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Chi siamo? Da dove veniamo? Ma soprattutto qual è il vero Nola e quale la vera Palmese? Difficile chiamarlo derby, nonostante le due squadre campane coesistano nello stesso fazzoletto di terra del raggio di 10 km e nonostante un solo numero di distanza nei due c.a.p. (80035 e 80036). Eppure, per certi versi, tra bianconeri e rossoneri, il derby c’è stato davvero. La tensione c’era tutta, le stesse sensazioni pure. Entrambe le compagini si sono affrontate con poche idee e tanto agonismo. Entrambe ci hanno messo più grinta che schemi e, alla fine, entrambe portano a casa un punto che muove la classifica, ma non le convinzioni dei singoli.
Per Cusano, c’è da lavare la macchia di Pratola Serra, dove il Solofra ha spento la luce al Nola. Per Cimmino, c’è da confermare lo smalto ritrovato, dopo la partenza shock col Positano. Il primo sceglie ancora Vaccaro come fulcro del centrocampo, ma ritrova Zaccaro al centro dell’attacco, che puntella con Marotta e Sacco ai lati. Il secondo disegna uno scacchiere allacciato, con Fragiello terminale offensivo sia per le sponde che per le conclusioni. Per il primo quarto d’ora del match, però, di conclusioni e azioni ospiti se ne vedono poche. Anzi, dopo pochi giri di lancette, Sacco viene agganciato in area, ma per l’arbitro Russo non c’è contatto. A manovrare il pallone, seppure in maniera sterile, è il Nola, che prende le redini del match e ne traccia le linee guida. E’ l’ultimo passaggio a mancare, ma al 15′ la gara cambia. La Palmese riparte sulla destra e, da un cross senza troppe pretese di Nevola, nasce il gol del vantaggio. Lenci interviene goffamente di testa all’indietro, Fragiello approfitta dell’errore e ringrazia, spedendo l’1-0 ospite alle spalle di Avino.
Così come col Solofra, la squadra bianconera si irretisce e non riesce più a distendersi con fluidità. La reazione, infatti, è timida e poggia principalmente sulle spalle di Zaccaro. Il centravanti si prende lo spazio per stampare una traversa e per costringere Ferrieri all’intervento risolutore in uscita. In entrambi i casi, però, era stato segnalato il fuorigioco all’attaccante. Pochi spunti degni di nota, con la Palmese che si limita a controllare. Solo al 40′, una punizione di Sibilli chiama Avino alla smanacciata. Poco altro in un primo tempo, per lunghi tratti soporifero.
Di tutt’altro tenore la ripresa. Il Nola esce dagli spogliatoi con una grinta nuova di zecca e, in campo, si vede subito. Al 4′ Vaccaro su punizione va a lucidare la base del palo, Marotta battezza bene il tap-in, ma Ferrieri gli nega la gioia del gol con un grande intervento. Cusano rompe gli indugi, mandando in campo Magaddino per Castiglione, lanciando i suoi in un modulo più vicino al 4-2-4 che al 4-4-2. La morsa bianconera aumenta, ma anche gli spazi in contropiede per la Palmese, che al 10′ con Nevola va vicina al raddoppio. A fare gli straordinari e tenere a galla il Nola è un ottimo Avino. La risposta non si fa attendere, ma è frutto di uno spunto individuale. Marotta si impiega in un’azione caparbia, conclusa con un tiro a giro che finisce largo. Zaccaro fa il suo, affonda lateralmente e rifinisce per Sacco, ma il colpo di testa non è preciso e si spegne a lato.
Poi Sibilli, per proteste, si guadagna il secondo giallo e la doccia anticipata, lasciando in dieci la Palmese. Da qui, parte l’assedio bruniano. Zaccaro lavora bene in tandem con Magaddino, fornendo proprio a quest’ultimo la chance del pari, spedita fuori misura. Poi, Magaddino sfonda a destra e centra per Zaccaro: dalla svirgolata del centravanti, Marotta ottiene il più goloso degli assist, sprecato però malamente con una traiettoria clamorosamente alta. Di lì a poco, la svolta. Minuto 29, Sacco prova a costruirsi lo spazio per il tiro e viene atterrato appena dentro l’area. Stavolta Russo non ha esitazioni e concede il calcio di rigore. Zaccaro dribbla la tensione e le bottigliette che piovono dal settore ospiti, prima di sparare oltre Ferrieri il gol del pari. La tensione aumenta a dismisura, ma la lucidità diminuisce e il Nola non riesce più a far male a Ferrieri, nonostante i sette di recupero finali.
Al fischio finale, la soddisfazione dei tifosi giunti da Palma Campania e gli applausi tributati alla squadra raccontano di un punto soddisfacente per i rossoneri. La bilancia tra un punto guadagnato e due punti persi, per i bianconeri, invece, pende nettamente a favore di questi ultimi. La sensazione di una sveglia tardiva è un fardello pesante da digerire, in una gara in cui la Palmese ha giocato più a non prenderle che a darle. Qualche timido segnale positivo, però, per Cusano c’è. Il carattere mostrato per un quarto d’ora del primo tempo e nella ripresa dimostra quanto meno che la squadra è viva. Confusa, ma viva.
TABELLINO
NOLA – PALMESE 1-1
NOLA: Avino 6, Gioventù 6 (44’st Tagliamonte sv), Falivene 5, Falanga 6, Lenci 5, Schioppa 6, Marotta 6, Castiglione 5.5 (9’st Magaddino 6.5, dal 47’st Alfieri sv), Zaccaro 6.5, Vaccaro 5, Sacco 6. A disp. Vacchiano, Cossentino, Ferraro, Latella. All. Cusano 5.5.
PALMESE: Ferrieri 6, Manzo 5.5, Maresca 6, Sibilli 5.5, La Marca 6, Salvati 5.5 (43’pt Cavallini 6), Nevola 6 (34’st Tumolillo sv), Perna 5.5 , Fragiello 6.5, Cassetta 6(17’st Piccirillo 6), Paradiso 5 (31’st Basile sv). A disp. Mazzella, Perrella, Esposito. All. Cimmino 5.5.
ARBITRO: Russo di Ariano Irpino 4.
RETI: 15’pt Fragiello, 29’st Zaccaro.
NOTE: Ammoniti Castiglione, Salvati, Paradiso, Perna, Ferrieri, Maresca. Espulso Sibilli. Spettatori 300 circa.
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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