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E’ durata un’ora la sfida tra Asd San Paolino Nola e Real Frattaminore valida per il girone C di seconda categoria: partita sospesa al 60′ dopo l’aggressione da parte di un tesserato dell’ASD San Paolino all’arbitro Lorenzo Martello della sezione di Torre del Greco. Ai microfoni di footballweb, Davide Marro, direttore sportivo dell’ASD San Paolino esprime tutto il suo rammarico per quanto accaduto.
Allora cos’è successo ieri?
E’ stata una partita assolutamente tranquilla in campo. Nel senso che non c’è stato alcun attrito tra i nostri giocatori e gli avversari. Anche se spesso succede in queste categorie. Invece, tutto è filato liscio con loro. Anche se la Real Frattaminone schierava in campo un giocatore espulso la settimana precedente, purtroppo non messa a referto. Eppure la dirigenza avversaria sui social s’è scatenata accusandoci delle peggiori nefandezze. Ma non è vero. I problemi sono nati con la direzione arbitrale.
Cioè?
Faccio una premessa. Non voglio assolutamente giustificare l’aggressione. Ci mancherebbe. La condanniamo. Ma la federazione arbitrale sbaglia a designare per una sfida così importante un ragazzino di 17 anni. Fin dal primo minuto ci è sembrato insicuro. Come se temesse chissà cosa. Eppure c’erano le forze dell’ordine come da regolamento. Comunque l’arbitro ha applicato fin dal 1′ un metro di giudizio diverso per noi e per gli avversari. I nostri giocatori appena fiatavano venivano ammoniti. Mentre tutti gli interventi da tergo degli avversari non venivano sanzionati. A questo va aggiunto un gol annullato ingiustamente all’ASD San Paolino.
Nella ripresa invece la situazione è peggiorata?
Decisamente. Il primo tempo si era concluso con la Real Frattaminore avanti 1-0 e in superiorità numerica. Nella ripresa è successo di tutto nel primo quarto d’ora. Martello ci ha annullato un altro gol, poi ha espulso il nostro capitano per doppia ammonizione. Infine mentre sistemavamo la barriera, ha espulso per proteste (doppia ammonizione) un altro nostro giocatore. Il nostro tesserato ha perso la testa e ha tentato di aggredirlo con un pugno.
Ha tentato o l’ha colpito?
Di striscio, ma l’ha colpito. L’arbitro ha fischiato la fine del match e s’è fatto accompagnare in ospedale per refertare l’accaduto. Lo ripeto, il nostro giocatore ha sbagliato. E non ha scuse.
Prenderete provvedimenti verso il vostro tesserato?
Non serve. Se ne occuperà la giustizia sportiva assegnandogli una lunga squalifica secondo il regolamento. All’arbitro porgiamo le nostre scuse. Ma lanciamo anche un appello alle sfere alte del mondo arbitrale: non lanciate ragazzini allo sbaraglio incapaci di reggere la pressione.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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