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Ge. Vi. Napoli…è semifinale!

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Quella ottenuta contro la Ristopro Fabriano ha davvero il sapore dell’impresa, ed è sicuramente una pagina di storia societaria, da tramandare. Non tanto per il valore, oggettivo ed indiscutibile dell’avversario, quanto per come è maturata, nei modi e nei tempi. A maggior ragione se si pensa che, dopo pochi minuti dall’inizio della gara, Napoli era sotto per 0 a 22!

Alla vigilia di gara 2, capitan Guarino era stato molto chiaro: “Eravamo consapevoli delle difficoltà – ha dichiarato a Basketime – ma la squadra ha fornito un’importante prova corale in gara 1. Questa vittoria è solamente il primo step di un lungo cammino. Giovedì sera sarà una vera battaglia, perché i marchigiani non hanno mai perso due incontri consecutivi in campionato. Vogliamo confermarci davanti al nostro pubblico, chiudendo subito la serie. Spero che i tifosi affollino il Palazzetto dello Sport di Casalnuovo per darci la giusta spinta”.

Dello stesso avviso anche Coach Lulli, che dal canto suo, aveva detto: “Vogliamo sfruttare la possibilità di chiudere la serie al Palazzetto dello Sport di Casalnuovo – ha dichiarato in un comunicato del club – Affronteremo una squadra agguerrita, che non vorrà gettare via l’ottimo cammino in regular season. Cercheremo di ripetere la performance difensiva del PalaGuerrieri, migliorando alcuni aspetti. Dal punto di vista offensivo, invece, siamo consapevoli di poter esprimere una migliore pallacanestro. Conterà molto l’aspetto emotivo e l’impatto fisico. Sarà importante l’apporto del pubblico, che dovrà starci vicino nei momenti di difficoltà che incontreremo nell’arco del match”.

Le premesse per ben figurare c’erano dunque tutte, e la Generazione Vincente Napoli Basket è stata brava nel non lasciarsi sfuggire l’occasione; vola in semifinale del tabellone 3 dei playoff di Serie B Old Wild West, battendo al Palazzetto dello Sport di Casalnuovo Fabriano che, mai prima d’ora, aveva perso due incontri di fila! A decidere l’incontro, la voglia e le motivazioni di una formazione, come quella partenopea, caparbia e convincente, che ha voluto dimostrare a se stessa prima ancora che agli altri, di poter e di saper vincere, anche senza il suo uomo cardine; quel Simone Bagnoli quasi sempre MVP a fine gara, ma che mai come questa volta, è incappato in una pessima serata, mettendo a referto solo 2 punti e 3 rimbalzi, e costretto perciò a guardare dalla panchina gran parte della gara.

E’ forse proprio questo aspetto, meglio di tanti altri, a testimoniare la grandezza dell’impresa realizzata; rinunciare al suo uomo di punta, proprio nel momento e nella gara clou della stagione, e riuscire comunque a trovare le forze e la spinta, per raggiungere un obiettivo fortemente voluto da tutti: staff tecnico, società e giocatori.

Dell’inizio choc si è già accennato in apertura; Napoli inizia con il suo consueto starting five, composto da Guarino, Di Viccaro, Chiera, Dincic e Bagnoli, che pagano però l’elevata tensione di inizio gara, in un palazzetto finalmente strapieno in ogni ordine di posti. Gli ospiti dal canto loro, con Dri e Gatti allungano subito, e solo un canestro dalla lunetta di Chiera (che risulterà il migliore dei suoi a fine gara), riesce a sbloccare i padroni di casa.

Da quel momento in poi, gli uomini di Coach Lulli sono bravissimi a rientrare lentamente in partita, grazie ad una difesa davvero ben disposta, e ad una circolazione di palla che ha mandato letteralmente al tappeto gli uomini di Coach Fantozzi.

Guarino ha gestito in maniera ottimale, e con gran carisma, ogni singolo pallone, smistando assist, difendendo ma soprattutto mantenendo percentuali realizzative davvero degne di nota; Chiera realizza la sua miglior prestazione in maglia azzurra, rappresentando nuovamente una spina costante nel fianco di Fabriano, mai capace di fermare o limitare le sue penetrazioni. Malagoli finalmente convincente, non fa rimpiangere l’assenza di Bagnoli, ed è assoluto protagonista di un break di 6 a 0 che ha chiuso, di fatto, le ostilità; Di Viccaro riesce, ancora una volta, a dare il suo contributo in entrambe le fasi, difendendo bene ed attaccando ancora meglio, in collaborazione con il “solito” Molinari, della cui carica agonistica Napoli sembra ormai non poterne più fare a meno. Anche per lui, prova davvero degna di nota, con una menzione particolare in fase difensiva, per il gran lavoro fatto nel limitare Bryan.

Da non dimenticare poi Milani; da sempre indispensabile nelle rotazioni di Coach Lulli, ma in grado di trovare sempre la soluzione giusta nel momento giusto. Davvero encomiabile.

Fabriano dal canto suo, ha dovuto rinunciare a Morgillo, ma ha comunque venduto cara la pelle. Tante le difficoltà create ai partenopei, al di la della partenza a razzo, ma una percentuale al tiro quanto meno “da rivedere” (con solo il 7 su 28 da 3!), ed una infinità di palle perse, l’hanno condannata senza appello.

La Generazione Vincente Napoli Basket ha la meglio dunque sulla Ristopro Fabriano per 71 a 61. Top scorer per i partenopei Adrian Ignacio Chiera, autore di 20 punti (5/6, 2/4, ndr) a referto. In doppia cifra anche Guarino (16) e Di Viccaro (11).

A fine gara il coach della Generazione Vincente Napoli BasketGianluca Lulli ha così commentato la vittoria : “Rivolgo i migliori complimenti agli uomini di coach Fantozzi – ha dichiarato in un comunicato del club – che ci hanno creato tante difficoltà. Pur patendo l’assenza pesante di Morgillo, hanno venduto cara la pelle. Lo 0-19 è figlio della tensione. Siamo stati bravi a rientrare, applicando una difesa forte e muovendo sapientemente la palla. Siamo soddisfatti, poiché approdare alle semifinali era l’obiettivo minimo della società. Vogliamo essere competitivi contro una squadra forte come la CitySightSeeing Palestrina. Sono convinto che ce la possiamo giocare. Ci godiamo questo successo con i nostri tifosi, che ci hanno dato una grossa mano. I ragazzi hanno voluto fortemente il passaggio del turno”.

Non è da meno Riccardo Malagoli, vera e propria rivelazione di questi play off scudetto, che analizzando gara 2 ha detto: “Non ci aspettavamo che l’avvio fosse talmente complesso – ha dichiarato a Radio Punto Zero Non è stato semplice tornare in carreggiata, ma siamo stati bravi a ricucire gradualmente lo strappo. Nella ripresa è venuto fuori il nostro valore. È stato un incontro molto duro. Siamo contenti di aver avuto la meglio, poiché era rischioso portare la serie a gara-3. Volevo ringraziare i tifosi, che ci hanno trasmesso grande calore per tutto l’arco del match». E sulle semifinali contro la CitySightSeeing Palestrina: «I prenestini hanno elementi importanti. In campionato ci hanno creato tante difficoltà. Però, il nostro potenziale si è manifestato durante la post-season. Siamo un gruppo unito. Sarà una lunga serie, in cui battaglieremo”.

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