Views: 3

Dopo dieci anni di assenza si torna sullo storico circuito francese. Pronti, partenza e…incidente ma questa volta, può sembrare ance strano, non c’entra Verstappen. Vettel colpisce (alla prima curva) Bottas o se preferite il pilota finlandese non fa nulla per non ostacolare il ferrarista ma probabilmente siamo di parte. Safety-Car in pista. Vettel che deve ripartire dalle retrovie e non per sua responsabilità, anche se a breve ci ritroveremo una penalità e non certo per il pilota Mercedes. Che fosse difficile battere le stelle d’argento s’era capito sin dalle prove libere ma partire diciassettesimi non era certo nemmeno nelle più pessimistiche previsioni della vigilia. Fuori Ocon e Gasly.
Hamilton è primo davanti a Verstappen, Sainz, Ricciardo e Magnussen. Sebastian Vettel al settimo giro è 14esimo, al nono giro e 12esimo. Raikkonen è quarto. Arriva, puntuale, (in realtà ce lo aspettavamo visto che non sempre si opera secondo regolamento) la decisione di penalizzare Vettel con 5 secondi. La domanda nasce spontanea se il ferrarista è colpevole (aver osato ‘toccare’ una Mercedes non è da tutti) a Verstappen cosa avrebbero dovuto fare? Detto questo e sicuri di non aver alcuna risposta, tiriamo avanti. Al 14esimo giro il tedesco della Ferrari è ottavo, la macchina risponde anche alle ingiustizie. A proposito di Verstappen, credevate potesse dare fastidio ad Hamilton? Sarà strano ma (puntualmente) quando ha davanti una Mercedes, la sua monoposto perde di potenza e proprio non riesce a sorpassarla.
Al 20esimo giro Vettel mette alle spalle anche Sainz ed è quinto dietro il suo collega Raikkonen. A metà giro facciamo un resoconto: trovare un pilota in grado di impensierire Hamilton è impresa a dir poco ardua ed allora si pensa ai due restanti, posti sul podio che a meno i sorprese è ‘prenotato’ dal duo della Red Bull. Al 34esimo giro una Ferrari è in testa al giro. E’ quella di Raikkonen ma il finlandese non ha ancora cambiato gli pneumatici e quando rientra ai box (il giro successivo) ritorna quinto dietro a Vettel che non si è ancora fermato (l’unico dei sei di testa). Al 39esimo giro anche Raikkonen è autore di un sorpasso, peccato che sia ai danni di Vettel. Al 40esimo giro un problema ad una Mercedes nel cambio degli pneumatici ma è quella di Bottas. Al 47esimo giro una soddisfazione anche per i ferraristi: dopo vari tentativi (Ricciardo è un altro pilota che quando ha dietro una rossa fa di tutto per non farla passare) Raikkonen supera e meritatamente l’ostico australiano e guadagna il podio. Alla fine di un monotono gran premio (gli ultimi giri con la safety-car virtuale) taglia per primo il traguardo Hamilton davanti a Verstappen e Raikkonen. Poi Ricciardo un monumentale Vettel e sesto Magnussen.

Lascia un commento