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Ezio Pascutti ci lascia. Il “signore del gol” del Bologna anni ’50-’60 si è spento a 79 anni. Con la società emiliana, vinse lo scudetto del 1964 e firmò 142 reti. Il ricordo di un’ala fra le più prolifiche di un calcio che fu, nelle parole di un suo ex compagno di squadra ai tempi del Bologna: Mauro Pantani.
Un’altro ragazzo del ’63. Un altro simpatico ragazzo, splendido protagonista di quel CAMPIONATO che fece tornare BOLOGNA sul tetto d’Italia se n’è andato, lasciandoci la sua straordinaria GIOIA di VIVERE e la sua dolcezza, della quale sembrava vergognarsi. Lui, uomo all’apparenza duro, coriaceo, di profonde e solide tradizioni contadine di marca friulana…

Ciao EZIO. Come non ricordare la nostra prorompente giovinezza e i tuoi scherzi, le tue burle caricaturali e capricciose e il tuo amabilissimo SORRISO ,che usavi in tutte le salse, ora sfottente, ora comprensivo, ora ricco di ogni cosa: ironia, sarcasmo, humour, allegria…
Ciao EZIO. Alla corte di quel DIO che tanto amavi e rispettavi, troverai i tuoi amici di sempre: Giacomo, Paride, Harald, Helmut, Tazio, il Dottore come chiamavamo il grande Fulvio Bernardini, nostro magnifico Allenatore, che insieme a te e a tanti altri, che ora ti PIANGONO, dettero prestigio e valore a un gioco adesso sulla via di uno sfascio morale inarrestabile…
Ciao EZIO. Chi ama il CALCIO ti voleva bene…Io ti volevo bene.
Mauro Pantani

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