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Servizio di Stefano Neri @riproduzione riservata
A dir poco sofferta, per usare un eufemismo, la vittoria ottenuta dalla Nazionale Italia contro la Macedonia nell’ultima uscita. Le due squadre si sono affrontate a Skojpe sul palcoscenico delle qualificazioni ai prossimi mondiali che si disputeranno in Russia nel 2018, prestazione molto negativa da parte degli uomini allenati dall’ ex tecnico del Torino Giampiero Ventura, che sono stati per più della metà della partita in balia di un avversario voglioso e cinico ma che sotto l’aspetto delle qualità tecniche lasciava decisamente a desiderare. Sin dal primo tempo infatti gli azzurri sono stati presi di sorpresa in alcuni contropiedi pericolosi non capitalizzati da Pandev e compagni, azzurri che però hanno terminato in vantaggio la prima frazione di gioco grazie alla prima rete in nazionale dell’attaccante del Torino Andrea Belotti che su azione da corner ha battuto il portiere avversario con una bella conclusione al volo. Rocambolesco poi il secondo tempo dove i padroni di casa hanno prima trovato il pareggio grazie al goal dell’attaccante palermitano Nestorovski su ingenuità di Verratti, e hanno poi raddoppiato portandosi in vantaggio con il goal del centrocampista Hasani che con un destro da fuori area ha battuto per la seconda volta Buffon, reazioni degli azzurri che non si è fatta attendere e che ha visto a quindici minuti dal termine dopo una bella azione di Candreva, l’attaccante della Lazio Ciro Immobile a riportare in parità la gara per poi concedere il bis a tempo praticamente scaduto ancora su di un cross dell’ala interista. Confusa, brutta ma soprattutto distratta, la nazionale del nuovo ciclo di mister Ventura che tra amichevoli e partite di qualificazioni ha subito 5 goal in un totale di 4 partite a causa di errori individuali, disattenzioni che avrebbero potuto costare molto caro alla selezione italiana anche in questa partita vinta allo scadere. Gioco poco incisivo dove si è cercato di mettere la partita sul piano del possesso palla nonostante sia risaputo che il binomio di quest’ultimo con il modulo 3-5-2 sia decisamente fuori luogo, giocatori in evidente difficoltà sotto il pressing avversario e che puntualmente non mancano mai di stupire in negativo con errori individuali da cui seguono goal, fasi offensive e difensive non interpretate alla giusta maniera lasciando sempre arretrati un paio di uomini sia in copertura che in offesa, segno di un allenatore che non riesce ad incidere su i suoi giocatori (ad eccezione di Immobile) e che dovrà lavorare molto in vista dei prossimi impegni con la speranza di far bene e provare a centrare la qualificazione al mondiale in maniera convincente.

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