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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Milan torna alla vittoria. Lo fa, battendo il Parma a San Siro, meritatamente. Gli emiliani restano il fanalino di coda della Serie A, pur ritrovando prestazioni dignitose. I rossoneri non vincevano in campionato da un mese e mezzo.
LA CRONACA – Inzaghi sceglie di schierare dal primo minuto i nuovi acquisti Bocchetti e, soprattutto, Destro. L’ex romanista è il vertice alto del 4-2-3-1 che vede Honda, Cerci e Menez trequartisti. Donadoni, come nelle ultime uscite, sceglie di schierare in attacco il solo Palladino, con ‘el Cebolla’ Rodriguez in appoggio.
Il Milan parte forte ed aggressivo. Il Parma si rintana nella propria metà campo, seppur con ordine. Le vere occasioni da gol latitano, ma al minuto 17 arriva il primo colpo di scena. Dopo un’azione insistita dei rossoneri, Zaccardo fa sponda di testa e il pallone colpisce il braccio largo di Rodriguez. Per l’arbitro Doveri non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto Menez non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Undicesimo centro per il transalpino, il sesto su rigore. Il vantaggio dura poco perchè, al 24′, sul solito calcio piazzato, il Milan regala il pareggio al Parma. Dormita della difesa, Rodriguez fa sponda e l’ex Nocerino mette in rete riportando il risultato in parità. Per vedere una nuova occasione da gol, bisogna arrivare al 32′ quando Alex stampa sul palo una punizione dal limite dell’area. Determinante nell’occasione la deviazione di Mirante. Qualche minuto dopo, sono ancora i rossoneri a farsi vedere. Menez pennella un cross dalla trequarti per Destro, che, di testa, anticipa Mirante, in uscita, ma non inquadra la porta. Il pericolo, però è sempre dietro l’angolo. E allora il Parma rischia di portarsi in vantaggio quando al 38′ Varela si libera al tiro e spara su Diego Lopez. La palla rimane nell’area piccola, ma Rami cincischia, Nocerino ne approfitta e prova a metter dentro la doppietta, ma è ancora strepitoso l’estremo difensore rossonero che si oppone in spaccata. Si va al riposo sul risultato di parità, sostanzialmente giusto.
La ripresa si apre con un Milan timoroso ed un Parma guardingo. Ma, come spesso accade ai rossoneri, le ripartenze sono letali. Al 57′ Cerci, in contropiede, tocca per Menez, controllo del francese al limite e sinistro chirurgico nell’angolo basso del palo lontano. Il Milan torna in vantaggio. I ducali accusano il colpo, ma la partita continua a ravvivarsi a sprazzi, sulle ali delle incursioni dei contropiedisti rossoneri. Il Parma abbassa il baricentro sempre di più e, al 74′, il Milan lo punisce. Uno-due largo tra Zaccardo e Menez ed il terzino, di piatto, insacca alle spalle di Mirante. Il terzo gol rossonero taglia le gambe al Parma. Gli uomini di Donadoni provano a rendersi pericolosi. Il nuovo entrato Haraslin ruba palla e serve Galloppa, che prova il tiro, ma Diego Lopez si oppone. Sono gli ultimi sussulti di una partita che non ha più nulla da dire.
Il Milan torna, dunque, alla vittoria a San Siro dopo due mesi. Inzaghi aveva parlato di vittoria della svolta, ma non sono mancati gli errori ed il solito gol subito da calcio piazzato. E’ ancora un Milan che fatica a trovare un gioco fluido, che vive per lo più di individualità. Non se la passa di certo meglio il Parma, che ha messo paura al Milan solo nel primo tempo, rendendosi poco pericoloso nel secondo. Donadoni non ha certo un compito facile e nemmeno tanto tempo per portarlo a termine.
Twitter: @Val_CohenLauri

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