16 Maggio 2026
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Il grande sogno del San Giorgio

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Ad inizio campionato, si parlava tanto degli acquisti del Portici, che doveva prestare attenzione alla neopromossa Afragolese, ma anche al blasone del Savoia, alla corazzata che stava costruendo il Casalnuovo, all’ambizioso Procida, all’ottima campagna acquisti anche della Sessana, capace di strappare ad una nutrita concorrenza un bomber giovane ma fortissimo come Ioio, e del San Giorgio? Non se ne parlava proprio, la squadra aveva addirittura perso pezzi pregiati e, quasi quasi, non la si vedeva neanche competitiva per i play off, soprattutto alla luce delle operazioni delle altre società. Il debutto in campionato sembrava confermare le premesse iniziali: San Giorgio sconfitto in casa contro la giovanissima Virtus Volla di Achille Tarantino.

Eppure, grazie alla cultura del lavoro e del silenzio (talvolta la caratteristica più importante), gli uomini di mister Sarnataro hanno iniziato a macinare punti issandosi in alta classifica, ci sono state vittorie importantissime per l’autostima, come quella nel derby contro il Portici alla terza giornata, ma poi, quando tutto sembrava procedere con il vento in poppa, in casa dell’Afragolese, all’ultima gara del girone d’andata, una vittoria che sembrava in pugno si è trasformata in una cocente sconfitta nei minuti finali. Così, nel girone di ritorno, il San Giorgio ha attraverso un periodo di crisi di risultati, con Portici, Afragolese e Savoia che avevano preso il largo per la lotta al primato, i granata, però, si sono concentrati su quello che era diventato l’obiettivo primario e più alla portata: l’accesso ai play off.

Intanto, da dicembre in poi, la squadra si era anche rinforzata con il ritorno di Puccinelli, mai adattatosi a Casalnuovo, e l’acquisto di bomber Ioio da una Sessana dismessa, solo che bisognava aspettare quasi due mesi perché l’ex Portici tornasse arruolabile a causa di una lunga squalifica rimediata in maglia aurunca, tant’è che si ventilava anche l’ipotesi che l’affare potesse saltare. Trovata quella continuità di risultati per assicurarsi i play off, il San Giorgio si apprestava a disputarli da mina vagante ma le favorite erano Afragolese e Savoia. Ebbene, gli uomini di Sarnataro sono andati ad imporsi sia al “Moccia” che nella bolgia del “Giraud”, andando ben oltre le previsioni. Si era bissato l’ottimo risultato dello scorso anno guadagnando la fase nazionale degli spareggi per la D.

La doppia semifinale ha visto il San Giorgio contrapposto ai lucani del Lagonegro e, dopo lo 0-0 del “Paudice”, a Francavilla in Sinni le reti di Ioio e Signorelli hanno mandato in orbita il popolo vesuviano. Quel popolo che ora sogna come non mai e che già si prepara alla finale contro l’Altamura, una squadra pericolosissima, che ha eliminato un club blasonato come l’Acireale e che, nella fase nazionale della coppa Italia, ha eliminato il Portici dalla competizione. Si vive un sogno nella città di Massimo Troisi, questa squadra sta andando oltre se stessa, pur non spendendo cifre folli, ha fatto della solidità societaria e della compattezza di squadra dei pilastri per edificare il palazzo delle meraviglie. Si è partiti dal basso e ora si è quasi in cima, mancano le ultime scale per arrivare al piano superiore e accendere l’ultima lampadina di un monumento già illuminato da una scalata esaltante. In questa settimana, per tutti i sangiorgesi di fede granata, sarà più bello passeggiare tra i viali e le statue di Villa Bruno e il verde e i percorsi di Villa Vannucchi.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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