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Rammaricato. Rosario Cerminara, dopo Castel San Giorgio-Nola, non nasconde un pizzico di amarezza per non aver centrato la vittoria. Tuttavia, non manca di elogiare la prova del suo Castel San Giorgio. Nell’intervallo, le sue urla nello spogliatoio avrebbero smosso le montagne. “Cinquanta minuti per dare il massimo”, questo il sunto dell’incoraggiamento prima della ripresa. Non è bastato, ma l’allenatore non manca di sottolineare la prestazione positiva dei suoi ragazzi, ai microfoni di Footballweb:
NESSUN RIMPIANTO – “E’ mancato il guizzo finale. Obiettivamente, non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Abbiamo perso solo un po’ di lucidità nel finale, credo anche fisiologicamente. Credo che abbiamo assistito ad una partita a senso unico, dove, se c’era una squadra che meritava di vincere, era assolutamente il Castel San Giorgio. Certo, ci dispiace, ma noi abbiamo un sogno da inseguire. Non è questo il momento di fermarsi.”
RIPARTIRE DA QUI – ” Dieci gare fa ho preso il timone di questa squadra e ho detto ai ragazzi che avremmo dovuto lottare fino alla fine. Oggi hanno espresso tutto il loro attaccamento alla maglia. Hanno espresso anche tutta quella che è un’idea che portano avanti da dieci settimane, con grande impegno e abnegazione. La squadra meritava assolutamente la vittoria, per la qualità del gioco prodotto. Così non è stato, dobbiamo prenderne atto. Gli episodi non hanno girato a nostro favore, ma martedì ripartiamo con più convinzione che mai.”
LETTURA TECNICO-TATTICA – “La verità è che noi abbiamo un solo attaccante che ci garantisce presenza in area, che è Umberto Romano. Allargare il gioco e attaccare sugli esterni è quello che ci riesce meglio. Se proviamo per le vie centrali, abbiamo più difficoltà, perchè non abbiamo grandissima capacità di dialogare tra le linee. Da questo punto di vista, l’entrata obbligata di Ferrauto ci ha privato di Polizzi che ha maggiori caratteristiche fisiche. Alla fine nel calcio contano i risultati ed oggi il campo ci ha penalizzato oltre i nostri demeriti.“
FINALE DI STAGIONE – “Ci sarebbe servito qualche episodio favorevole, magari un pizzico di fortuna in più. Mi riferisco anche alla punizione di Ferrentino che ha incrociato la traversa. E’ un luogo comune che si avvera quasi sempre nel calcio il fatto che vince chi ha più motivazioni. Così è stato anche in queste giornate finali del campionato, con risultati a volte impronosticabili. Per quanto ci riguarda, sono dieci partite che incontriamo sempre avversari che fanno la partita della vita e che non ci regalano nulla. In dieci gare abbiamo fatto 18 punti e, obiettivamente, la nostra parte l’abbiamo fatta. “

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