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Servizio di Gianluca Russo @riproduzione riservata
Due a zero con fatica e fornendo una prestazione non brillantissima. Questo lo score a favore del Napoli di Sarri sul campo dell’Hellas Verona del sempre più pericolante Mandorlini. Niente di scontato, niente di facile nel campionato forse non più bello ma probabilmente più difficile del mondo. Dopo un primo tempo giocato da squadra troppo lunga, il Napoli sbriga, nella ripresa, la pratica scaligera. Decisivo Lorenzo Insigne, che non stava giocando una gara eccezionale come quasi nessuno degli azzurri, che ritrova la precisione al momento giusto piazzando un colpo da biliardo alla destra di Rafael e servendo poi l’assist ad Higuaìn, capocannoniere solitario con dieci reti. Da rimarcare la prova di una difesa sempre più sicura di sè e che, orfana dello squalificato Koulibaly, trova in Chiriches, capitano della nazionale rumena, non uno qualunque insomma, una validissima alternativa. Dunque, Koulibaly, Albiol, Reina e Chiriches pilastri di una difesa che non prende gol da cinque partite consecutive. Hamsik continua a non essere preciso sotto porta, pur fornendo un ottimo contributo a centrocampo, mentre gli altri svolgono il proprio compito con diligenza ma senza acuti particolari.Con gli avversari intenti solo a difendersi, che non concedono spazi, e con una prestazione non all’altezza dei giorni migliori (anzi, a dirla tutta sembrava di rivedere lo scialbo Napoli della trasferta di Modena contro il Carpi), sbloccare il match diventava sempre più difficile ed insperato con lo scorrere delle lancette. A sbloccare l’equilibrio, nella ripresa, come detto, Insigne, con una rasoiata a fil di palo alla destra del portiere di rara precisione. Evidentemente i colpi di giustezza sono un marchio di fabbrica della premiata coppia Insigne-Higuaìn che, qualche minuto dopo, raddoppia con un gol facile facile a porta vuota su assist dello scugnizzo di Frattamaggiore. A voler essere perfezionisti, e Sarri lo è senz’altro, bisogna considerare che il Napoli, contro difese chiuse, soffre sempre e non sempre riesce a tenere un ritmo alto, specialmente in trasferta, per sbloccare la gara. La marcia, comunque, è quella delle grandi. E lunedì sera, al San Paolo con l’Inter, sarà scontro tra le due migliori difese, oltre che partita del potenziale sorpasso azzurro in vetta. In caso di vittoria, qualunque risultato ottenga la Fiorentina nella sua partita, gli azzurri sarebbero in testa, da soli o in condominio con i viola. Il sogno, insomma, può continuare.


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