16 Maggio 2026
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Nola-Ercolanese, blackout e riscatti

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Servizio di Valerio Lauri©riproduzione riservata

Buio totale. Niente tris di vittorie per il Nola, che dopo il blitz esterno di Francavilla e l’eliminazione dell’Avellino dalla Coppa Italia, resta “a luci spente” contro l’Ercolanese. Allo Sporting di Nola, si accendono i riflettori (letteralmente, nonostante la presenza massiccia d’un sole agostano) per la prima casalinga stagionale in Serie D, riabbracciata dopo sei anni dall’ultima partecipazione. Sotto gli occhi dei tifosi bianconeri, però, a far brillare i propri colori sono i Granata vesuviani, che stappano un poker sfavillante, con la complicità dell’apatia dei padroni di casa. Inaspettato e senza storia il risultato finale, che riscatta gli ospiti dallo stop interno alla prima col Fasano.

GABBIA PER EX – Pasquale Borrelli conosce bene Olivieri e Scielzo, due pedine fondamentali dello scacchiere di Liquidato. Sa che molti palloni passano dai piedi del centrocampista, che gran parte della produzione offensiva non può prescindere dall’estro dell’ex primavera del Napoli. Li ha allenati, in passato, ed oggi li ha ingabbiati, inaridendo parte degli schemi di Liquidato. La morsa di Sorrentino e Tufano ha fiaccato l’intraprendenza di Olivieri, tanto quanto la buona guardia di Granata e di un impeccabile Prevete hanno “spento” Scielzo. Il 4-3-1-2 predisposto dall’allenatore dei granata, con Sorrentino alle spalle di Murolo e Figliolia, raccoglie tutto quello che poteva dai vizi degli avversari e dalle virtù dei propri interpreti. Liquidato deve rinunciare per acciacchi fisici a Varriale e Vaccaro, rimpiazzati con Anzalone e Colarusso. L’ex Cervinara, nella sostanza, avrebbe dovuto regalare al Nola centimetri preziosi nei duelli aerei e nell’interdizione, oltre a rappresentare un’arma nei tiri dalla distanza. Nella sostanza, però, la mossa non ha sortito effetti.

PRECIPIZIO MENTALE – L’atteggiamento cuspidale dell’attacco Ercolanese fa sentire il proprio peso dopo una ventina di minuti. L’approccio nolano illude i supporters di casa, con il portiere ospite Patella che dopo 40 secondi deve già intervenire su una rimessa lunga piuttosto velenosa. Anche Esposito prova a gonfiare la voce dei suoi, con un colpo di testa da corner, ma la mira è da rivedere. Dopo 25 giri di lancette, però, la partita cambia volto. Su una palla lunga dalle retrovie, Figliolia scappa in profondità con Mocerino, difende la palla dall’attacco del difensore e incrocia un mancino chirurgico sul palo lontano che porta avanti gli ospiti.  Poco dopo, Pepe abbandona il campo e costringe Liquidato a spendere il primo cambio, per inserire Lenci. Il Nola è ferito e l’Ercolanese ne approfitta ancora. Murolo gioca d’esperienza, con un contatto al limite della regolarità, e ruba palla a Mocerino, infilando Gragnaniello con un destro a giro. E’ un uno-due pesante da sostenere, la squadra di casa barcolla pericolosamente ed è incapace di divincolarsi dal susseguirsi degli eventi.

 

REAZIONE A CATENA –  La paura fa il resto. Il baricentro bianconero arretra pericolosamente: sull’ennesima spizzata di Figliolia, Lenci, in netto anticipo, scivola sanguinosamente e spiana la strada a Sorrentino che si invola e concretizza il pesantissimo tris ospite. Nonostante l’intervallo intervenga a dare respiro ad un Nola inerme ed alle corde, la ripresa non cambia il corso degli eventi. La reazione che Liquidato si aspetta dai suoi tarda ad arrivare. A provare a dare una scossa ai bianconeri è Olivieri, con una conclusione da fuori che vede il portiere Patella tranquillo nel valutarne la traiettoria. Il suo omologo bianconero, invece, ha tutt’altra tensione nel negare a Ferrieri il poker, sul solito invito col contagiri di Murolo. Se il muro ercolanese regge l’urto bruniano senza fatica, il Murolo ercolanese sigilla l’incontro. L’ex Portici si inserisce sulle linee nemiche, intercetta un passaggio orizzontale horror del nuovo entrato Esposito Lauri e serve a Calemme il poker. Per la bandiera dei padroni di casa, solo capitan Olivieri: dapprima prova a regalare invano a Stoia la gioia del gol, poi si mette in proprio dal limite, ma Patella gli ribadisce che non è giornata, salvando in angolo. Lo zero sul tabellino, dal lato dei padroni di casa, resisterà fino al fischio finale, sancendo una giornata totalmente da dimenticare.

 

DR. JEKYLL E MR. HYDE – Difficile immaginare che il Nola sceso in campo quest’oggi allo Sporting sia lo stesso capace di battere il Francavilla e l’Avellino. A lasciare perplessi, non è stato il risultato in sè, figlio del corso degli eventi, ma la resa sul rettangolo di gioco. Una prestazione scialba come quella di oggi non rende giustizia agli uomini bianconeri scesi in campo e non si sposa coi dettami di Liquidato, ben messi in mostra sin dal suo arrivo ad ottobre 2017. Probabilmente, la sicurezza dei risultati conseguiti si è tramutata troppo presto in leggerezza, abbassando la tensione. Tensione a mille, invece, per l’Ercolanese, che porta a casa la gara “perfetta”: la risposta migliore dopo il tonfo col Fasano. A dimostrare che, nel girone H, non ci sono partite scritte ancora prima di giocarle. 

TABELLINO

NOLA-ERCOLANESE 0-4

NOLA: Gragnaniello 5.5, Paradisone 5, Mocerino 4.5, Olivieri 5, Pepe 5.5 (28’pt Lenci 5), Anzalone 5, Madonna 6 (17’st Del Prete 5.5), Colarusso 5 (15’st Esposito Lauri 5), Esposito G. 5.5, Scielzo 5 (31’st Stoia 6), Tagliamonte 5 (1’st Colonna 6). A disp. Capasso, Del Prete, Falanga, Gioventù. All. Liquidato 5
ERCOLANESE: Patella 6, Granata 6.5, Di Crosta 6, Tufano 6.5 (45’st Trofo sv), Prevete 7, Della Monica 6.5, Maiorino 6.5, Sorrentino 6.5, Figliolia 7 (34’st Calemme sv), Murolo 7 (44’st Arciello sv), Ferrieri 6.5 (23′ Falivene 6). A disp. Capasso, Paudice, Ba, Conte, De Crescenzo. All. Borrelli
ARBITRO: Calzavara di Varese 6
RETI: 25’pt Figliolia, 31’pt Murolo, 40’pt Sorrentino, 30’st Calemme.
NOTE: Ammoniti Colarusso, Colonna, Mocerino, Di Crosta, Ferrieri. Spettatori 600 circa.

 

 

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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