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Come passa il tempo. Due anni fa Avellino e Carpi tentavano la scalata alla B. Domani si contenderanno il ruolo di Anti-Perugia. In pochi si aspettavano di vedere la squadra di Castori così in alto. Ma il torneo di B ha una caratteristica fondamentale: sconfessare i pronostici di inizio stagione.
La solidità del gruppo storico, reduce dalla promozione di un paio d’anni fa e l’esperienza di Castori sono le peculiarità del Carpi. Insomma, una base solida sul quale poggia la maturazione di Jerry Mbakogu, l’uomo in più in questo avvio di stagione. L’attaccante nigeriano non sarà Drogba, al quale dice di ispirarsi, segnerà anche poco, ma la sua velocità è in grado di mettere in difficoltà tutte le difese del campionato. Pazienza per le reti, non è un dramma, del resto Mbakogu compensa con assist e prestazioni sontuose. E poi il Carpi resta una cooperativa del gol: già 8 marcatori diversi fin qui. A differenza dell’Avellino, che ne ha solo 3. Anche se Rastelli può contare su Gigi Castaldo, autore fin qui di 6 delle 8 reti degli irpini.
Salvo sorprese, Castori sembra intenzionato a confermare il 4-3-3, schieramento aggressivo e collaudato. L’ex milanista Gabriel difenderà i pali, mentre la difesa a 4 sarà formata da: Struna, Romagnoli, Suagher e Poli. Lollo, Porcari e Mbaye comporranno la linea mediana, mentre in attacco Concas e e Di Gaudio sosterranno Mbakogu. L’anno scorso fini 4-1 per l’Avellino. Ma Castori e Rastelli non ci badano. Pensano solo alla sfida di domani che potrebbe regalare un futuro radioso. Ma solo ad uno degli sfidanti.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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