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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
Finisce 1-1 la prima di ritorno del girone eliminatorio di Champions tra la Juve e il Lione allo Stadium e qualificazione rinviata per gli uomini di Allegri tra tre settimane al Sanchez Pizjuan di Siviglia. Delusione e rammarico per i bianconeri che già da ieri sera potevano essere aritmeticamente qualificati agli Ottavi di Champions ma il vantaggio iniziale segnato da Gonzalo Higuain su calcio di rigore non è bastato per guadagnare in anticipo il passaggio del turno. Anzi. Tutto sommato è andata bene agli uomini di Allegri che nella ripresa sono scomparsi dal terreno di gioco, complici una condizione atletica approssimativa e una mancanza di idee che alla lunga hanno pesato nell’intera economia della partita. Il Lione di Genesio poteva addirittura compiere l’impresa al ’95 se Barzagli non avesse deviato un tiro ravvicinato di Lacazette in calcio d’angolo con Buffon battuto. La Juve era schierata ad inizio gara con un 4-3-1-2 inedito con Dani Alves ed Evra esterni difensivi e Bonucci e Barzagli centrali davanti a Buffon. A centrocampo Marchisio, Khedira e Sturaro con Pjanic dietro le punte Higuain e Mandzukic. Il Lione si disponeva invece con un 4-4-2 in cui a centrocampo giganteggiava Gonalons con Lacazette e Tolisso mobili in avanti supportati da Ghezzal. Sono proprio i francesi al ‘7 a mettere i brividi agli spettatori juventini dello Stadium quando un bel sinistro in diagonale di Rybus veniva deviato in angolo di piede da Buffon. Ma cinque minuti più tardi è la Juve a passare in vantaggio: Higuain conquista una bella palla e si invola in area, servizio per Sturaro che viene spinto da Diakhabi. Per l’arbitro è calcio di rigore che il Pipita trasforma spiazzando Lopes. Per l’argentino è il centesimo gol da quando è in Italia. Sfiora il raddoppio la Juve al ’24 quando un gran destro dal limite di Marchisio lambisce il palo. Ma la grande occasione capita sui piedi di Higuain al ’39: Mandzukic ruba palla al suo diretto avversario, si invola verso l’area di rigore e serve Higuain tutto solo in area. Il Pipita, forse sbilanciato, di sinistro manda incredibilmente sopra la traversa. Nella ripresa la Juve accusa stanchezza e poca lucidità, complici anche l’infortunio a Bonucci, sostituito da Benatia, e a Pjanic, rilevato da Alex Sandro, per ritornare al classico 3-5-2. La squadra si slega ed il Lione conquista campo con ripartenze ficcanti che mettono in allarme la retroguardia bianconera. L’unica occasione degna di nota per i padroni di casa è un destro dal limite di Mandzukic su sponda di Pjanic. A nulla serve l’ingresso di Cuadrado al posto di Higuain. E così gli sforzi dei francesi sono ripagati al ’39 della ripresa: Ghezzal su punizione c’entra per Tolisso che di testa anticipa tutti e batte Buffon. La beffa viene sventata all’ultimo respiro quando su errato disimpegno di Barzagli, Lacazette s’invola verso l’area juventina ma è lo stesso difensore bianconero a riscattarsi costringendo l’attaccante di colore in angolo. Qualificazione rimandata quindi a Siviglia dove i bianconeri saranno ospiti degli andalusi già virtualmente qualificati agli Ottavi di Champions, avendo travolto la Dinamo Zagabria 4-0.

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