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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Si può essere soddisfatti anche quando si perde. Soddisfatti perché si è dato tutto, non ci si è risparmiati, non si è mai mollato e, nella fattispecie quando si parla di squadre di calcio, si è onorata una maglia fino all’ultimo. È il caso di Puteolana 1902 e Nola, entrambe sconfitte rispettivamente da Afragolese e Agropoli nelle finali play off di Eccellenza. Queste ultime hanno chiuso i rispettivi gironi al secondo posto, nel caso dell’Agropoli addirittura al primo in coabitazione col Sorrento aggiudicatosi lo spareggio per decretare la promozione diretta, e di conseguenza partivano con i favori del pronostico. Eppure sia la Puteolana 1902 che il Nola hanno dimostrato di non essere affatto inferiori alle più quotate avversarie. La compagine flegrea si può dire davvero che sia andata oltre se stessa: non solo si è guadagnata la finale tra innumerevoli problemi societari che hanno addirittura impedito che la squadra facesse la rifinitura alla viglia del match, ma dopo poco più di dieci minuti soccombeva sotto di tre gol in virtù delle firme di Tarascio, Del Sorbo e Pesce.
Non avendo neanche i tifosi al seguito, in uno stadio gremito per sostenere i padroni di casa, chiunque avrebbe accusato un contraccolpo psicologico che poteva preludere ad una resa anticipata. Invece, gli uomini di mister Sarnataro, hanno dimezzato lo svantaggio con la zampata di Pastore prima dell’intervallo per poi ruggire nella ripresa. Del resto, quando si ha in squadra un top come Carotenuto, allora nulla è impossibile. Da cineteca il gol del 2-3, una prodezza che può venire fuori solo da chi è dotato di una classe cristallina. Mancavano una manciata di secondi allo scadere del recupero, il “Moccia” si preparava ad esplodere di gioia, quando il neo entrato Conte, con una scorribanda delle sue sulla destra, è stato atterrato in area con il direttore di gara che non ha avuto esitazioni nell’indicare il dischetto espellendo anche il terzino rossoblu. Dagli undici metri, Carotenuto ha mostrato la calma dei predestinati, realizzando un gol importantissimo senza esultare (lo scorso anno si è laureato capocannoniere in maglia rossoblu), la gara si poteva protrarre per un’altra mezz’ora e i flegrei si ritrovavano anche con un uomo in più.
Già il solo fatto di aver recuperato tre gol di svantaggio senza poter contare neanche sulla spinta dei propri tifosi, era motivo di orgoglio per una Puteolana che aveva dato dimostrazione di avere un cuore immenso. Nei due tempi supplementari, la vice-capolista del girone A, ha saputo erigere un bunker a difesa della propria porta, anche se i flegrei recriminano, anche giustamente dopo aver visionato le immagini, per un rigore su Conte che avrebbe potuto cambiare le sorti della contesa. Alla fine sarà l’Afragolese ad andare in Sicilia, complimenti alla squadra di Coppola per l’ottimo approccio e per aver mantenuto i nervi saldi in una fase in cui la mente poteva andare facilmente in tilt spianando la strada agli avversari. Ma complimenti vivissimi anche al team di Pozzuoli arrivato nella maniera peggiore ad una sfida importantissima e capace, nonostante tutto, di far tremare una squadra sulla carta più attrezzata sfiorando una impresa che avrebbe avuto del clamoroso, segno che non bisogna mai mollare anche nelle situazioni più disperate.
Anche la sfida del “Guariglia” tra Agropoli e Nola ha avuto l’appendice dei tempi supplementari. Sono stati i cilentani a spuntarla con un rigore realizzato proprio all’ultimo da Di Deo che, beccato un po’ dai tifosi per l’autorete nello spareggio contro il Sorrento, con personalità si è caricato sulle spalle il peso di presentarsi dal dischetto in un momento cruciale. Dalla polvere all’altare è questione di un attimo. L’Agropoli ha sofferto tantissimo contro un Nola mai domo che si è ritrovato al cospetto uno Spicuzza come al solito straordinario. I delfini si sono scrollati di dosso le scorie della sconfitta nello spareggio e possono preparare con più serenità la sfida contro i molisani del Vastogirardi, ma applausi per il Nola che, dopo una prima parte di campionato in chiaroscuro, ha avuto un rendimento quasi da capolista e ha dimostrato in più occasioni il suo livello di competitività, in ultimo in casa dell’Agropoli. Sembrava una sfida tra due pari grado, è stato decisivo un episodio ma i ragazzi di Liquidato non hanno di che rammaricarsi, hanno dato tutto e anche oltre facendo ritornare in molti nolani la voglia di seguire la squadra della loro città. In bocca al lupo ad Afragolese e Agropoli per la fase nazionale dei play off, un plauso a Puteolana 1902 e Nola che vedono svanire il sogno di ambire al salto di categoria ma si congedano con fierezza e dignità.

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