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FBW – Festa promozione vicina: Improta e Mangiapia raccontano la favola Pianura

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DI STEFANO SICA

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Manca solo un punto per suggellare il ritorno del Pianura in Promozione 14 anni dopo la splendida cavalcata in Prima Categoria dei biancazzurri della famiglia Cafasso. Col 2-0 rifilato al Plajanum al Simpatia (un gol per tempo ad opera di Mangiapia e Costantino), il team di Tiziano Montefusco ha messo una seria ipoteca sulla vittoria di un campionato vissuto da protagonista assoluto. Prossima gara nel fortino del Marano, prima delle ultime tre fatiche di questa stagione. Tra i reduci di quel vecchio Pianura ci sono Ciro Improta, jolly offensivo classe ’91, e Mariano Ventre, esterno d’attacco classe ’90, entrambi con un passato nell’Arzanese.

Contro il Plajanum, Improta è stato impiegato da mezz’ala nel 4-3-3. Un compito che ha esaltato la sua versatilità. Non poteva esserci ritorno alle origini migliore per un figlio di questo quartiere che, con Mangiapia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di FootballWeb.

UN PUNTO PER FESTEGGIARE – “Ormai ci siamo quasi – le parole di Improta -. Ci manca solo un punto per la matematica ma ci vorrà comunque attenzione come del resto abbiamo mostrato contro il Plajanum, un avversario fortissimo che forse avrebbe meritato la seconda piazza”.

IL RITORNO – “E’ stata una scelta di cuore presa insieme alla famiglia Di Costanzo. Del resto sono di Pianura e i colori biancazzurri li ho ne sangue. Ho mosso i primi passi qui e magari chiuderò la mia carriera qui. C’è un bel progetto teso a fare ancora meglio”.

IL RUOLO – “Ho fatto di tutto. La punta centrale, il centrocampista, il difensore centrale, l’esterno. Mi è mancato solo di fare il portiere non potendo garantire riscontri sicuri al mister… (ride, ndr)”.

Parola poi ad Antonio Mangiapia, centrale difensivo puteolano classe ’84. Suo il primo gol che ha steso il Plajanum, con un inserimento velenoso sugli sviluppi di calcio piazzato a finalizzazione di uno schema monumentale. La sua esperienza nel gruppo si è fatta sentire, eccome.

PLAJANUM K.O. – “Sapevamo che tipo di avversario andavamo ad affrontare, infatti quest’impegno l’abbiamo preparato molto bene in settimana. Io credo che il Plajanum sia la migliore squadra del girone dopo la nostra. Ci aspettavamo una partita così dura e spigolosa. Sul gol ho avuto una bella intuizione nell’inserimento, avendo seguito la sponda di Avolio. Nel secondo tempo abbiamo gestito inizialmente la loro pressione, immaginando che sarebbero partiti a mille. Siamo stati bravi a contenerli ed a punirli con una bella ripartenza”.

FESTA VICINA – “Non dobbiamo fare calcoli. Meglio giocare sempre per vincere e pensare a fare nove punti da qui alla fine. Certo, con gli elementi che abbiamo in rosa, questo campionato avremmo dovuto chiuderlo persino prima. Questa squadra, così come è composta, e con l’inserimento di under giusti, può lottare come minimo per i play-off in Promozione. Ci sono atleti di spessore e c’è una società alle spalle che ha investito bene e sceglie con cura i collaboratori giusti. Il club è composto da persone perbene e squisite che non ci hanno mai fatto mancare nulla, assicurandoci servizi di lusso per la categoria: fisioterapista, massaggiatore e tanto altro che per una realtà come la Prima Categoria è fuori portata. Ho una certa esperienza nel mondo del calcio e posso dire che al giorno d’oggi è difficile trovare persone così”.

AFFINITA’ COL VECCHIO PIANURA – “E’ per questo che vogliamo dare molte soddisfazioni ai tifosi. Questa è una piazza che merita, che ha vissuto anni importanti con la famiglia Cafasso e, non a caso, il presidente Di Costanzo si sta impegnando per regalare al quartiere gli stessi fasti di un tempo. Noi stessi, come giocatori, abbiamo dimostrato di credere in questo progetto e nel fascino di questa maglia”.

About Stefano Sica 805 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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