Views: 3
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutto secondo le previsioni. O quasi. La Juventus non sbaglia l’appuntamento con l’anticipo di lusso e batte il Milan col risultato di 3-1. Bianconeri non brillanti, ma puntuali nel punire i troppi errori rossoneri. Gli uomini di Pippo Inzaghi escono a testa alta dallo Juventus Stadium, avendo disputato un match gagliardo, nonostante le assenze, ma non esente dai soliti svarioni difensivi.
Allegri sceglie il tandem Tevez-Morata per l’attacco e la scelta si rivela azzeccata. La Juve cerca di pungere con scambi veloci e palla a terra. Di contro, il Milan schiera un centrocampo muscolare con Muntari, Essien e Poli, di fatto rinunciando a una costruzione fluida di gioco. Il paradosso è che il Milan vada sotto allo Juventus Stadium, prendendo gol in contropiede. Tevez scatta sul filo del fuorigioco (e tra le proteste rossonere) e si invola verso Diego Lopez, trafiggendolo, nonostante il recupero disperato di Paletta. E’ il 14′ ed il Milan è già sotto di un gol. I rossoneri accusano il contraccolpo psicologico e rischiano di subire il raddoppio sui soliti calci piazzati. Ma, proprio da calcio d’angolo battuto da Cerci, arriva il pareggio del Milan. L’anticipo sul primo palo di Antonelli è perfetto e il neo-acquisto rossonero batte Buffon. Esordio da favola per il terzino scuola Milan, tornato alla base nel mercato di gennaio. La Juve, però ha una reazione rabbiosa e si riversa nella metà campo milanista. Al 31′ Marchisio, dopo un pasticcio di Muntari, impegna Diego Lopez, che devia in angolo una conclusione rasoterra ben indirizzata. Errore fatale, quello di Muntari, perchè sugli sviluppi del calcio d’angolo seguente, Tevez spizza, Bonucci ci mette il tacco e la Juve è di nuovo in vantaggio. Lo svantaggio non è l’unico guaio per Inzaghi, perchè al 37′ Menez deve lasciare il campo per problemi influenzali. Al suo posto entra Pazzini ed il Milan è costretto quindi a rinunciare alle ripartenze. La Juve si limita ad amministrare fino alla fine del primo tempo, impegnando Diego Lopez sporadicamente con tiri da fuori. Si va al riposo coi bianconeri in vantaggio.
Nella ripresa, i rossoneri partono determinati e cercano di intimidire la Juve. Al 54′ il solito Antonelli ruba palla nella metà campo juventina e serve Pazzini in profondità. L’attaccante si coordina col sinistro, ma Buffon è strepitoso nel deviare in angolo. Al 61′ Inzaghi decide di inserire Bonaventura al posto di Poli per dare maggiore pericolosità all’attacco. La mossa sortisce l’effetto contrario di scoprire lo scacchiere rossonero agli attacchi juventini. E al 65′ la Juventus realizza il 3-1. Azione insistita al limite dell’area che porta al tiro Marchisio. Il centrocampista colpisce il palo e trova il tap-in tempestivo di Morata che batte Diego Lopez. Ennesima botta psicologica per i rossoneri che, al 73′ rischiano il tracollo totale: Pogba serve Tevez in profondità, ma Alex salva tutto in scivolata. Da qui in poi, la Juve si limita a coprire gli spazi e, in particolare, le fasce, da cui nè Cerci nè Bonaventura riescono a creare pericoli. Unico (e ultimo) episodio dubbio, all’87’, quando Chiellini colpisce Pazzini, lanciato a rete, al volto con il gomito, in maniera piuttosto scomposta. Per l’arbitro non c’è nulla e lascia proseguire. Il fischio finale sancisce la vittoria bianconera.
La Juventus, con questa importante vittoria, si porta a +10 sulla Roma, aspettando la partita dei giallorossi. Prestazione non limpida, ma d’autorità per gli uomini di Allegri. Bravi e fortunati a sfruttare gli errori milanisti ed a interpretare bene i vari momenti della partita. Inzaghi può dirsi soddisfatto. Le assenze erano tante e importanti: non ultimo il forfait, a partita in corso di Menez. Ma la squadra rossonera ha proposto un buon gioco, vanificato purtroppo dai soliti errori difensivi. In particolare, ottima prestazione di Antonelli (non solo per il gol) e pessima partita per Muntari ed Essien, lenti ed impacciati nella costruzione di gioco e disastrosi nell’interdizione. Il Milan è ancora un cantiere, la Juve viaggia spedita. Nulla di nuovo, insomma.
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento