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Servizio di Marciano Santosuosso
Torna alla vittoria in trasferta la Sidigas Avellino che con il punteggio di 68 a 76 espugna il PalaFantozzi di Capo d’Orlando.
Con questo successo (il terzo consecutivo), gli uomini di coach Sacripanti agganciano (momentaneamente) il secondo posto detenuto da Venezia (impegnata questo pomeriggio contro Varese).
A Brillare, per la Scandone, è soprattutto la stella di Joe Ragland che con 24 punti e 10 assist (34 di valutazione) trascina i suoi all’importante successo esterno. Molto buone anche le prove di Maarten Leunen (15 punti con un chirurgico 5/6 da tre) e del neo acquisto biancoverde Shawn Jones (anche per lui 15 punti e 7 rimbalzi catturati).
Non basta invece a Capo d’Orlando una superba partita del grande ex di giornata, Drake Diener (20 punti).
Betaland sul parquet con il quintetto composto da Tepic, Delas, Diener, Ivanovic e Stojanovic; la Sidigas risponde con Ragland, Logan, Thomas, Leunen e Cusin (in panchina, sin da subito, c’è il neo arrivato Shawn Jones con Retin Obasohan costretto ad accomodarsi in tribuna).
Partenza contratta per la Scandone con Capo d’Orlando che trascinata da uno scatenato Drake Diener (10 punti in appena 4 minuti) prova a spaventare i biancoverdi; la Sidigas risponde con il talento e la leadership della coppia Ragland-Logan e si porta avanti di 4 (10-14 al 6′). Stojanovic e Diener firmano il controsorpasso Orlandina che termina la prima frazione di gioco avanti di 1 punto (19-18 al 10′). Da segnalare il positivo esordio di Jones in canotta Scandone (4 punti).
Avellino prova a far crescere l’intensità difensiva ad inizio secondo quarto, ma la Betaland continua a tirare benissimo dalla linea dei 6,75: Kikowski e I’irpino Iannuzzi fanno volare i padroni di casa sul +5 (26-21 al 14′) con Sacripanti costretto a chiamare time out per limitare i danni. Tante palle perse (ben 11) per la Sidigas che in questo secondo periodo fatica fortemente a trovare la via del canestro (33-23 al 17′); Ragland e compagni sprofondano anche fino al -13, ma la bomba di Leunen consente ai biancoverdi di restare aggrappati alla sfida. Si va all’intervallo con Capo d’Orlando avanti di 10 punti (39-29 al 20′). Oltre alle troppe palle perse, per gli irpini, pesa anche la pessima percentuale dai 3 punti (4/14).
Al rientro dall’intervallo Avellino prova ad aggredire il match e con le triple di Leunen, unite all’ottimo pick and roll sull’asse Ragland-Jones, ricuce lo strappo: un parziale di 14 a 4 consente agli irpini di agguantare il pareggio (43-43 al 25′). La Betaland non ci sta e con un break di 6-0 rimette il muso in avanti: la bomba ed i liberi di Tepic scrivono il +8 per i siciliani (56-48 al 28′), decisamente più in partita rispetto ai primi minuti della terza frazione di gioco. Ultimi secondo di terzo quarto che si chiudono con le due triple consecutive da assoluto fuoriclasse di Ragland che trascinano la Scandone sul -2 (56-54).
Ultima frazione di gioco che prende il via, ancora una volta, con la straordinaria prova balistica del playmaker di West Springfield che insieme alla tripla di Green porta al +4 gli ospiti (60-56 al 32′). La Betaland, con Diener, riacciuffa la parità in un match che prosegue ora sul filo dell’equilibrio: squadre entrambe in bonus già a 4 minuti dalla fine, con i tiri liberi che diventano i veri protagonisti della sfida. Ingenuità di Iannuzzi punita immediatamente da Avellino con la bomba chirurgica di Maarten Leunen che permette alla Sidigas di riportarsi sul +5 (66-71 al 38′). L’alley oop sull’asse Ragland-Jones mette però una seria ipoteca sulla vittoria di Avellino con l’Orlandina che prova, inutilmente, a recuperare lo svantaggio nell’ultimo giro di lancetta: il tiro da distanza siderale del solito ed insostituibile Joe Ragland scrive definitivamente la parola fine sul match che termina con il successo sul +8 per gli irpini (68-76).
fonte: www.lanostravoce.info

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