16 Maggio 2026
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F1, Gp di Baku: La Safety-Car agevola Bottas ma a vincere è Hamilton

Raikkonen secondo, Vettel solo quarto

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Pronti, partenza e…Safety Car. Contare il numero di monoposto coinvolte nell’incidente alle prime curve è impresa alquanto ardua. Ci proviamo. Parte bene Vettel che tiene la posizione, Raikkonen viene infilato da Sergej Sirotkin e nel tentativo di superarlo, il finlandese si scontra con il russo della Williams. Fuori quest’ultimo assieme ad Ocon (altro incidente). Ai box Raikkonen e Alonso, per entrambi cambio del musetto e degli pneumatici. Stesso discorso per Magnussen ed Ericsson. Il pilota della rossa numero 7 scivola al 12esimo posto, cinque più dietro per Alonso. Si riparte con Verstappen (chi se non lui) che rischia di buttare fuori (sorpasso) Ricciardo. Vettel è sempre primo con Bottas che tenta di superare Hamilton. Ottavo giro, dsr attivato e lotta serrata tra Verstappen e Sainz (entrambi con motorizzazione Renault). nello stesso giro (nono) Sainz supera Verstappen e Hulkenberg fa lo stesso ai danni di Ricciardo.


All’11esimo giro esce di scena Hulkenberg. Peccato. Al 16esimo giro Sainz è il primo a cambiare gli pneumatici mentre Raikkonen sale al nono posto. Vettel comanda senza problemi con circa 5 secondi su Hamilton che non riesce ad avvicinarsi, Verstappen è quarto dietro a Bottas ma staccato di 19 secondi. Piove sul bagnato per Ericsson che prima esce dal circuito e riprende ultimo, poi arriva la penalità per l’incidente con Magnussen. Al 22esimo giro Hamilton fa un errore e scivola a 7 secondi da Vettel. Al 23esimo giro Hamilton è ai box, si attende la risposta della Ferrari che arriva al 31esimo giro: il tedesco ai box, esce davanti all’inglese con circa otto secondi di vantaggio. Per la prima volta è Bottas il leader che non ha ancora cambiato gli pneumatici. Verstappen e Ricciardo si danno battaglia con l’australiano che supera l’olandesino che si riprende la posizione dopo il rientro ai box per il cambio delle gomme. Al 40esimo giro la frittata: Ricciardo colpisce Verstappen che non gli lascia spazio (a 300 all’ora si mette a zig-zagare). Altra perla dell’olandesino. Safety-Car in pista che avvantaggia Bottas (cambio gomme in regime), lo stesso fa Vettel ma ripartirà dietro il finlandese. La frittata è completa. Al 44esimo giro ‘inciampa’ anche Grosjean. Altro motivo per tenere in pista la Safety-Car.


Tanto tempo perso per rimuovere la Haas di Grosejan, rimarranno pochi giri a Vettel per tentare il sorpasso e dovrà, addirittura, temere Hamilton che tenterà di scalzarlo. Ancora una volta (responsabilità o meno) Verstappen si erge a giudice del mondiale, favorendo (non è la prima volta) le Mercedes. Come volevasi dimostrare: nel tentativo di superare Bottas, Vettel si fa infilare da Hamilton e Raikkonen e anche da Perez. Finale tutt’altro che scontato con Bottas che fora un pneumatico e si ritira. Vince Hamilton (mai in gioco) davanti a Raikkonen, Perez e Vettel.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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