16 Maggio 2026
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Inter, pari contro l’uomo ragno

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savini mauroServizio di Mauro Savini @riproduzione riservata


Correva l’anno 1988, quando ogni mattina, alzandomi dal letto, il poster dell’uomo ragno (Walter Zenga), incollato sul muro della mia cameretta, era la prima cosa che vedevano i miei occhi. Immaginatevi che sensazioni contrastanti percorrevano in me nel vederlo come avversario, sul campo di gioco. Dopo le evidenti difficoltà nel capire che sedeva sulla panchina avversa, l’Uomo Ragno prepara una partita inserendo nella sua Sampdoria giocatori di corsa e qualità. Probabilmente l’Inter, nel primo tempo lenta e prevedibile, ha ancora nella testa la partita contro la Fiorentina, patendo l’avversario, ma differentemente dalle precedenti uscite, ribatte colpo su colpo creando azioni da goal. Dopo il festival degli orrori da entrambi le parti, Correa- Guarin, il primo tempo scivola con il risultato inchiodato sullo 0 – 0. Pronti e via, parte il secondo tempo, 15 minuti terribili per i nerazzurri che patiscono il goal del blucerchiato Muriel. Questo goal sembra scuotere la squadra, finalmente comincia a giocare, prende campo diventando, minuto dopo minuto, l’unica formazione in campo. L’Inter raggiunge il 70 % di possesso palla, dove Felipe Melo realizza ben 102 passaggi con una percentuale del 93%. La squadra si compatta, il Mister Mancini opta per un 4-2-3-1 e la squadra decolla, 35 cross (13 solo TELLES), raggiungendo il pareggio con Perisic. Nel finale sfiora la vittoria con Biabiany, onestamente, ci sembra che il pari sia il risultato giusto. L’assenza di JOJO si sente, la squadra fatica a saltare l’uomo e generare gioco, l’idea tattica è chiara recuperare Biabiany e la coppia dei centrali per provare questo 4-2-3-1, molto muscolare con Medel – Melo in mezzo al campo, arrivandoci gradatamente. Pareggiare a Genova, non riuscendo ad uscire dalla rete dell’Uomo Ragno, mi sembra un buon risultato, alla luce delle precedenti prestazioni in campionato dei blucerchiati, vittoria contro la Roma e pareggio contro il Napoli, squadre in super –forma, più attrezzate, giocando da più tempo insieme ed avendo cambiato meno. Si muove la classifica, siamo nei piani alti nella posizione che ci compete, facciamo il compitino ma sembra per il momento bastare. Credo che qualsiasi allenatore avrebbe firmato ad inizio campionato per ritrovarsi a 16 punti dopo sette giornate. Ora c’è la sosta si recupereranno gli infortunati, pronti per il derby d’Italia. Avanti Inter, non molliamo mai….. sono gli altri a doverci raggiungere.


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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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