16 Maggio 2026
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Viola Rock: Sympathy for the Devil

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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata


Ho sempre pensato che il calcio abbia una sorta di “Sympathy for the Devil”, e ieri sera, i dubbi si sono ridotti notevolmente.

Di fronte la rivale di sempre, la mai amata, contro la quale l’avversione è cresciuta notevolmente, quando l’estate scorsa ha convinto uno dei beniamini della squadra Viola, cresciuto nel proprio vivaio, a passare tra loro. Una squadra forte, che nell’ultimo decennio ha lasciato veramente poco da vincere alle altre squadre Italiane. Tutto questo in un momento storico non proprio esaltante per la Fiorentina. Il sentore che possa essere una carneficina è forte. Ma dai primi minuti la squadra di Pioli non sembra lasciarsi intimorire: gioca con grinta, grande attenzione e ordine, concedendo poco o nulla alla squadra di Allegri. La serata sembra andare di bene in meglio, quando l’arbitro Guida concede un rigore alla Viola per un fallo di mano in area di Chiellini. Sul dischetto posiziona il pallone Veretout, pronto a far esplodere il Franchi. Si aspetta solo il fischio, ma dopo qualche minuto qualcosa va storto. Senza mai guardare le immagini al Var, Guida ritorna sulla sua decisione sulla base di quello che gli è stato comunicato dall’auricolare. Rigore revocato, assegnato fuorigioco alla Viola e il presentimento che dall’altra parte della cuffia vi fosse in realtà il maggior produttore di pentole dell’universo. La Fiorentina non si lascia tuttavia intimorire, anzi continua a giocare da grande squadra, bloccando tutte le avanzate dell’avversario. Ma la crudeltà di questo gioco non si è ancora rilevata a pieno : contropiede viola, Gil Dias solo contro Buffon, tiro e… palo, con la palla che ritorna infine tra le braccia del portiere.

Finisce il primo tempo, con la Fiorentina che meritava il vantaggio.

Inizia il secondo e la Fiorentina riprende con la stessa grinta che l’aveva contraddistinta nel primo tempo. Ma il maligno è sempre pronto a colpire, e lo fa nel solo modo che conosce, con crudeltà. Punizione per la squadra di Allegri, sulla palla si avvicina proprio quel giocatore che l’estate scorsa, tra mal di pancia allusivi e letterali, aveva deciso di passare all’armata nemica. Inutile dirlo: palla in rete e esultanza da gol della vita. La Viola non ci sta anche perché la beffa sarebbe enorme, visto che si è anche diffusa la notizia che nell’azione del rigore negato il fuorigioco non sussisteva, visto il doppio tocco di Alex Sandro. La squadra di Pioli cerca allora di strappare un pareggio, ma ancora una volta l’efferatezza del calcio si rileva in tutta la sua essenza. Palla per Théréau solo contro Buffon, e il portiere dei bianconeri che anticipa di un soffio il francese, con una scivolata da difensore centrale. Qualche minuto dopo quando Chiellini lancia Higuain solo contro Sportiello, che infila la palla nell’angolo basso. Risultato finale : 0 – 2.

Partita non fu mai più spietata per la squadra Viola. Il peggiore degli esiti immaginabili: La Fiorentina gioca bene, prende due gol nelle uniche due azioni concesse alla squadra avversaria, di cui quella decisiva è realizzata dell’ex di turno. E poi c’è quel rigore, tolto ingiustamente, che oltre a ricordarci la crudeltà di questo sport ci lascia ancora perplessi sulla natura che lo regola (But what’s puzzling you is the nature of my game / Ma ciò che vi lascia perplessi è la natura del mio gioco).
Stay Rock and Forza Viola 

About Enzo Paudice 134 Articoli
Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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