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Si fa fatica, oggettivamente, a dimenticare il ‘suicidio’ delle rosse nel gran premio di Singapore. Si è passati, in pochi attimi, dalla possibilità di allungare su Hamilton al ritrovarsi il buon Vettel a ventotto punti di distacco. Tu chiamale se vuoi ‘emozioni’. A sei gran premi dalla fine della stagione (le stelle d’argento sono saldamente in testa nel mondiale costruttori) e va detto senza fronzoli l’ago della bilancia pende ad appannaggio dell’inglese della Mercedes che difficilmente commetterà errori come quello di Domenica scorsa (se la vettura tiene). Dello scontro tra i due ferraristi ed il solito Verstappen ne abbiamo parlato ed anche ampiamente. Non tutti sono d’accordo (e meno male) sulle responsabilità che passano da Raikkonen all’olandese sino al tedesco reo di non aver fatto passare i due. Beh, che dire. Se non si da a chi dare la colpa almeno riconosciamo che Hamilton ha gradito il regalo e dovrà ringraziare qualcuno, ma chi ? Noi propendiamo per chi aveva meno da perdere e che in 14 gran premi ben 7 li ha visti ai box. Sarà anche bravo ma non è la prima volta che si ritrova coinvolto in un incidente ma se lui ha rischiato poco (Ricciardo ha il doppio dei suoi punti ed un motivo ci sarà) Vettel, invece, potrebbe piangere lacrime amare per un mondiale che era o poteva essere alla sua portata. Vedremo, magari l’olandesino potrebbe restituire il favore. Non si sa mai.
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