evra davanti a Buffon. Per il Real Madrid, Ancelotti schierava il tridente offensivo con CR7, Benzema e Bale supportati da James Rodriguez, Kroos ed Isco a centrocampo. Ramos ritornava nella classica posizione di difensore insieme con Carvajal, Marcelo e Varane davanti a Casillas. Dicevamo di una Juve che non subiva il contraccolpo del vantaggio Madridista e, fatta eccezione di un paio di azioni personali di Benzema e Bale, non subiva particolari pericoli. Nella ripresa, a cavallo del minuto 60, arrivava il tanto e prezioso sospirato pareggio juventino: Vidal scodellava in area una palla per la testa di Pogba che da autentico attaccante d’area faceva da torre per l’accorrente Morata che di sinistro trafiggeva Casillas. Sarebbe stato poi il gol qualificazione per la Juve, segnato proprio da un ex madridista già a segno nella partita d’andata. Il Madrid si buttava a testa bassa alla ricerca-quantomeno – del gol dei supplementari ma era proprio la Juve a sfiorare il 2-1 prima con Marchisio, che sciupava una grande occasione su assist di Vidal, e poi con Pogba che in area sferrava un destro centrale parato da Casillas. Allegri cambiava Pirlo (uscito tra gli applausi del Bernabeu) con Barzagli, Morata con Llorente ed infine Pereyra al posto di uno stanco Tevez. Ancelotti invece inseriva un altro attaccante, Chicharito Hernandez al posto di Benzema ma la storia della gara e della qualificazione non cambiava. Al triplice fischio dell’arbitro Eriksson tutta la Juve irrompeva in campo per liberare la gioia incontenibile e festeggiare la conquista della finalissima di Berlino. Una stagione fantastica quella della Juve targata Max Allegri arrivata in fondo a tutte le competizioni. Adesso i bianconeri troveranno il Barcellona di Messi, Neymar e Suarez ma nella partita secca può succedere di tutto. Non c’è che dire per una squadra che ad inizio stagione era considerata certamente tra le più deboli della massima competizione continentale e che troppo frettolosamente era stata considerata non all’altezza delle superpotenza europee. A qualcuno che adesso siede sulla panchina della Nazionale fischieranno le orecchie, se si pensa che all’inizio del ritiro estivo questa squadra era considerata – almeno in Europa – non degna di sedersi al tavolo da ristorante da 100 Euro. A questo punto, dopo la conquista della finale di Champions, la finale di Coppa Italia programmata proprio per il 6 giugno dovrà necessariamente subire uno spostamento. Probabilmente si giocherà a fine maggio.

About Michele Pisani 3088 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.