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Una furia. Stefano Liquidato si presenta ai microfoni con la genuinità che lo contraddistingue e non si risparmia. Bastano due domande per scatenare l’amarezza di una gara buttata alle ortiche per errori dei propri giocatori e qualche decisione discutibile dell’arbitro Russo di Salerno. La sconfitta scaturita nei minuti finali con l’Audax Cervinara non è andata giù al tecnico del Nola che si pronuncia così a FootballWeb:
GOL FATTI E GOL…FATTI – “Me ne sono andato dallo spogliato dicendo che abbiamo vinto 7-0, perchè abbiamo fatto 3 gol e ce ne siamo fatti 4. E’ impossibile prendere gol del genere, sono arrabbiato, molto arrabbiato. Veniamo qui a Cervinara in trasferta a produrre un gioco del genere, contro una squadra che sta lassù in classifica, facciamo tre gol e poi ne dobbiamo prendere quattro in questa maniera. Sono veramente amareggiato, perchè abbiamo toppato nel nostro lato migliore, che è la difesa che fino ad oggi era la migliore del girone.”
COMPLIMENTI INUTILI – “Sicuramente abbiamo personalità, abbiamo giocato bene e anche oggi usciamo dal campo tra i complimenti della squadra avversaria, ma abbiamo dodici punti! Ho detto ai miei ragazzi di non uscire dal campo e pensare di aver buttato via qualcosa, come in altre partite. E adesso? Ci troviamo a parlare di un’altra partita buttata. Non so dire se il rigore finale ci fosse, ma in quella occasione il portiere deve uscire e deve spaccare tutto per prendere quella palla. Ripeto, venire qui , fare una gara del genere e andarsene con un pugno di mosche in mano significa buttare al vento tutti i sacrifici che fa la società, che fanno i tifosi, che facciamo noi dello staff e che fanno anche loro. Bisogna stare attenti, perchè non ha senso prendere gol del genere, assolutamente.”
ERRORI DA MATITA BLU – “Pur togliendo il primo gol del Cervinara, voluto e cercato e su cui sapevamo di poter soffrire, gli altri gol ce li siamo fatti da soli. Non è possibile, in una squadra che ha questi calciatori over, non è assolutamente possibile! Allora bisogna registrare qualcosa, bisogna capire cosa c’è che non va e bisogna stare ancora di più sul pezzo. La terza rete è stata una palla imbucata su cui non si può commettere un errore del genere e lasciare Zerillo nella condizione di segnare. Il quarto gol è stato proprio l’emblema. Siamo oltre al novantesimo, è una palla lunga e alta. Per me, il portiere, in una situazione del genere deve spaccare tutto, pure il suo difensore Schioppa e l’avversario, prendere la palla e spararla in tribuna. Purtroppo non l’abbiamo fatto. ”
GARA INDIRIZZATA – “Purtroppo l’arbitro ha potuto fare tutto quello che doveva fare. Ha piazzato i tasselli della gara a proprio piacimento. Quando aveva un dubbio, fischiava sempre per la squadra di casa. Non posso esprimermi sul rigore finale, ma mi sembra che c’è qualcosa che non va, sia quando giochiamo in trasferta sia in casa. Forse sono io che lavoro male, non so cosa pensare. Se mi dessero una coltellata, non uscirebbe sangue, ma veleno, in questo momento. Alla fine, la partita l’avevamo ripresa e l’avevamo rimessa sui binari. Non possiamo prendere gol sull’ultimo lancio alla viva il parroco. Hanno buttato la palla tanto per tentare il tutto per tutto, a 30 secondi dalla fine e noi commettiamo un’ingenuità assurda. Assurdo.”

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